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La "Rosso di Mazara" di Angelo Pezzella

La "Rosso di Mazara" di Angelo Pezzella

Tra "Rosso di Mazara" e "Profumi di Tropea", la pizza si mangia in giardino da Angelo Pezzella

La pizzeria in via Appia Nuova riapre dopo il Covid con novità nel menù e locale ristrutturato per garantire sicurezza e distanziamento sociale

Godere di un po' di fresco, anche nelle più afose giornate dell'estate romana, davanti ad una buona pizza, tradizionale ma creativa. Poche parole che ben racchiudono una serata estiva da Angelo Pezzella.

Dopo il lockdown che ha fermato per mesi l'attività in zona Capannelle, RomaToday è andata alla scoperta delle novità estive del maestro pizzaiolo trovandone di interessanti, non solo nel menù.

Se, per quel che riguarda le pizze, infatti, il lockdown ha stimolato - e non arrestato - la creatività di Pezzella, anche la location è stata rivista, ristrutturata, per offrire un'esperienza sicura e piacevole ai romani.

Tante pizze nuove ci hanno accolto in via Appia Nuova 1095, alcune davvero estive e anche un grazioso giardino all'aperto con tavoli distanziati, nel rispetto delle norme anti-Covid, dove abbiamo potuto godere di un freschetto raro a luglio a Roma.

Le pizze estive di Pezzella

Nel menù non si toccano "le classiche" e quelle pizze che Pezzella ha dedicato a colleghi e persone per cui nutre grande stima, ma trovano posto anche pizze speciali, con nuovi ingredienti, tra questi un'eccellenza del Mediterraneo: il gambero rosso di Mazara del Vallo inserito nella "Rosso di Mazara". Tra le proposte estive spicca anche la “Profumi di Tropea” con il gusto leggero e dolce della cipolla di Tropea abbinata al tonno, è una tra le altre novità di questo menu tutto da scoprire.

A completare la lista delle pizze ci sono "Le speciali", "Le fritte" e i fritti, fiore all'occhiello di Angelo Pezzella - pizzeria. Qui il classico cuoppo, servito nel piatto, è realizzato come tradizione comanda e non delude.

Il menù lascia spazio anche alla cucina con portate di terra e di mare: "Ho pensato a volte di togliere la cucina e di lasciare solo pizze e fritti - ha raccontato Pezzella - ma poi ho visto che i clienti la apprezzano; spesso vengono famiglie, c'è chi ordina la pizza, chi un primo, un secondo di carne o di pesce... La mia cucina è lo specchio dei princìpi che guidano la mia passione - ha aggiunto l'artista della pizza napoletana - solo prodotti di qualità per creare piatti in cui la tradizione è rispettata ed esaltata da scelte originali che danno valore aggiunto alle mie creazioni. Tutti i nuovi ingredienti che ho deciso di inserire rispondono perfettamente alla mia idea di cucina".

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Cosa abbiamo mangiato: percorso nel gusto da Angelo Pezzella

Ad accoglierci da Pezzella è stato il tradizionale cuoppo di fritti composto da zeppoline, crocché, arancini, montanara, frittatina, una delizia per gli occhi prima, per il palato poi. Per chi vuole osare con una proposta diversa dal classico cuoppo, suggeriamo di assaggiare anche il tris di montanare (ragù genovese, mortadella e crema di ricotta al limone, pomodorino giallo e pesto fatto in casa).

Passando alle pizze, tutte quelle in menù - classiche o nuove - sono invitanti. Per chi vuole deliziare il palato con i tipici sapori della tradizione, consigliamo la "Verace" (pomodoro San Marzano DOP bio, mozzarella di bufala a fette, basilico e olio evo in uscita), per chi vuole provare un'esplosione di sapori in bocca consigliamo la "1734" (pomodoro antico di Napoli, aglio orsino, capperi di Pantelleria, origano, polvere di olive e alici), l'abbiamo ribattezzata una "marinata rivisitata", poiché il pomodoro e l'origano restano protagonisti ma ricevono un'ulteriore spinta di gusto da capperi, olive e alici.

La Martucci, pizza che Angelo Pezzella ha dedicato all'amico e collega pizzaiolo Francesco Martucci è un must nel menù di Pezzella e va assaggiata almeno una volta nella vita. Si tratta di una pizza ricca, inserita tra "le speciali" con Vellutata di friarielli con acqua di ricotta, salsiccia e provola di Agerola. 

La novità estiva di Pezzella che abbiamo provato e che ha conquistato il nostro palato con il suo sapore intenso e la sua freschezza è stata la "Rosso di Mazara", una focaccia, con tartare di gambero rosso di Mazara, stracciata, valeriana e zeste di limone. 

"La mia vuole essere una pizza per tutta la famiglia", ci spiega Angelo Pezzella e a dimostrarlo sono i prezzi contenuti, dai 4,50 della marinara ai 6 euro della margherita. Le pizze più elaborate vanno dai 7,50 ai 12 euro. Le più care sono la "Rosso di Mazara" e la "Don Angelo" (mozzarella di bufala, pomodorini del piennolo, culatello di zibello, stracciatella di bufala) a 15 euro.

Il lockdown è stato difficile, ma Angelo Pezzella riparte con il sorriso, abbracciando il suo team e mettendo sempre in primo piano la passione, motore principale della sua arte.

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Angelo Pezzella e la sua squadra

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