Venerdì, 12 Luglio 2024

VIDEO | Cinque “Colonne infinite” nel cuore della Città Eterna

Le opere del coreano Park Eun Sun allestite in occasione dei 140 anni degli scambi culturali tra Italia e Corea

Cinque colonne d'artista, cinque monumentali opere d'arte scultoree di 14 e 6 metri che si alzano verso il cielo. Sono le “Colonne infinite” dell’artista coreano Park Eun Sun, installazione a cura di Leonardo Contini, che dall'11 giugno al 30 settembre 2024, in occasione del 140esimo anniversario dello scambio culturale Italia e Corea porta l'arte contemporanea nel cuore di Roma, tra il Parco archeologico del Colosseo, piazza Bocca della Verità e il Septizodium a pochi passi dal Circo Massimo.

Un'installazione artistica che si fa simbolo di incontro e dialogo tra contemporaneo e antichità, Italia e Corea, Oriente e Occidente. Un'occasione unica, per romani e turisti, nel centro storico della Capitale, per vivere la fusione tra arti, storie e culture, celebrando l'amicizia tra Italia e Corea. La mostra, realizzata in collaborazione con il Parco archeologico del Colosseo, il Comune di Roma e la Galleria d'Arte Contini, si sviluppa ai vertici di un triangolo ideale che collega il Tempio di Venere, la piazza della Bocca della Verità e l'area antistante l'antico Septizodium.

Le colonne in marmi e graniti policromi di Park si ergono con intenzioni diverse in ciascuno di questi luoghi. Nel contesto del Parco archeologico del Colosseo due opere in granito rosso e nero propongono una “poetica delle assenze” atta ad attirare lo sguardo laddove adesso permane il vuoto, rievocando ciò che il tempo e la storia hanno abbattuto. Le colonne di Park quindi proseguono idealmente il peristilio del Tempio di Venere che si ergeva davanti al Colosseo. Nel contesto della piazza della Bocca della Verità, una singola opera di quattordici metri svetta nel Foro Boario quasi come un campanile tra i Templi di Ercole Vincitore e di Portuno, ponendosi in dialogo con due 'sorelle maggiori' che ancora permangono nella città: la colonna Traiana e Aurelia e forse prendendo idealmente il posto della colonna di Antonino Pio, i cui resti sono stati rinvenuti nel 18esimo secolo.

Infine due colonne di oltre sei metri si ergono ai piedi del luogo dove anticamente sorgeva il Septizodium, un monumentale ninfeo di età imperiale. Le due opere si affacciano sul Circo Massimo, luogo di altrettanta importanza storica e che vibra ancora della vita sociale e culturale della città , con l'intenzione di creare un'associazione positiva rispetto ad un contesto che per i fruitori rappresenta un luogo di condivisione e complicità , che si spera venga arricchito della presenza delle opere.

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