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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Cultura

"Tutto quello che vuoi", Roma fa da sfondo all'incontro tra un vecchio poeta e un giovane trasteverino

C'è tanta Roma in "Tutto quello che vuoi" film uscito l'11 maggio nelle sale e che porta sul grande schermo la storia dello strambo rapporto tra uno scalmanato ventenne e un elegante poeta ottantenne. Un rapporto speciale quello tra Alessandro (Andrea Carpenzano), ventiduenne trasteverino ignorante e turbolento e Giorgio (Giuliano Montaldo) un ottantacinquenne poeta dimenticato. 

tutto-quello-che-vuoi-locandina-low-2I due vivono a pochi passi l’uno dall’altro, ma non si sono mai incontrati, finché Alessandro accetta malvolentieri un lavoro come accompagnatore di quell’elegante signore in passeggiate pomeridiane. Col passare dei giorni dalla mente un po' smarrita dell’anziano poeta, e dai suoi versi, affiora progressivamente un ricordo del suo passato remoto: indizi di una vera e propria caccia al tesoro. Seguendoli, Alessandro si avventurerà insieme a Giorgio in un viaggio alla scoperta di quella ricchezza nascosta, e di quella celata nel suo stesso cuore.

A fare da sfondo a questa storia c'è Roma. Un incontro tra due generazioni molto lontane, ma che alla fine trovano un punto di contatto. E il giovane Alessandro scava dentro se stesso, vive e riesce ad elaborare le proprie irrequietezze che sono poi della generazione dei 20enni. 

Si tratta del terzo film per Fancesco Bruni, già regista di “Scialla!”. “Il film è ispirato e dedicato a mio padre perché racconta anche in parte la sua malattia che se lo è portato via quest’anno, ma soprattutto è un ricordo della sua adolescenza che mi aveva raccontato a diverse riprese e mi aveva molto colpito”, ha detto il regista. 

Tutto quello che vuoi

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