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Venerdì, 20 Maggio 2022
Francesca Demirgian

Opinioni

Francesca Demirgian

Giornalista/Web Editor RomaToday RomaToday

Pietralata

La nuova pizza "estrema" è a Pietralata. RomaToday l'ha provata per voi

#recensione | pizze estreme, fritti al cucchiaio e lingotti. La nostra esperienza da Extremis

Tavoli pieni. Via vai di amici, famiglie, coppie. Camerieri che prendono ordini. Fritti e pizze che escono dalla cucina. Il tutto con un ritmo incalzante, come non si vedeva da un po'. Si può entrare senza mascherina e sono in tanti a farlo, felici di respirare finalmente un po' di normalità. Sembra di essere tornati alla primavera 2019, prima del Covid, ma siamo a maggio 2022, in un venerdì sera da Extremis, la nuova pizzeria di Pietralata.

Via del Casale Rocchi 22, dove vari locali si susseguono. Qui ha aperto Extremis, un locale spazioso caratterizzato da 6 vetrine ad angolo che possono essere aperte completamente, cucina a vista, ampia veranda da circa 75 coperti che si aggiungono ai 70 interni. Una novità che a Roma vuole rompere gli schemi, presentare una pizza estrema, portare in tavola dei fritti rivoluzionari. Come non andare a testare questa nuova e "ribelle" realtà?

RomaToday è andata alla prova di Extremis nella serata più vivace della settimana, quella del venerdì, quando - terminata la settimana lavorativa - giovani e meno giovani vogliono staccare la spina, magari davanti ad una buona pizza. 

Cosa abbiamo mangiato da Extremis

I fritti sono il biglietto da visita di Extremis. Il menu è variegato e si passa dai classici (supplì, fiore di zucca, olive ascolane, crocchetta, etc.) ai lingotti (scrigni fritti in varie versioni), fino ai golossissimi fritti al cucchiaio, un'esplosione di gusto. Tra i classici, abbiamo assaggiato le olive ascolane e il fiore di zucca e ci hanno confermato che non bisogna a tutti i costi essere eretici per essere estremi. Nel locale di Pietralata anche un tradizionale fritto non è lasciato al caso. Abbiamo poi ordinato un lingotto "saltimbocca alla romana", omaggio alla romanità ben riuscito e un "Carbomb", un fritto servito in una ciotolina, da mangiare con il cucchiaio e che dentro nasconde un'autentica carbonara: guanciale di maiale nero lucano, spuma leggera d'uovo, pecorino romano. Forse il piatto che più ci ha sorpreso nella serata da Extremis.

Extremis

Parliamo di pizza

Extremis propone tante idee di pizza. Provarle tutte non è stato possibile, così abbiamo optato per una "Crumbly Mortazza", ossia un trancio di pizza al padellino con prefermento ripieno di mortadella artigianale e per una "pizza vegetariana in versione estrema", perché - tra le particolarità di Extremis - c'è proprio l'attenzione al mondo veggy.

Così l'occhio ci è caduto sulla "Scarola", una pizza con scarola infornata, tapenade di olive taggiasche e pomodori secchi siciliani, pomodoro pugliese ciliegino confit. Un impasto che prevede 24 ore di maturazione per il prefermento e altrettante di lievitazione per proporre un prodotto altamente digeribile. Una buona pizza, una delle migliori che negli ultimi mesi abbiamo assaggiato nella Capitale. 

Ma le veggy sono solo una delle varie sezioni di "pizza estrema" che il locale propone ai clienti: ci sono le "Remake", ossia le classiche in versione estrema e le "Pizze Extremis", quelle che si spingono oltre, che propongono sapori forti come la "Tonnnno", scritta proprio così, con 4 "n", con tartare di tonno rosso siciliano, filetti di tonno rosso sott'olio, maionese di tonno, zenzero candito, salsa di cetriolini, polvere di capperi Lilliput di Pantelleria; oppure la "Porchetta alla pechinese", fior di latte, porchetta, salsa di yogurt, patate infornate, biancone del grappa, cetriolini e scalogno canditi e dressing pechinese e altre proposte per palati coraggiosi.

Infine, volete sapere come terminare la cena da Extremis? Con un buon dolce home made, perché la carta è variegata e ne vale davvero la pena. Buoni i semifreddi, la cheesecake al caramello salato, ma non manca il classico tiramisù e, in occasione di ricorrenze speciali, il locale propone anche dolci ad hoc.

Andiamo ai prezzi

Se la proposta è di un certo livello e i prodotti scelti per la realizzazione di fritti e pizze sono tutti di alta qualità, i prezzi del menu di Extremis sono contenuti e questo è un aspetto degno di nota. Un lingotto viene 3,50 euro. I fritti al cucchiaio stanno tra i 3,50 e i 4 euro. Un trancio di Crumbly Mortazza viene 3,50 euro. Mentre per le pizze si va dai 7 euro della classica margherita ai 14 euro della pizza "Tonnnno" che è la più costosa in menu. 

Perché andare (o non andare) da Extremis

Extremis è un locale giovane, per nascita e per natura, che consigliamo di scegliere a chi ha voglia di venerdì e sabato sera movimentati, a chi desidera non la solita pizza, non i soliti fritti, a chi cerca un bel locale, spazioso, moderno, in periferia. Ma che, invece, suggeriamo di evitare, a chi desidera una serata intima e tranquilla, a chi non ama i doppi turni in pizzeria.

Per tutta la sera il telefono ha squillato, con richieste di prenotazioni per i giorni successivi. Nel corso della serata gruppi di amici, famiglie con bambini, coppie si sono alternati nel locale e la pizzeria è stata sempre strapiena. C'è anche chi è passato a ritirare pizze e fritti d'asporto (perché Extremis dà anche questa opportunità a chi preferisce mangiare comodamente a casa). Tutto sembra tranne un locale aperto da meno di un mese. Tutto sembra dire che Extremis sia il locale rivelazione della primavera post-Covid, la prima (dopo due lunghi anni) senza mascherine.

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