Lunedì, 14 Giugno 2021
Cultura

Via delle Zoccolette, la storia di una delle strade più 'curiose' di Roma

Una delle vie più particolari di Roma, a due passi da Campo de' Fiori.

Una delle zone più belle di Roma è sicuramente quella intorno a Ponte Sisto. Nella direzione che porta a Campo de' Fiori la storia è protagonista ed una delle vie più famose è Via delle zoccolette. Un nome curioso che in tempi attuali fa anche sorridere e come partenza si riferisce al conservatorio dei Ss. Clemente e Crescentino. Qui alloggiavano delle orfanelle che probabilmente usavano dei calzari simili agli zoccoli. 

Volendo pensare ad un'altra versione, il termine romano sinonimo di prostituta tornerebbe l'indizio principale. Anche perchè è usato al plurale e con il vezzeggiativo e ricordiamo che le orfanelle non erano ancora maggiorenni. Il collegio aveva ovviamente uno scopo nobile di voler insegnare a queste ragazze a cucire e a ricamare ma spesso alla loro uscita (da maggiorenni) non c'erano sbocchi lavorativi e l'unica strada possibile era appunto la prostituzione.

Un'ala del conservatorio fu aperta per volere di Clemente XI perchè in questo luogo c'era un ambiente più sano e spazioso all'epoca. Tutto il complesso dell'Ospizio dei Mendicanti fu costruito invece per volere di Sisto V da Domenico Fontana, nel 1587 per ricoverare i mendicanti. Nel 1613 fu costruita una fontana da Giovanni Vasanzio che però nel 1879 venne demolita e riproposta all'altro lato del Tevere, a Piazza Trilussa. Dal 1715 i mendicanti furono trasferiti a S.Michele a Ripa e sostituiti dalle orfanelle. Infine nel 1885 l'edificio fu demolito e ricostruito per i lavori sul Lungotevere (costruzione di muraglioni).

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