'Risorgi italia', il flashmob dei ristoratori: "Alzeremo le serrande per far sentire la nostra voce"

Ristoratori, baristi, pasticceri di tutta Italia, martedì 28 aprile riapriranno i loro locali, accenderanno le luci e apparecchieranno un tavolo per far sentire la loro voce al Governo

"Risorgi Italia - Ho.re.ca. Unita", questo il nome della piazza virtuale nella quale, in poche ore, ristoratori, agroristoratori, pizzaioli, baristi, pasticceri di tutta Italia si sono riuniti per dare voce alle loro esigenze, alla loro indignazione e per cercare di attirare l'attenzione del Governo in vista di una sempre più vicina (e temuta) fase 2. 

La protesta dei ristoratori

In queste ore gli addetti della ristorazione hanno scritto una lettera aperta al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e organizzato un flashmob di protesta.

"Esimio Presidente, siamo a comunicarle che il mondo del settore Ho.Re.Ca non ce la fa più a tenersi in piedi - si legge nella lettera pubblicata sulla pagina Facebook Ho.re.ca Unita e scritta da Paolo Bianchini, ristoratore di Viterbo, tra i promotori della protesta - manca un presupposto fondamentale nei nostri riguardi, il rispetto. Il rispetto che da ora in poi, pretendiamo da voi".

Come sarà andare al ristorante nel post-Coronavirus? Intervista a chef e ristoratori

La lettera prosegue evidenziando che la possibile riapertura del 18 maggio rappresenta un lasciare nuovamente soli i ristoratori, i baristi e tutti gli addetti del settore "Ci volete far aprire per scaricare ancora una volta tutti i problemi su di noi per poi abbandonarci di nuovo? Se lo dimentichi! [...] Siamo il motore del PIL Italiano, considerando gli 86 Miliardi di fatturato e non calcolando l’indotto! Noi siamo quelli che danno occupazione a 1.300.000 addetti e siamo l’unica categoria che paga la formazione del personale dal primo giorno che entra in azienda", continua la lettera.

"Pensate di metterci il cappio al collo con altre regole e spese insostenibili per le sanificazioni obbligatorie per riaprire le nostre attività?
Ma chi li ha i soldi per sostenerle? I vostri controlli non possono e non devono più essere truffe legalizzate per continuare ad affamarci. Noi siamo, se ancora non è chiaro, la parte più produttiva di questo Paese e non ve lo permetteremo più
".

E' un grido di rabbia quello che arriva dal settore di ristorazione e beverage alla vigilia della fase 2. Un grido al quale i ristoratori hanno deciso di dare ancora più voce attraverso un flashmob, a distanza, ma tutti uniti.

Il flashmob della ristorazione

Il prossimo martedì 28 aprile è in programma una manifestazione dl titolo "Risorgi Italia" che coinvolgerà i ristoratori, i baristi e i pasticceri su tutto il territorio nazionale. Il tutto si svolgerà alle ore 21. "Invece di abbassare le serrande - si legge su Facebook - come avviene di solito nelle proteste dei commercianti, noi le alzeremo invitando il Governo a prendere subito in considerazione misure a sostegno di uno dei comparti della nostra economia tra i più strategici, onde evitare che tanti di noi non avranno più la possibilità di alzarle di nuovo perché falliti".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Oltre ad alzare la serranda, ogni ristoratore accenderà le luci e apparecchierà un tavolo fuori dal suo locale. E il giorno successivo al flashmob i ristoratori andranno simbolicamente a consegnare le chiavi dei loro locali ai sindaci chiedendo loro aiuto.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Roma, la mappa del contagio dopo il lockdown: ecco in quali quartieri sono aumentati di più i contagi

  • Coronavirus: a Roma 23 casi e tra loro anche un bimbo di nove anni, sono 28 in totale nel Lazio. I dati Asl del 9 luglio

  • Coronavirus, a Roma 17 nuovi contagi. Positivo bimbo di un anno a Civitavecchia

  • Cornelia, rissa in pieno giorno paralizza quartiere: tre feriti. Danni anche ad un negozio

  • Coronavirus, a Roma e provincia sei bambini positivi in 10 giorni

  • Coronavirus: a Roma 12 nuovi casi, sono 23 in totale nel Lazio. I dati Asl del 10 luglio

Torna su
RomaToday è in caricamento