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Martedì, 18 Giugno 2024
Cultura

Tiberland, intervista al presidente Alberto Acciari: "Il Tevere è un bellissimo parco cittadino a cui ridare valore"

Il presidente di Tiberland e Tevere Day racconta il progetto e le sue potenzialità a RomaToday

Settanta chilometri lungo il Tevere, per conoscere il patrimonio culturale, naturalistico e storico che va al di là del centro di Roma, tutto questo seguendo una via, la via del Tevere. Parliamo di "Tiberland", progetto di promozione turistica che si estende da Fiano Romano a Ostia, passando per la Capitale. Lo scorso 14 settembre, a Ostia Antica, è stata presentata la "zona sud" di Tiberland, che abbraccia Ostia e il suo Parco Archeologico, appunto, ma anche un susseguirsi di luoghi da scoprire per il loro patrimonio culturale, paesaggistico e gastronomico.

In prima linea, a presentare le opportunità che Tiberland già può offrire a romani e turisti e a raccontare le potenzialità turistiche che il Tevere possiede, è stato Alberto Acciari, presidente di Tiberland e di Tevere Day, che a RomaToday ha raccontato qualche dettaglio in più sull'ambizioso progetto.

Cos'è Tiberland e cosa aggiunge all'offerta turistica di Roma?

Tiberland è un progetto che punta a sottolineare come l'attrazione turistica non sia solo nel centro di Roma. Oltre al Colosseo, ai Musei Vaticani e a tutti gli altri monumenti e musei che la Capitale può vantare, c'è un vasto patrimonio artistico, culturale e naturalistico che va da nord a sud di Roma e che vale assolutamente la pena scoprire. Si va dal parco naturale di Farfa Nazzano, territorio ricco da un punto di vista ambientale, a Ostia, dove c'è uno dei parchi archeologici più belli del mondo, al pari di quelli della Sicilia e di Paestum.

Come si può scoprire questo vasto patrimonio attraverso Tiberland?

Tiberland vuole offrire un turismo non tradizionale, soprattutto dal punto di vista della mobilità. Vuoi fare un percorso a piedi, in bicicletta, a cavallo? Con Tiberland puoi farlo. Nella zona di Ostia, ad esempio, sarà possibile fare in bicicletta il Percorso Pasolini che affaccia su Capo due Rami, il punto in cui il Tevere si biforca, oppure cimentarsi nella camminata di Sant'Agostino (percorso che sarà inaugurato entro il Giubileo del 2025), che parte da Ostia, perché qui morì la madre Santa Monica, per arrivare alla basilica di Sant'Agostino, a piazza Navona, passando appunto accanto al Tevere.

Alberto Acciari alla presentazione di Tiberland ad Ostia

Come è nata l'idea di realizzare Tiberland?

Alla base c'è il successo del Tevere Day, la manifestazione che portiamo avanti da 5 anni a Roma, che permette di svolgere sport, passeggiate e tanto altro lungo il fiume. Da quattro anni a questa parte Tevere Day è cresciuto da 0 a 60mila visitatori, con oltre 100 eventi e oltre 100 adesioni di associazioni del territorio e ha confermato l'interesse verso il Tevere, sia da parte dei cittadini che da parte delle istituzioni locali, Regione, Comune e Sovrintendenza, che hanno stanziato 50 milioni per ripristinare il Tevere.

Tiberland chi coinvolge?

E' un partenariato pubblico-privato, un'iniziativa della comunità dentro la quale troviamo 7 comuni e 2 municipi romani, il primo e il secondo; abbiamo un accordo con il X Municipio, colloqui di interazione con altri municipi della città e un dialogo aperto con il comune di Fiumicino e con tanti operatori turistici e privati.

Perché scegliere proprio il Tevere come "via" da seguire?

Per l'importanza che ha avuto in passato e perché vogliamo torni ad avere altrettanta attenzione oggi. Verdone in un famoso film diceva: "Ma sto fiume ci serve o non ci serve?". Ecco, ce lo siamo chiesti anche noi appassionati del Tevere. Questo fiume è giudicato dagli storici il più importante al mondo, perché è la culla della civiltà occidentale, perché si porta dietro beltà archeologiche ed ecologiche ed è molto richiesto dai turisti che arrivano in città. Il Tevere è per noi un bellissimo parco cittadino da percorrere - dai borghi a nord di Roma fino alla foce -  e a cui ridare valore. 

Quale sarà lo sviluppo di Tiberland nel tempo?

In questo anno abbiamo fatto la start up di Tiberland, siamo entrati in contatto con i tour operator e possiamo dire che è realtà. Il potenziale di sviluppo è immenso. Puntiamo a crescere e a dare un'offerta sempre più ampia ai turisti. E' solo l'inizio. 

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