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Apre Celeste a Prati: libri, crudi di mare e l'entusiasmo 'contagioso' di Susanna Sipione

Abbiamo trascorso una serata alla scoperta del nuovo Oyster & Fish Bar che ha aperto a Prati, nell'ex Libreria di Settembrini e abbiamo fatto quattro chiacchiere con la chef e padrona di casa Susanna Sipione. Ecco come è andata

Celeste, Oyster e Fish Bar a Prati, foto @ufficiostampa

Celeste ha aperto ufficialmente le porte lo scorso 30 ottobre. Un Oyster & Fish Bar nel cuore di Prati, a due passi da piazza Giuseppe Mazzini, facilmente raggiungibile a piedi dalla fermata della metro Lepanto. Fa angolo, si trova lì dove aveva la sua sede la Libreria di Settembrini, ma i libri ci sono ancora, la cucina anche, con una ventata di salsedine, però.

Quando si entra da Celeste si resta senza fiato, soprattutto se si amano le librerie di una volta, quelle gremite di volumi fino al soffitto, con tanto di scala in legno per prendere i libri più in alto. Tavoli in legno, sassi, conchiglie, candele, cuscini.

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Che non ci si trova in una tradizionale libreria, però, lo si capisce subito: la cucina a vista, proprio di fronte all’ingresso chiarisce presto tutto. Ai fornelli c’è la giovane e solare chef Susanna Sipione, che ti accoglie come una vera padrona di casa, che ha cura di Celeste come se fosse il salotto della sua casa, che ha il rigore di uno chef, ma l’entusiasmo di chi è consapevole di essere riuscita a fare qualcosa di veramente speciale (non un semplice ristorante, non una semplice libreria). Sugli scaffali ci sono ricordi di viaggi, di esperienze, nel piatto le sue più grandi passioni: il mare, la cucina e il Giappone.

Susanna Sipione, più ristoratrice o più chef?

Dopo aver vissuto interessanti e formative esperienze internazionali, in Australia, nella Londra post grunge in posti come il Marriott, Susanna Sipione è tornata a Roma e ha dato vita, con il fratello, a La Maisonnette Ristrot, ha partecipato a le Cene Clandestine con lo stef stellato Andrea Bertarini e al Taste of Excellence 2016 (nomination come miglior chef esordiente per il premio Mangia e Bevi 2017). Ma Susanna è giovane, talentuosa e ha un’energia da vendere, che trasmette già con il suo sorriso smagliante, e non ha alcuna intenzione di fermarsi, forse neanche a Celeste, come ci ha raccontato:

“Per ora sono qui e mi godo questo momento; sto scoprendo sempre di più il mio lato da ristoratrice, il piacere che provo nell’approccio con il cliente. Ho iniziato la mia carriera puntando a prendere la ‘stella’, puntando a fare una cucina di altissima qualità, poi ho capito che la cosa più importante per me era creare un ambiente accogliente, dove uno può venire, stare e uscire sentendosi come se fosse stato in una piccola bolla”.

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Susanna Sipione nella cucina di Celeste

La cucina di Celeste by Susanna Sipione

Questo aspetto, ovviamente, non mette in secondo piano la qualità della cucina di Celeste, che porta in tavola pesce meticolosamente selezionato, cucinato oppure no, quasi sempre con tendenze orientali. Crudi, cotti, tapas e piatti caldi, più varie tipologie di riso, contorni del giorno (per accontentare chi va per il pranzo) e una sezione vegetariana.

Rigorosa ed elegante: sono questi i due aggettivi che meglio descrivono la cucina di Susanna Sipione. Già dai piatti (fatti di sale dell’Himalaya ghiacciato) e dalle ciotole di porcellana con le quali le pietanze vengono servite, si comprende la cura, la passione, l’esperienza che c’è dietro ogni gesto.

La tartare (Mare salato) è sicuramente tra i fiori all’occhiello del menù di Celeste, servita così, al naturale, senza marinature coprenti, solo con una spruzzata di acqua marina e un leggero profumo di finocchietto. Noi l’abbiamo assaggiata al gambero rosa e vi possiamo garantire che abbiamo sentito in tutta la sua essenza il mare.

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La tartare di gambero rosa servita su piatto di sale dell'Himalaya

I crudi di Celeste

A decidere i crudi è il mare stesso, con il pescato del giorno. Abbiamo provato un delicatissimo sashimi di ombrina con salsa di soia, ma da Celeste puoi trovare ogni giorno un crudo diverso (5 euro 2 pezzi), puoi gustare le seppioline di Porto Santo Stefano al naturale (12 euro), ceviche, tataki, shabu shabu (tra i 12 e i 16 euro), oppure optare per la ‘Grande selezione di crudi’ di Celeste, pensata per due persone e con crudi stagionali sempre selezionati (40 euro).

Le tapas di Celeste

Particolarità nel menù di Celeste sono le tapas, piccoli assaggi che danno modo di provare più piatti dell'Oyster e Fish Bar di Prati, ottime a pranzo, a cena o per un aperitivo diverso dal solito: Dumpling di baccalà e foie gras, salsa teriyaki alla mela (tapas 7 euro, porzione intera 14 euro), Alici fritte in panatura al cocco e salsa yogurt (tapas 5 euro, porzione intera 10 euro), Rombo in tempura, maionese al mango (tapas 8 euro, porzione intera 16 euro), Yakitori di calamari, porro e sesamo (tapas 8 euro, porzione intera 15 euro). E ancora capesante, frittelle di alghe e ostriche in tempura.

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Le tapas di Celeste

E a proposito di Ostriche…

Eccole, in prima linea, protagoniste della cucina di Celeste, risultato di una selezione pregiata che vede protagonista l’Ostrica Regale selection Or n 3 (Irlanda), la Tarbouriech n2 (Italia), la Marie Morganes n 2 (Bretagna) e altre ostriche di ottima qualità, scelte e volute con tutto il cuore da Susanna Sipione:

“A Roma non ci sono tanti punti di riferimento per gli amanti delle ostriche, forse ce ne sono 4-5 ma non di più, io sono super amante di ostriche e da Celeste non potevano che esserci”.

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Le ostriche, foto @ufficiostampa

Non mancano le proposte vegetariane sempre d’ispirazione nipponica, come tempura di carote, melanzane e radice di fiore di loto salsa ponzu al limone e jalapeno.

Il menù variegato, dinamico di Celeste, infine, si completa con i cosiddetti ‘Hot & Wok’, proposte calde, perfette anche per il pranzo, come fregola all’acqua di mare mantecata al limone, vongole veraci, zucca e timo (12 euro), gnocchi di patate dolci, baccalà, topinambur e alghe (14 euro), donburi giapponese (13 euro) e scampi lentamente cotti al sale, marinati alla liquirizia e soffice di acciughe (18 euro). E per finire, una selezione di dolci artigianali e di tè, da gustare anche all'ora della merenda.

Celeste, tra i libri il mare ...

Celeste è un posto come ne abbiamo visti pochi a Roma, dobbiamo dirlo. Un luogo accogliente prima ancora che bello. Dove quei tavoli in legno vintage, quei libri su tutte le pareti e quell’odore di mare - che inebria all’istante - permettono di fare un viaggio, di entrare davvero in quella 'bolla' di cui Susanna Sipione ci ha parlato, per uscirne soddisfatti, contenti e più rilassati.

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