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Cavalletti apre una nuova "boutique": a Roma nord il Millefoglie che piace anche alla Regina Elisabetta

La storica pasticceria, dal 1951 a via Nemorense, ha aperto un nuovo store nel cuore di Vigna Clara

Cavalletti apre a Roma nord. La storica pasticceria di via Nemorense, famosa in tutto il mondo per il suo Millefoglie, ha un nuovo punto vendita nel cuore di Vigna Clara. "Siamo felici di comunicarvi che potete trovare le delizie di Cavalletti anche in via di Vigna Stelluti, 204” - si legge sulla pagina Facebook dell’attività.

Cavalletti apre a Vigna Clara

E’ lungo la via dello shopping di Roma nord che sorge dunque il nuovo point di Cavalletti. Già nell’ottobre scorso, in occasione della riapertura della pasticceria dopo un periodo di stop, la proprietà, in un’intervista a RomaToday, aveva annunciato il progetto di varcare i confini del quartiere Trieste “nell’ottica - avevano spiegato dallo storico store di via Nemorense - di avvicinarci noi all’ampia platea di clientela”. Vigna Clara la prima scelta. “I nostri dolci - tra le novità rivelate - arriveranno in molti ristoranti: così ancora più persone avranno più occasioni per assaggiare la tradizione pasticcera di Cavalletti”.

La storica pasticceria Cavalletti

Si perchè Cavalletti, dal 1951 a via Nemorense, è una vera e propria istituzione. Da quasi settant’anni simbolo di Roma nel mondo con il Millefoglie, il celeberrimo dolce a tre piani farcito di crema chantilly aromatizzata al marsala, ad essere l’indiscusso punto di forza: apprezzato anche dalla regina Elisabetta che più volte se lo è fatto spedire a Buckingham Palace. “Ma Cavalletti non è solo Millefoglie” - tengono a sottolineare i proprietari. 

Il segreto del Millefoglie di Cavalletti

Tuttavia è lui a dominare la scena. Ma quale il suo segreto? “Il segreto rimane segreto” - aveva scherzato con noi Claudia Cavalletti. “Dietro ogni nostro dolce ci sono lavoro, amore e sacrifici. Sul Millefoglie possiamo dire che è rimasto lo stesso di quello che faceva Sergio Cavalletti: la ricetta non è mai stata cambiata, abbiamo mantenuto la tradizione avvalendoci certamente dei moderni mezzi. La cura sta anche nel farlo fresco tutti i giorni con ingredienti di primissima qualità”.  

Cavalletti, l'eccellenza romana rinata 

Un’eccellenza tutta romana che, appena un anno fa, rischiava di rimanere strozzata nella morsa della pandemia (è rimasta chiusa da marzo a settembre 2020). E che invece grazie a una virtuosa operazione di salvataggio messa a segno da Christian Delle Fave, imprenditore veterano del comparto food che ne ha preso in mano le redini, si prepara a inaugurare una nuova “epoca Cavalletti”, in perfetto equilibrio fra rispetto della tradizione e visione contemporanea dell’arte pasticcera. Da un lato c’è la volontà di preservare il patrimonio di ricette e maestria artigianale custodite per settant’anni nelle cucine della storica sede in via Nemorense, rimasta fino ad ora l’unico laboratorio con punto vendita ufficiale del marchio, e dall’altro l’intenzione di rinnovare e replicare la formula Cavalletti, proiettandola anche sul mercato internazionale con nuovi format e soluzioni.

“Non potevo lasciare che la città perdesse una delle sue pasticcerie più iconiche – commenta Delle Fave – Cavalletti è un autentico orgoglio di Roma. Per questo,quando sono subentrato alla sua gestione, ho voluto che nella casa madre di via Nemorense tutto rimanesse invariato: dal pastry chef Valter Luzi, che da 25 anni ne guida la cucina, fino al lungobanco-vetrina che domina lo store. L’eccellenza non si cambia. Eppure, allo stesso tempo, salvare il prestigioso tempio dei golosi non poteva rappresentare il solo traguardo di questa operazione. Ma sentivo che doveva essere il punto di partenza di una rinascita capace di traghettare l’inestimabile knowhow del marchio fuori dal quartiere Trieste verso un futuro tra avanguardia e stile metropolitano”.

La boutique di Cavalletti a Vigna Clara: così la storica psticceria festeggia 70 anni

È in questa prospettiva lungimirante che ha preso vita il progetto di uno store Cavalletti in versione boutique di lusso, quello di Vigna Clara: aperto proprio nell’anno in cui Cavalletti celebra il settantesimo anniversario della fondazione. Un luogo immerso nel design di ultima generazione, tra materiali pregiati e soluzioni ad alta tecnologia aperto Una sorta di gioielleria del gusto, avvolta nelle sfumature del blu (storico colore aziendale), dove al posto di diamanti e collier spuntano in vetrina il Millefoglie e le altre specialità della casa, in un sorprendente caleidoscopio di nuovi gusti e formati.Immancabili quelli originali, a cui però oggi Cavalletti aggiunge le deliziose versioni mignon, perfette da gustare al volo o regalare come cadeaux nelle sofisticate confezioni-bijoux. 

Alla sua direzione un manager di razza come Simone Braghetta, che per questo nuovo corso della storica pasticceria ha messo a punto una proposta gastronomica in cui recupera la grande tradizione del passato, modulandola senza forzature sui gusti e le abitudini dell’ultimo millennio, in una stuzzicante altalena tra inediti dolci d’autore e intramontabili classici regionali. Dai cassetti dell’elegante bancone refrigerato al centro dello shop si può scegliere tra i soffici babà, le torte sacher, pastiere napoletane o cassate siciliane, poi il celebre tiramisù senza mascarpone di Cavalletti, torroni, croccanti, montblanc e i dolci tipici romaneschi come pangiallo, castagnaccio e panpepato. Ma anche croissant e una collezione di baby Millefogliedeclinati in decine di forme e varianti diverse: oltre all’originale, ci sono quelle alle fragoline di bosco, alla crema pasticcera, al pistacchio, cioccolato, gianduia o con i marron glacé. Il tutto impreziosito dalla consueta attenzione per le materie prime, con una scelta privilegiata dei prodotti d’eccellenza regionali e nazionali. Come le fragole trentine di Sant’Orsola, a filiera corta, controllata e completamente tracciabile dalla pianta alla tavola. O come la pasta di mandorla di Ricciarelli, o le marmellate e le confetture di Santa Maria del Cedro.

“Qualità, creatività e innovazione sono i cardini di questa operazione – dice Braghetta – La pasticceria di via Nemorense e quella di Vigna Stelluti hanno stesse radici ma identità diverse, condividono un’appassionata cura per la qualità ma scelgono stili differenti. Rappresentano le due facce di Cavalletti, l’una ne racchiude la storia e l’altra ne traccia il futuro”.
 

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