Leo’s Gyoza Factory, il primo locale di ravioli giapponesi arriva a Ostiense (e noi l’abbiamo provato!)

Un locale in cui mangiare solo ravioli giapponesi (o quasi), ripieni di carne, di pesce, di verdure, di mela. Un format innovativo che spalanca le porte dello street food nipponico e parte da Roma per conquistare tutta Italia

Leos' Gyoza, foto da Facebook @leosgyoza

Ravioli, ravioli e ancora ravioli. Il primo Gyoza Bar italiano ha aperto a Roma, in zona Ostiense, lo scorso 15 dicembre, spalancando le porte allo street food giapponese anche qui da noi. Dopo che il sushi, il ramen, la pasticceria giapponese hanno conquistato i romani, un ristorante con protagonisti i "gyoza" mancava.

I tipici ravioli del Sol Levante, inizialmente appartenenti soltanto alla tradizione cinese, da tempo sono, a tutti gli effetti, tra i piatti principali (nonché più amati) della cucina giapponese. Ma veniamo a noi, perché abbiamo varcato la soglia del piccolo locale nato da poche settimane a Ostiense e provato personalmente i gyoza di Leo’s Factory.

A due passi da Akira Ramen Bar

Se avete presente dove si trova Akira Ramen Bar, non avrete alcuna difficoltà a trovare Leo’s Factory. A due passi dal regno del ramen romano, infatti, su via Pellegrino Matteucci, il vostro occhio cadrà su quell'insegna: Leo’s Gyoza Factory. Entrando vi ritroverete in un piccolo angolo rilassante, in cui il verde e il bianco predominano. Tavoli in legno, prevalentemente da due persone, pareti a righe larghe, quadri che ritraggono il cibo protagonista in menù e piante che scendono dal soffitto. L’aria è molto accogliente, molto moderna, la musica è soft, sembra di stare in un piccolo giardino.

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La cucina è alle spalle della cassa, proprio di fronte all’entrata ed è qui che lo chef Leo, insieme alla sua squadra, prepara i famosi gyoza in versione fritta o alla piastra. Gyoza di carne, di pesce, gyoza vegani, zuppa di gyoza, gyoza dolci e, per chi vuole variare, in menù c’è anche una selezione di verdure, insalate, onigiri e dolci. Da non sottovalutare le salse: spicy, miso, karamayo shoyu e neghi sesame, secondo noi tutte da provare.

Il menù di Leo’s Gyoza Factory e i prezzi

I Gyoza vengono serviti in porzioni di 3, con prezzi che oscillano dai 3,50 per i veg gyoza ai 5,50 per la gyoza soup (che prevede pork gyoza serviti in brodo di pollo). Se non avete idea di cosa siano i ravioli del Sol Levante o se desiderate assaggiare più ripieni, il consiglio che vi diamo è di iniziare con dei Pork Gyoza (alla piastra, ripieni con carne di maiale e verdure), di continuare con dei Fish Gyoza (alla piastra ripieni con gambero, calamaro e verdure), se ancora ce la fate, di ordinare i Veg Gyoza (ripieni di verdure) per poi finire con una porzione di apple gyoza (3 ravioli ripieni alla mela). Andando in due o in gruppo sarà divertente ordinare più portate e assaggiare tutte le varietà di gyoza di Leo’s Factory. In menù, infatti, ci sono anche Chicken Gyoza, Miso Gyoza, tutti da provare.

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Perché Leo’s Factory è una assoluta novità

L’arrivo del primo gyoza bar in Italia cambia qualcosa nella Capitale e in tutto lo stivale. Roma è piena di ristoranti nipponici, anche di alta qualità, ma spesso per ritrovarsi in uno dei tipici izakaya giapponesi, per mangiare il tipico street food nipponico, bisogna attendere per forza degli eventi o delle fiere dedicate (vedi via Japan a Officine Farneto, ad esempio). Nella cultura dei romani (e degli italiani), il ristorante giapponese è quello in cui ci si siede, si mangia, con calma, oppure quello con formula all-you-can-eat. Ma se a Roma dici 'street food', la mente va subito agli hamburger e al junk food americano.

Ed è qui che Leo’s Factory rompe gli schemi. Un isakaya giapponese ma in stile moderno, internazionale. Un gyoza bar in cui entrare, ordinare, mangiare ‘fast’ e tornare a lavoro o a casa. Un fast food di ravioli, insomma, dove tutto è fatto a mano e dove la garanzia è data da un nome, in particolare: Akira Yoshida. Il titolare di Akira Ramen Bar (poco più avanti di Leo’s), infatti, è tra i soci del gyoza bar di Ostiense, insieme ad Hamazawa Ryohei e Horiguchi Store (azienda di Nigata). I tre, con Leo’s Factory, vogliono portare in tavola cibo homemade preparato sul momento.

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E’ un’assoluta novità, un vero e proprio format – ci ha spiegato Akira - Siamo aperti da pochissimo, ma l’idea è quella di aprire altri Leo’s Gyoza Factory in giro per l’Italia, mantenendo nome, arredamento, stile in tutti i punti vendita. Il nome Leo’s Factory è nato legando il nome dello chef (ex manager di Ramen) a quello di mio figlio”, ha infine dichiarato Akira. Entrambi, infatti, si chiamano Leo.

Leo’s Gyoza Factory è aperto tutti i giorni, ad esclusione del lunedì. Dal 2019 sarà disponibile anche il servizio take away e delivery. E non meravigliatevi se, a breve, in giro per l'Italia, vedrete altre insegne uguali a quella di via Pellegrini. Il progetto parla chiaro: si vogliono aprire altri 10 Gyoza Bar nell’arco di cinque anni.

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