De Magna e beve

Si riaccende "Luce", il giardino incantato (con ristorante) nel Parco Archeologico dell'Appia Antica

Il format ristorativo ispirato alla natura e alla convivialità country chic riapre per la seconda estate. Location suggestiva e nuovo chef. RomaToday lo ha provato per voi

Torna l'estate, torna Luce Experience in città. Il format ristorativo ispirato alla natura, che già aveva sorpreso lo scorso anno dopo i mesi di chiusura imposti dal lockdown, riapre le sue porte per illuminare Villa De Cesari, location storica all'interno del Parco Archeologico dell'Appia Antica

L'ingresso è da via Ardeatina 164, un ampio parcheggio e un illuminato viale alberato accolgono gli ospiti per poi immergerli in un ampio spazio verde lntano dal caos metropolitano. Igloo di bambu, lucine suggestive, cuscini e tavoli ben distanziati danno modo di godere al meglio dell spazioso giardino, magari per un aperitivo, prima di spostarsi nel patio, dove altri tavoli - altrettanto distanziati - aspettano gli ospiti per la cena. 

Ed è al calare del sole che Luce si accende in tutta la sua magia.

Villa De Cesari, una villa per cerimonie convertita a ristorante estivo, è sicuramente una location d'eccezione nella Capitale. Un'oasi felice dove andare in coppia, con gli amici, con i bambini senza avere mai problemi di spazio e riuscendo a conciliare la voglia di stare all'aperto con quella di mangiare qualcosa di buono.

L'estate 2021 porta, infatti, una grande novità in cucina: si tratta dello chef Massimo Pedico (classe 1990 con un passato in altre realtà capitoline del calibro di “Hostaria dell’orso”, “Parco dei principi", "Magazzino Scipioni", "Treefolk’s Public House"). Un cambio di chef che è servito a far compiere un ulteriore salto di qualità alla magica location vicina alle Catacombe di San Callisto (parola di RomaToday che ha avuto modo di mettere a confronto il menù dello scorso anno con quello della stagione 2021).

Cosa si mangia e si beve da Luce

Luce Experience ha puntato a creare un'armonica sinergia tra cucina, pizzeria e cocktail bar. Si inizia in giardino con finger food e sfizi quali fritti, tacos, sushi da accompagnare ad un'ampia scelta tra drink classici, 6 diversi Gin Tonic e signature, come il cocktail Luce, un must del posto a base Vodka e liquore all'arancia, Blue Curaçao, pompelmo, limone, zucchero e soda. Si passa poi alla pizza stesa a mano, idratata e lievitata per 48/72 ore e alle focacce 2.0.

L'esperienza di Massimo Pedico porta in tavola una cucina che lega gourmet a tradizione. Così nel menù si trovano i tortelli ripieni di faraona ma anche un più classico fusillone all'amatriciana. Tra i secondi, tartare di scottona e tataki di tonno si alternano ad una più tradizionale parmigiana di melanzane. E ancora pizze, fritti per sposare tutti i gusti e accontentare ogni esigenza.

Cosa ordinare: i suggerimenti di RomaToday

Tra i piatti in menù che abbiamo assaggiato, vi suggeriamo di ordinare i Tacos di pulled pork, cipolla caramellata e honey mustard, il Kraften al parmigiano reggiano 36 mesi con coulis di frutti rossi e menta, l'Involtino primavera ripieno di pollo alla cacciatora (che può tranquillamente sostituire un primo o un secondo). Tra i primi, molto buoni i tortelli fatti a mano dallo chef ripieni di faraona e melanzane bruciate, su brodo ristretto di faraona, un piatto che sazia e soddisfa. Tra i secondi ottima la tartare di scottona, uovo croccante e spuma di caprino. Abbiamo, infine, fatto un assaggio della pizza e possiamo dirvi che l'impasto è sottile, fragrante, buono. Da provare anche i fritti.


 
 

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