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Foto da Facebook @TurismoRoma

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Pangiallo e panpepato, i dolci natalizi tipici del Lazio

Alla scoperta di due ricette dolci simbolo di tradizione a Natale, a Roma e in tutto il Lazio

Se negli anni tanti pasticceri e fornai romani sono diventati maestri assoluti nella realizzazione di pandori e panettoni artigianali, è anche vero che sono altri due i dolci natalizi che rappresentano Roma e il Lazio. Parliamo del pangiallo e del panpepato.

Dolci antichi, tipici del centro Italia, che hanno riscosso meno successo dei due lievitati sopra nominati, ma che hanno nel cuore storie di famiglie tramandate nei secoli e alcune rivisitazioni.

Scopriamo qualcosa in più su questi due dolci simili in parte, ma non uguali. Sia il pangiallo che il panpepato, infatti, sono dei dolci a base di frutta secca, cioccolato, miele e spezie e se proverete a realizzarli in casa il profumo del Natale inebrierà tutti gli ambienti. 

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Il pangiallo

Il pangiallo è un dolce romano molto antico. La storia narra che venisse preparato già nella Roma imperiale durante il solstizio d'inverno. Oggi le spezie utilizzate per la realizzazione del dolce natalizio sono diverse da quelle originali che, nei secoli, sono andate perse. E' a base di cioccolato, frutta secca, miele e il risultato è un panetto molto profumato ricoperto da una glassa allo zafferano, di colore giallo, da cui deriva il suo nome.

Il panpepato

Il panpepato (o pampepato) è un altro dolce natalizio tipico del Lazio e di tutta l'Italia. A base di frutta secca, miele e spezie e da una forte presenza di cioccolato. Il nome si dice derivi da una doppia interpretazione: iniziamente era chiamato "pan-papato" perché dolce destinato agli alti prelati, poi divenne "pan-pepato" per le sue note speziate. Ha mantenuto ancora oggi la forma a papalina. Negli anni la ricetta originale è stata cambiata, rivisitata, è stata inserita nuova frutta, aggiunte spezie. A distinguerlo dal pangiallo, dunque, sono soprattutto la forma e il colore esterno.

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