Attendere un istante: stiamo caricando il video...
Attendere un istante: stiamo caricando il video...

Lo yacht di Lucio Dalla torna in acqua a Formia: il video a bordo di Brilla&Billy

E' ormeggiato a Formia lo yacht che per quasi dieci anni fu la casa estiva del grande cantautore bolognese scomparso nel 2012. Tanti i ricordi di chi l'ha vissuta, tante le emozioni che ancora si sentono a bordo

 

La musica e il mare. Chi conosceva Lucio Dalla lo descrive così. Il connubio perfetto per il suo genio che ha dato vita a capolavori come 'Caruso', 'Controvento', 'Com'è profondo il mare'. Cantautore e marinaio, la barca era la sua casa estiva su cui vagabondare fra le Tremiti, che amava tanto, la Sicilia, e ancora Sorrento, Capri fino a salire verso Ponza e Ventotene, che pure portava nel cuore.

Le foto di Brilla&Billy'

Ne ha avute tre. 'Catarro', 'Dance' e 'Brilla&Billy', l'ultima, inaugurata a Rimini nel 2003, che portava il nome dei suoi due inseparabili Labrador. "Era quella che amava di più perché a bordo c'era lo studio di registrazione, lui componeva sul mare" ci racconta Silvana Casato, sua storica collaboratrice e moglie di Michele Mondella - scomparso un anno fa -, promoter e ufficio stampa di Dalla, ma soprattutto amico fraterno. E lì ha composto 'Tosca Amore Disperato' e 'Angoli nel cielo', "ma chissà quante altre che non ha detto" è convinta Silvana, che nel parlare di Lucio e delle estati trascorse a navigare tra un concerto e l'altro ancora si emoziona. Quanti ricordi su 'Brilla&Billy', lo yacht di 23 metri, tutto in legno, che Lucio ha curato in ogni minimo dettaglio, dalle tendine bianche e blu fatte fare a Firenze all'impianto stereo che ha sempre fatto di quella barca la casa della musica, come ricorda Ambrogio Sparagna, uno dei più importanti musicisti popolari, che nel 2006 lo ospitò alla Notte della Taranta, quando ricopriva il ruolo di direttore artistico. Il cantautore bolognese accettò, ma a patto di poter andare con la sua barca: "La mise come una condizione quasi necessaria - spiega Sparagna -. Voleva venire ma voleva stare sulla sua barca. Riuscimmo a trovare uno spazio a Otranto per farlo ormeggiare. Ci vedevamo a bordo: provavamo, organizzavamo le parti, lui preferiva che io andassi a lavorare lì piuttosto che in teatro. Era un luogo fantastico per realizzare musica".

CONTINUA SU TODAY.IT

Potrebbe Interessarti

Torna su
RomaToday è in caricamento