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Venerdì, 28 Gennaio 2022
De Magna e beve

Il carciofo della discordia: quello alla Giudia è impuro

Il caso sul quotidiano israeliano Haaretz. Ma la comunità ebraica minimizza

Il carciofo alla giudia messo al bando da Israele. A lanciare il caso (presunto) è il quotidiano israeliano Haaretz, secondo il quale il rabbinato israeliano ritiene il carciofo nella sua versione alla giudia non kasher, quindi proibito. Per questo ne vuole vietare l'importazione in Israele. A gettare acqua sul fuoco fonti della comunità ebraica riportate dal Corriere della Sera secondo cui il rischio semplicemente "non esiste", perché la specificità del piatto ebraico-romano evita qualsiasi rischio di impurità.

"Il cuore del carciofo", ha spiegato al quotidiano israeliano rabbino Yitzhak Arazi, capo della divisione importazione del Rabbinato centrale, "è pieno di vermi e non c’è modo di pulirlo. Non può essere kasher. Non è la nostra politica, questa è la legge religiosa ebraica". Sempre secondo quanto riportato dal quotidiano ebraico sarebbe stata fornita anche una soluzione, ovvero quella di spaccare il carciofo in quattro, rendendo così più facile il controllo del cuore. Ma questo - è l’obiezione - impedirebbe la tradizionale preparazione del carciofo alla giudia. 

La "regolarità" del carciofo alla giudia, riporta Repubblica.it citando fonti della Comunità ebraica, "nasce da due peculiarità: il prodotto e la maniera di pulirlo. Gli ebrei romani hanno entrambe queste caratteristiche".

La prima riguarda il fatto che per fare il vero carciofo alla giudia occorre la varietà detta 'romanesca', che ha una corolla stretta tale da impedire l'ingresso e l'annidarsi dei vermi. La seconda è il modo di pulirlo, che da sempre è lo stesso: prima si tolgono le foglie più dure, poi si mette il carciofo a bagno nell'acqua limonata e dopo lo si immerge nell'olio caldo per renderlo croccante. "Gli ebrei romani - sottolineano le stesse fonti - sanno benissimo quali scegliere e come prepararli". I carciofi in Israele, insistono a Roma, sono di qualità differente e trattati in maniera molto diversa da quella nostrana.Quello che inoltre nella comunità ebraica romana si esclude è che ci sia "una guerra in corso tra i due rabbinati" visto che si sta parlando "di prodotti e di modalità di preparazione molto differenti" 

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