Sabato, 15 Maggio 2021
Cultura

Foro di Cesare, al via scavi archeologici: si cercano parti del Tempio di Venere Genitrice

Obiettivo della seconda fase dell’intervento complessivo è l’ampliamento dell’area archeologica del Foro di Cesare sul lato orientale e il recupero delle membrature architettoniche ancora conservate sotto terra

Foto da Facebook @SovrintendenzaCapitolina

Sono iniziate le operazioni di scavo archeologico sul lato orientale del Foro di Cesare, nella parte compresa tra via dei Fori Imperiali, la ex via Bonella, la ex via Cremona e l’attuale belvedere sul Foro di Cesare. 

A condurre le indagini è la Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con l’Accademia di Danimarca, che ha donato 1.500.000 euro grazie alla Fondazione Carlsberg di Copenaghen e alla Aarhus University Research Foundation.

Il mosaico proveniente dalle navi di Caligola torna a Nemi
 

Come la prima fase delle indagini, presentate il 26 ottobre 2017 in occasione della visita a Roma di Sua Maestà la Regina di Danimarca Margrethe II, anche questa seconda fase di scavo archeologico rientra negli accordi stipulati in quello stesso anno tra la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e l'Accademia di Danimarca.        

L’obiettivo principale di questa seconda fase dell’intervento complessivo è l’ampliamento dell’area archeologica del Foro di Cesare sul lato orientale e l’eventuale recupero delle membrature architettoniche ancora conservate sotto terra, dove dovrebbero trovarsi sepolte parti del Tempio di Venere Genitrice e del portico orientale della piazza.

“Roma ci riserva continue sorprese: l’avvio degli scavi del Foro di Cesare ci consente di riportare alla luce diverse fasi di vita di questo antico settore urbano che presenta una stratificazione molto ricca, come emerso dalle indagini condotte dalla Sovrintendenza negli ultimi decenni. Ringrazio Sua Maestà la Regina di Danimarca Margrethe II e l’Accademia di Danimarca per questo importante atto di mecenatismo. Con il sostegno di tutti, continuiamo a scoprire la nostra storia”, così la Sindaca di Roma Virginia Raggi. 

Le operazioni di scavo sono state precedute da un programma di ricerche finalizzato alla conoscenza delle varie fasi di vita del complesso monumentale, attraverso indagini d’archivio, unitamente alla catalogazione e allo studio dei reperti, in particolare ceramici, rinvenuti negli scavi del 1998-2000. Nell’inverno del 2019 è stata effettuata una pulizia preliminare dell’area, grazie alla quale sono stati messi in luce resti di strutture murarie pertinenti ai piani terra degli edifici moderni (XVI-XX secolo) demoliti negli Anni Trenta del secolo scorso per l’apertura di via dei Fori Imperiali.  Il primo lotto di scavo è stato finanziato per € 428.000, impiegati per indagare ulteriori 400 mq del complesso forense su una superficie totale di 13.300 mq del Foro di Cesare.

In questa nuova fase, le indagini archeologiche proseguiranno nell’area individuata nel 2019: si prevede di concluderle nel mese di agosto 2021.

“Lo scavo del Foro di Cesare costituisce una nuova importante occasione di ampliamento della conoscenza dell'area forense nella sua integrità - ha dichiarato Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo - scopo condiviso con Roma Capitale da sempre è quello di restituire al pubblico e alla comunità scientifica un viaggio nella Storia di Roma attraverso le scoperte che la ricerca archeologica è in grado di restituire”. 

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