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Approdo 56, nuova osteria di pesce nel cuore del Pigneto

Una trattoria aperta poco prima del lockdown nel quartiere popolare di Roma, dove "il menù lo fa il mare"

Un'avventura iniziata a gennaio 2020, bloccata due mesi dopo l'apertura dal lockdown che, ora, riparte con un nuovo menù e con la voglia di coccolare i suoi ospiti. E' Approdo 56, una trattoria di pesce nel cuore del Pigneto, guidata dai due soci e amici Luca Pellegrini (oste) e Pietro Mirto Randazzo (chef). 

Il ristorante di solo pesce gestito da Luca Pellegrini e Pietro Randazzo è aperto tutti i giorni a cena, la domenica solo a pranzo (lunedì chiusura settimanale), e fa del pescato di giornata, cucinato in modo delicato ed innovativo, il suo punto di forza.

Una trattoria dove “il menù lo fa il mare” perché il protagonista assoluto è il pesce, dove la scelta della materia prima e la cura dei piatti e del servizio sono fondamentali, stabilendo un tetto di spesa, un “cartello” in modo che tutto sia a prezzi “giusti” in linea con il quartiere che li ospita e la qualità di ciò che viene servito.

L'avventura di Approdo 56 è ripartita con dedizione ed entusiasmo all’insegna della qualità e della sicurezza, nelle settimane post lockdown, ma in realtà non si è mai fermata, lavorando anche nei giorni più difficili durante la quarantena imposta al Paese con le consegne a domicilio per una costante presenza di servizio per il quartiere e non solo. 

Il menù

Grande spazio al pesce, acquistato principalmente sulla costa laziale e declinato in un menù solido e ben definito, fatto di alcuni capisaldi, ma che cambia in base alla stagionalità, alla disponibilità della materia prima e alla fantasia dello chef. Tra gli antipasti non mancano i crudi  in purezza, il fiore di zucca ripieno di scorfano, il bauletto di salmone affumicato, caprino e zucchine su salsa di basilico. Tra i primi i tortelli fatti in casa farciti di scampi o di gallinella, tagliatelline calamari e tartufo nero estivo, linguine con salicornia e cozze e gli spaghettoni, che possono essere allo scoglio oppure accompagnati dalle vongole (con bottarga), dal tonno fresco o dalle uova di San Pietro. Per i secondi si va dal pesce fresco semplicemente alla griglia alle salsicce di seppia con fagioli neri della Murgia, dalla zuppa di pesce alla gallinella al guazzetto coi carciofi ai totani grigliati su crostino di pane con broccoletti ripassati, tutto esaltato dall’abilità dello chef Pietro Mirto Randazzo e dagli abbinamenti con i vini suggeriti dall’oste Luca Pellegrini.

A seconda della disponibilità del pescato inoltre, lo chef prepara piatti speciali, spesso annunciati dai profili social del ristorante, come il cous cous di pesce o la paella alla valenciana e altri eventi a tema. E poi i dessert, tutti fatti in casa.



 

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