rotate-mobile
De Magna e beve Casal Monastero / Via Nomentana, 1206

Tonda e all'italiana: la nuova pizza di Roma dove un tempo si pagava il "dazio"

#nuoveaperture | Protagonista la pizza tonda all'italiana, con un tocco crunch particolare

"Dazio", una nuova insegna della pizza è apparsa a Roma, alla soglia di ingresso in città. Gli spazi del vecchio "dazio", infatti, sono stati ristrutturati per creare un locale alla moda, con 55 coperti interni e 60 collocati nello spazio esterno. 

Alle spalle del progetto (non solo) gastronomico ci sono Federico Del Moro e Federico Coniglio che, unendo ristorazione e ricettività in un contesto di grande valore storico, puntano sulla pizza tonda, buona e moderna per conquistare il palato dei romani. A guidare le operazioni in cucina due volti noti della scena capitolina, Mattia Lattanzio e Giovanni Giglio, già creatori del format di Spiazzo e con un'esperienza lavorativa con Seu Pizza Illuminati.

Dazio è il progetto imprenditoriale che comprende oltre alla pizzeria anche un Boutique Hotel da 8 camere che verrà inaugurato nei primi mesi del 2022 ed un Roof Garden da oltre 400 mq, uno spazio anch’esso dedicato alla ristorazione e che punta a divenire un riferimento per la stagione estiva di Roma. L'apertura della nuova insegna della pizza tonda è avvenuta a febbraio 2021, in un periodo reso difficile dall’emergenza sanitaria, partendo nella prima fase con le formule del Delivery e dell’asporto, e potendo poi ospitare i clienti in sala dal 5 maggio.

La pizza di Dazio

Da Dazio la protagonista è naturalmente la pizza, in questa caso “all’italiana”: un prodotto che poggia sulla classica struttura alla napoletana ma con un tocco ‘crunch’ ed una leggera asciugatura in più. Un meticoloso lavoro sull’idratazione e sull’utilizzo del lievito madre liquido ha consentito di mettere a punto un impasto altamente performante che con la lievitazione di 24 ore diviene estremamente digeribile. Il ‘disco’ di pasta diventa quindi la base per consentire a Mattia e Giovanni di esprimere idee e talento partendo da materie prime di qualità e prodotti di stagione, creando topping originali. La carta delle pizze è strutturata su 3 differenti sezioni: Vintage (tra cui Margherita, Marinara, Napoli e Diavola), Dal Mercato (con la Hotpinambur, Zucca, Friarielli e Salsiccia, Porcini e Ciauscolo) e Crazy (con alcune proposte quali Lasagna, Sfinciona e Trippa e Pecorino).

I fritti

Non manca una sezione dedicata ai fritti, preparati con attenzione alla cottura ed all’umidità.

Spazio quindi al Supplì classico, con l’involucro di panatura che contiene un vero e proprio risotto, alla Crocchetta, alle Frittatine di pasta in varie versioni, al Frymezzino (tramezzino fritto che contiene mortadella, cremoso al taleggio e fior di latte) e al Fiore di Zucca. A completare la proposta gastronomica c’è la carta dei dolci, una selezione che varia di volta in volta tra le 5 e le 8 proposte e che porta in tavola alcuni classici come il Chiccomisú, la Cheesecake al mango, il Triplo Cioccolato, il dessert Gianduja 3.0, e ancora Pistacchio e Cedro candito.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tonda e all'italiana: la nuova pizza di Roma dove un tempo si pagava il "dazio"

RomaToday è in caricamento