Bistrot 4.5 porta il mare all’Eur

Padroni di casa sono Alberto Mennini e la moglie Anna Laudante

All’Eur, Bistrot 4.5 è un ristorante specializzato nella cucina di pesce in Via Amsterdam 140, elegante nell’impiattamento e autentico nei sapori. Un luogo informale e accogliente, dove la qualità e la freschezza dei migliori prodotti incontrano l’arte culinaria di Guido Boemio e della sua brigata. 

Padroni di casa sono Alberto Mennini e la moglie Anna Laudante. Lui, imprenditore e musicista istrionico, ha voluto riportare nel bistrot il proprio mondo.  Qui è vincente il binomio arte e cultura: tra le mura del suo ristorante Alberto ha valorizzato una piccola sala con una sua personale esposizione di quadri, risultato di un tour itinerante in tutti gli istituti penali per minori d’Italia.

Il bistrot rappresenta un nuovo punto di incontro per chi vuole assaporare il lato più autentico del mare anche in città. Per comprenderlo a fondo bisogna partire proprio dal mare, guardare sotto la superficie ed esplorare le sue profondità. “Ho imparato prima a nuotare che a camminare”. Racconta Guido Boemio, lo chef “nato con le branchie”.

Tra le specialità ittiche lavorate tracina, barracuda e muggine nonostante il menu sia basato su piatti tradizionali rivisitati in chiave moderna. La cucina a vista coinvolge subito gli ospiti e crea un’atmosfera rilassata e conviviale in diversi momenti della giornata. Da Bistrot 4.5 la pausa pranzo è ormai una sicurezza per un quartiere così dinamico che pullula di uffici.

La sera porta sempre consiglio, invece, e lo chef Guido Boemio ha deciso di far uscire il suo estro creativo e mai scontato con una serie di piatti impreziositi sempre da un ingrediente speciale.

Per una cena indimenticabile si inizia con i crudi di mare in una selezione delle migliori prelibatezze tra tartares leggermente condite, carpacci e crostacei oppure gusci come ostriche francesi, tartufi di mare e altro ancora; più verace la scelta fagioli co’ le cotiche, cozze e salvia, mentre c’è anche l’opzione in verde sedano, carote e cipolle.

Tra i "carboidrati", per non banalizzare l’ormai scontato risotto alla crema di scampi che fa subito anni ‘80, lo chef ha proposto il suo riso, scampi e caprino in cui l’aggiunta della nota delicata e più o meno acidula del formaggio che tira su il piatto, completato a tavola con la bisque di astice. Di stagione le tagliatelle, totani, cime di rapa e agrumi come pure gli spaghettoni, ajo, oio, peperoncino, mazzancolle e zenzero o i tortelli alla parmigiana, bottarga e tartufo.

Le "proteine" alternano mare e terra con ricciola, scarola, pistacchi e mosto d’uva, l’agnello, zucca, fave e cicoria, la tracina al verde, pepe e tapioca ma nell’indecisione si può optare per il secondo né carne né pesce. Per gli "zuccheri" si gioca sulle consistenze di frutta e…anice, si movimenta il palato con semifreddo lime, tequila e sale, si aggiunge aromaticità all’italiana nella cheesecake, melograno e scalogno e a prendere per la gola ci pensa il croccante 4.5, un cubo di cioccolato fondente, gelato fior di panna e amarene.

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