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Argo(t)nautiche, parte la nuova stagione teatrale del Teatro Studio Argot

Stagione di innovazione ed impegno artistico quella del Teatro Studio Argot, che per la nuova stagione 2019/2020 apre i porti alla sua nuova navigazione teatrale.

Una spedizione teatrale, quella del Teatro Argot che dura da 35 anni e che navigherà senza sosta per 10 lunghi mesi. Un equipaggio artistico composto da Vinicio Marchioni, Elena Arvigo, Elio Germano. Da capitani di lungo corso come Umberto Marino e Paolo Zuccari e da promettenti giovani nomi e giovani compagnie, che già si sono fatte notare nel panorama teatrale romano. Un’organizzazione artistica che si avvale anche di altri importanti nomi, Anna Bonaiuto e Vanessa Scalera, Alessandro Tedeschi e Chiara Francini, Francesca Reggiani e Roberto Tarasco. Attori che saliranno a bordo dell’Argot per contribuire ad una ricerca teatrale che riguarda l’innovazione artistica e che nell’ultimo decennio ha contraddistinto il teatro trasteverino in questione. L’importanza della ricerca è sottolineata anche dall’organizzazione di diversi laboratori che coinvolgeranno i giovani, uno tra tutti sarà quello tenuto dal regista Filippo Gili, sul testo “Le mani sporche" di Sartre. L’importanza del sostegno di Theatron2.0, un’impresa cultura che sempre di più sta diventando di rilievo e che opera in diversi settori dello spettacolo dal vivo con l’obiettivo di promuovere eventi o progetti adatti a sviluppare e promuovere la cultura teatrale

Gli appuntamenti di ottobre

Ad aprire la stagione 2019/2020 del Teatro Argot Studio, dal 3 al 6 e dal 10 al 13 ottobre, il progetto della Trilogia dell’Essenziale: tre monologhi, indipendenti l'uno dall'altro, di drammaturgia contemporanea, scritti da Valentina Diana e diretti da Vinicio Marchioni, nell’interpretazione di Marco Vergani, con le idee sceniche, i costumi e la direzione artistica di Milena Mancini. Il progetto Trilogia dell'essenziale nasce come un rigurgito, come atto di ribellione contro le modalità di produzione e distribuzione teatrale degli ultimi anni ponendo la sua attenzione sulla solitudine, l'alienazione, la percezione della vita e della morte nell'uomo contemporaneo

Un novembre a cavallo tra poesia e romanzo

Dal 30 ottobre al 3 novembre, va in scena Il dolore: diari della guerra, di e con Elena Arvigo, spettacolo tratto da Il Dolore, Quaderni della guerra e altri testi di Marguerite Duras e da L’istruttoria di Peter Weiss: pagine di straziante intimità in bilico tra poesia e memoria, tra bisogno privato e testimonianza, in cui si racconta la storia della guerra attraverso gli occhi delle donne che inermi attendono, attanagliate da un dolore individuale che diventa universale. Si prosegue dal 5 al 17 novembre, con Harrogate di Al Smith, tradotto da Alice Spisa. Lo spettacolo diretto da Stefano Patti, che ha debuttato all’interno della XVII edizione di TREND - Nuove Frontiere della Scena Britannica, rappresenta il dramma dai demoni che custodiamo dentro ed è da essi che parte la magia della storia, una magia ci obbliga a confrontarci con la parte più oscura di noi stessi: un trittico, interpretato da Marco Quaglia e Alice Spisa, sull’ossessione, la repressione e la lussuria. Dal 19 novembre al 1 dicembre, si rinnova la storica collaborazione con il drammaturgo e regista Umberto Marino, autore di Molto prima di domani: lo spettacolo (scena unica, tre personaggi e molta azione) ha la grande ambizione di riportare a teatro i giovanissimi e di riportare il teatro alla sua funzione originaria: chiamare a raccolta una comunità per discutere delle paure, dei problemi e delle prospettive che riguardano le donne e gli uomini di una determinata epoca

