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A Trastevere la cucina romana de Gli Specialisti: "Ristorante di quartiere come una volta"

Dopo 12 anni a Ponte Milvio sono tornati "a casa", nel cuore di Trastevere. Protagonisti sempre i piatti della cucina romana, conditi da semplicità, simpatia e un clima familiare

Per 12 anni è stato a Ponte Milvio vero punto di riferimento per gli amanti della cucina romana. Dopo il lockdown e la chiusura forzata, però, la famiglia Graziosi (papà Angelo, mamma Anna e i due figli Alessandro e Francesco) si è trasferita nel cuore di Roma, a Trastevere, dove è sempre stato un pezzo del loro cuore.

Nel quartiere romano, in cui, tanti anni fa papà Angelo iniziò la sua strada nel mondo della gastronomia e della ristorazione, lo scorso 7 settembre, Gli Specialisti hanno riportato la loro cucina romana, quella che ancora rispetta al 100% la tradizione, senza rivisitare i piatti, senza cambiamenti, ma portando nel piatto le ricette-simbolo della Città Eterna.

In piazza Piscinula 50, in una cornice pittoresca, tra tetti di Roma e facciate ricoperte di edera, RomaToday è andata a conoscere meglio la cucina de Gli Specialisti e la storia della famiglia Graziosi. 

"Gli Specialisti sono nati 13 anni fa - ci racconta Alessandro Graziosi - ma noi, come famiglia, facciamo questo lavoro da sempre, iniziato con i nostri nonni e arrivato a noi. Questo è il lavoro della nostra famiglia. Abbiamo cambiato sede dopo il lockdown, tornando in un quartiere che per noi ha un valore importante e aprendo Gli Specialisti in un locale che era già di nostra proprietà. Avevamo bisogno di una nuova sfida", ci spiega Alessandro.

Da Gli Specialisti si mangia la cucina romana tradizionale di una volta: carbonara, amatriciana, pajata, trippa, ossobuchi quando fa freddo, coda alla vaccinara. "Facciamo questo da tre generazioni, la cucina romana fa parte del nostro DNA", racconta Alessandro.

La nuova location regala a Gli Specialisti una cornice speciale, incastonata in uno dei punti più belli di Roma, in un momento, però, in cui Trastevere è silenziosa, diversa, priva di turisti, tutta dei romani. Ma, con ottimismo e consapevolezza, Alessandro afferma: "Quando abbiamo aperto abbiamo fatto subito il tutto pieno nel weekend - ovviamente con i posti ridotti secondo le normative anti-Covid - perché tantissimi clienti di Ponte Milvio ci sono venuti a trovare. Abbiamo inoltre già avuto riscontri positivi da parte di lavoratori della zona che sono tornati più volte per provare tutta la nostra cucina".

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Il cambio di location era nell'aria - spiega a RomaToday Alessandro - poiché la famiglia Graziosi era rientrata in possesso del locale a gennaio 2020, ma il Coronavirus ha accelerato i tempi, portando alla decisione di lasciare il locale a Ponte Milvio per tornare, in qualche modo, "a casa". 

A Trastevere si ritrova la stessa atmosfera e lo stesso format che per anni ha affezionato clienti a Roma Nord. Cucina romana grande protagonista, vespe iconiche - simbolo de Gli Specialisti - possibilità di vedere le partire del campionato, il tutto in un ambiente che si rende subito familiare, grazie alla professionalità ma allo stesso tempo alla semplicità e alla simpatia dei Graziosi.

"Siamo un ristorante di quartiere come era una volta", ci tiene a sottolineare Alessandro. "Ci piace essere sobri, non facciamo miliardi di post sui social, per noi il piatto di pasta è un piatto di pasta, va mangiato non fotografato". 

La cucina romana de Gli Specialisti

Nel menù de Gli Specialisti si trovano i grandi classici della cucina romana, dai bucatini alla Amatriciana agli spaghetti alla Carbonara, dai Tonnarelli cacio e pepe, alle Fettuccine guanciale e carciofi. Non manca il trio vincente "pajata-trippa-coda alla vaccinara" e poi cicoria e broccoletti ripassati e i dolci fatti in casa da mamma Anna.

Sulla qualità non si scende a compromessi: i produttori sono scelti con cura, dalla pasta all'uovo alla carne, fino alle verdure, al pane, al guanciale, al vino. "Abbiamo fatto anche un progetto con tutti i vini del Lazio, perché mio fratello Francesco è un sommelier, vini di piccola produzione e abbiamo in progetto di fare una bella cantina a vista con degustazioni".

Nel menù anche una pizza romana bassa e scrocchiarella cotta in un "forno a legna di 30-40 anni fa, un monumento in cui entrano 13 pizze", ci spiega Alessandro.

"C'è differenza tra ristorante e locale - conclude infine - di locali ne aprono tanti, di ristoranti ce ne stanno sempre di meno. Il ristorante è una cosa seria, stiamo sempre qui. Da noi vieni, mangi, stai bene, ti senti come a casa. Gli Specialisti sono tutto questo".

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