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Roncalli santo Roma: Giovanni XXIII, il 'Papa Buono' e il Papa della Pace

Nel suo breve pontificato Papa Giovanni XXIII ha promosso l'avvicinamento tra le diverse religioni e la modernizzazione della Chiesa

Il "Papa Buono", così lo ricorda la maggior parte dei fedeli. Giovanni XXIII è stato il 261º vescovo di Roma e Papa della Chiesa cattolica. "Sono solo il servo dei servi di Dio", amava definirsi. 

INFANZIA - Nato il 25 novembre del 1881 a Sotto il Monte, un piccolo paese della provincia di Bergamo, Angelo Giuseppe Roncalli, fu il quarto figlio di tredici fratelli e sorelle. Fin dall'inizio della sua giovinezza dimostrò la sua forte vocazione al sacerdozio: frequentò svariati seminari e fu ordinato prete a soli 25 anni. 

BULGARIA, TURCHIA, FRANCIA - Nel 1925 iniziò un'intensa attività diplomatica per la Santa Sede. Pio XI lo nominò visitatore apostolico per la Bulgaria, con funzione episcopale. Rimase in Bulgaria per 10 anni, periodo in cui entrò in contatto con un popolo la cui maggior parte era di credenza ortodossa. Nel 1934 Monsignor Roncalli ricevette la nomina a delegato apostolico in Turchia e in Grecia, con residenza stabile ad Istanbul. Nella tregedia della Seconda Guerra Mondiale svolse missioni a favore dei rifugiati, dei feriti, dei prigionieri di guerra proteggendo le popolazioni e i soldati italiani. Offrì assistenza a molti ebrei salvati dallo sterminio e si prodigò a favore della popolazione greca, stremata dalla fame.
Al termine della guerra venne chiamato con urgenza in Francia, e dopo l'approvazione papale, nel 1944 venne nominato Nunzio apostolico a Parigi. Tra le opere più importanti in territorio francese si annovera la riduzione del numero di vescovi di cui lo Stato reclamava l'epurazione, in quanto compromessi con il governo di Vichy. 

IL PONTIFICATO - Angelo Giuseppe Roncalli venne nominato Papa Giovanni XXIII il 28 ottobre 1958 a 77 anni. Fu proprio la sua tarda età che spinse il Conclave a proclamarlo Primo Vescovo di Roma. Dopo un pontificato lungo come quello di Pio XII la Chiesa aveva bisogno di un Papa di "transizione". 

APERTURA DELLA CHIESA - Di spirito umile e dal calore umano coinvolgente è sempre stato vicino al popolo cattolico e non.
A dispetto delle aspettative, Giovanni XXIII non fu mai un Papa remissivo ma si comportò, nei sui 5 brevi anni di Pontificato, da grande innovatore e rivoluzionario del mondo cristiano. Nel Concistoro del 15 dicembre 1958, creò 23 nuovi Cardinali, tra cui il primo africano.

IL CONCILIO ECUMENICO SECONDO - Il Papa non intendeva definire nuove verità cristiane, ma voleva avvicinare la dottrina tradizionale al sensibilità moderna. Nella prospettiva di un aggiornamento riguardante tutta la Chiesa, Giovanni XXIII invitava a privilegiare la misericordia e il dialogo con una missione ecclesiale che abbracciava tutti gli uomini. Un'apertura che non poteva escludere nessuna confessione cristiana. Tutti i rappresentanti delle dottrine cristiane vennero invitati a partecipare al Concilio Ecumenico Secondo per iniziare un cammino di avvicinamento tra le religioni. Caso emblematico tra tutti l'incontro con Geoffrey Francis Fisher, arcivescovo di Canterbury. Per la prima volta, dopo oltre 400 anni, un capo della Chiesa Anglicana faceva visita al vescovo di Roma.

I BAMBINI - Durante il primo Natale del suo Pontificato, Papa Giavanni XXIII fece visita ai bambini dell'ospedale Bambin Gesù di Roma. Scambiato da tutti i piccoli pazienti per Babbo Natale, il Papa portò un messaggio di speranza e di gioia anche tra quei letti di ospedale. 

IL PAPA DELLA PACE - In piena Guerra Fredda, in un mondo diviso in due blocchi, il Pontefice indiviudò nella sua ultima enciclica, "Pacem in terris", quattro punti cardine per orientare l'umanità sul cammino della riconciliazione: l'inviolabilità della persona, l'importanza di un bene comune da perseguire ovunque sulla terra, la forza della ragione e il faro illuminante della fede. Accennava al disarmo e una Chiesa che trascendesse i confini geografici e religiosi. Il suo spirito pacifista venne premiato nel 1962 con il Premio Balzan, per l'umanità, la fratellanza e la pace tra i popoli.

LA MORTE- "Perchè piangere? E' un momento di gioia!" le sue ultime parole poco prima di morire. La morte non lo colse alla sprovvista. Un tumore allo stomaco, malattia genetica della famiglia, spense la sua personalità umile e compassionevole il 3 giugno 1963.  Si affacciò dal balcone di San Pietro per pronunciare la Santa Messa il 23 maggio. 

LA BEATIFICAZIONE E LA CANONIZZAZIONE - Riconosciuto beato da Papa Wojtyla, solo dopo 37 anni dalla sua morte, con il miracolo di Suora Caterina Capitani. Verrà dichiarato Santo il 27 aprile 2014 tra il colonnato di San Pietro da Papa Francesco.

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