Dicembre a tema e l’importanza degli under 35

Continua nel migliore dei modi la programmazione con Settanta volte sette, spettacolo vincitore Teatri del Sacro 2019, di Controcanto Collettivo, in scena dal 5 al 8 dicembre, che affronta il tema del perdono e della sua possibilità nelle relazioni umane. Un appuntamento imperdibile per approfondire i percorsi della nuova drammaturgia under 35, che precede un altro lavoro di pari valore e dello stesso filone di ricerca: Sciaboletta, la piccola storia di un piccolo Re, monologo scritto diretto e interpretato da Alessandro Blasioli, a partire dalle grottesche vicende di Vittorio Emanuele III all’indomani dell’armistizio della Seconda Guerra Mondiale. Ad Argot dal 13 al 15 dicembre. Chiude il dicembre teatrale, L’indifferenza, di Pablo Solari con Luca Mammoli, Woody Neri e Valeria Perdonò in scena dal 19 al 21 dicembre: una parabola sul valore della memoria e sull’esistenza del male che sembra ambientata al tempo dell’Antico Testamento, sotto lo sguardo di un Dio vendicativo e miracoloso, in grado di rendere gli uomini belve e la sterilità fertilità

Riapre l’anno Elio Germano

Si riprende la programmazione nel 2020 con un progetto speciale: dal 4 al 16 febbraio Elio Germano e Omar Rashid presentano Segnale d’allarme, La mia battaglia In VR, trasposizione in realtà virtuale de La mia Battaglia, opera diretta e interpretata da Elio Germano e scritta con Chiara Lagani, regista e drammaturga della compagnia Fanny & Alexander. Immerso in una dimensione altra senza attori né scenografia, lo spettatore, attraverso e grazie le potenzialità del VR, sarà portato a piccoli passi a confondere immaginario e reale, in un racconto appassionato e appassionante dell’epoca storica in cui viviamo

I lavori di Teatrodilina e Paolo Zuccari

Dal 25 febbraio al 1 marzo si continua con un progetto di Teatrodilina, scritto e diretto da Francesco Lagi, Il bambino dalle orecchie grandi. La storia di una coppia, un uomo (Leonardo Maddalena) e una donna (Anna Bellato) che si avviano a stare insieme in bilico tra il loro presente e il loro passato e le vicende di un bambino, quello dalle orecchie grandi, che potrebbe rimanere un’ipotesi ma anche nascere e diventare realtà. Paolo Zuccari scrive e dirige Toni, spettacolo in scena dal 3 all’8 marzo. Interpretato dallo stesso Zuccari, il protagonista Guido, diagnosticato schizofrenico, dopo venti anni di cure, all’improvviso decide di non prendere più le medicine incorrendo in tragiche ripercussioni con la polizia

Verso la chiusura del sipario

Dal testo teatrale di Yasmine Reza, nasce Art di Riccardo Festa, dal 17 al 22 marzo. Michele Cesari, Marco Palange e lo stesso Riccardo Festa sono gli attori di una messinscena che ruota attorno ad un quadro – un’opera di arte contemporanea, concettuale. Il quadro è ovviamente un pretesto, il primo, l’elemento estraneo che rompe il delicato equilibrio che regola il rapporto tra le vite dei tre amici. Si prosegue, dal 27 al 29 marzo, con My Place, un progetto di Qui e Ora Residenza Teatrale, con la regia di Silvia Gribaudi, in scena Francesca Albanese, Silvia Baldini, Silvia Gribaudi e Laura Valli. My Place segna l’occasione di mettere a confronto due poetiche diverse e affini. Due sguardi sul femminile. Si incontrano la ricerca di un movimento che nasce da corpi non convenzionali e la sperimentazione sulla drammaturgia autografa, lo sguardo ironico e l’indagine sul contemporaneo. Reduce da una prima edizione entusiasmante e ricca di sorprese, torna a casa Argot, dal 7 al 10 e dal 14 al 17 maggio, OVER – rassegna di teatro emergente, targata Argot Produzioni e Dominio Pubblico. La rassegna è animata da giovani talenti della scena ancora inesplorati, nuove intelligenze su cui scommettere per dare rinnovata vitalità al sistema del teatro italiano

La realtà Theatron 2.0

Un gruppo quello di Theatron 2.0 fondato nel 2016 e che a distanza di soli 3 anni è stato capace di crescere solidamente ad un attivo impegno di giovani ma già professionisti del campo. Vittorio Stasi, Edoardo Borzi e Cesare D’Arco sono solo alcuni nomi di chi ha contribuito al progetto Argot. Infine da sottolineare il partecipativo intervento da parte del Municipio I di Roma, che ha visto l’assessore Silvia Guido ulteriore protagonista della valorizzazione di un teatro come l’Argot, che anche quest’anno è stato capace di proporre attraverso la nuova stagione 2019/2020 una alternativa culturale

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