Torre Alfina, uno dei castelli più belli d'Italia è a due ore da Roma

Cosa vedere a Torre Alfina, piccola frazione di Acquapendente. Dove mangiare, dove dormire e come raggiungere da Roma. La guida completa

Foto da VisitLazio

Torre Alfina, un luogo dove vivere una favola a meno di due ore dalla Capitale. Siamo in provincia di Viterbo, in una piccola frazione del Comune di Acquapendente, dal grande fascino, tra i borghi più belli della nostra Italia.

In questo piccolo centro storico, protagonista assoluto è il castello di Torre Alfina. Questo borgo regala una magica ambientazione medievale. L'origine del castello, infatti, risale all'alto medioevo. Sembra, inoltre, che, dove oggi si trova la fortezza, vi fosse, già in precedenza, una struttura difensiva. 

A colpire immediatamente è la signorilità del castello che si ammira dalla piazza principale di Torre Alfina. Perfetto nella sua architettura e nella sua conservazione. Alte mura di pietra, quatro torri con merli. Un castello tra i meglio conservati del Lazio e di tutto il centro Italia, immerso nella natura incontaminata. A circondare il borgo, infatti, è la Riserva naturale di Monte Rufeno e il noto Bosco del Sasseto di cui parliamo più avanti.

Cosa vedere a Torre Alfina

Il castello è, senza alcun dubbio, il motivo principale per cui vale la pena visitare Torre Alfina. Prima delle disposizioni Covid, una parte della roccaforte era proprietà privata, usata per matrimoni e altri eventi. Un’altra parte invece era visitabile e permetteva di ammirare affreschi, quadri, statue. Il borgo vanta, inoltre, un palazzo nobiliare abitato da diverse famiglie nobili nel tempo. Dai Risentii nel XIII secolo, ai Monaldeschi di Orvieto, che dominarono questo territorio dal 1200 alla seconda metà del 1600. Seguirono i Bourbon del Monte, ancora proprietari della struttura.

Da visitare nei dintorni di Torre Alfina, la cattedrale del Santo Sepolcro ad Acquapendente, che conserva una reliquia (pietra macchiata di sangue) che sembra provenga dal Santo Sepolcro di Gerusalemme, il Museo del Fiore nella Riserva Naturale Monte Rufeno e il Bosco del Sasseto.

Proprio al di sotto del castello, prendendo una stradina è possibile raggiungere il fantastico Bosco del Sasseto, unico nella regione Lazio. Un posto dove sembrerà di immergersi in una fiaba, tra alberi antici con trinchi cavi e rami ritorti, fiori del sottobosco e un mausoleo gotico, una vera foresta magica che vale la pena attraversare almeno una volta nella vita.

Cosa mangiare a Torre Alfina

A tavola vale la pena assaggiare le pallardelle al cinghiale. Il borgo è famoso anche per il farro del Pungolo d'Acquapendente, il biscotto di Sant'Antonio e le "imbriachelle" (ciambelline da accompagnare con il vino). Da provare anche il gelato di Torre Alfina. 

Per mangiare i prodotti della tradizione a Torre Alfina e dintorni, si può andare al "Ristorante Nuovo Castello", in via vincenzo Cardarelli, proprio nel piccolo centro storico, o spostarsi di qualche chilometro per raggiungere il borgo di Acquapendente. Qui si trovano diversi ristoranti, tra cui "Da Ciccio Alla Capannaccia", "Il Borgo" e "Ristorante Toscana dall'Aldina". Per mangiare il gelato, sempre ad Acquapendente, c'è la "Gelateria Sarchioni".

Dove dormire a Torre Alfina

Diverse anche le soluzioni per pernottare a Torre Alfina, tra hotel, b&b e agriturismi immersi nella Natura. Tra questi "Le Querce", "Agriturismo Pulicaro", il "B&B Luisa e Mark".

Come arrivare a Torre Alfina da Roma

Arrivare a Torre Alfina è piuttosto semplice e, da Roma, ci vuole circa 1 ora e 50 minuti. La distanza totale è di 138 km. Bisogna prendere l'A1dir/E35 fino a Orvieto Scalo. Prendere l'uscita Orvieto, continuare su Via Angelo Costanzi. Prendere SP56, SP99, SP107, SP47 e SP50 in direzione di Via al Piazzale S. Angelo a Acquapendente.

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