Cultura

ReBlink: come la Tecnologia dà vita all’Arte

Tecnologia, musei e cultura. Ecco come in Canada un artista digitale progetta un’App che, attraverso la realtà aumentata, rivoluziona l’esperienza di una Galleria d’arte.

Come cambierebbe l’esperienza di un museo se, grazie alla tecnologia, i quadri potessero prendere vita ed interagire con il visitatore?

È a questa domanda che cerca di rispondere un progetto lanciato dalla Art Gallery of Ontario, a Toronto, che ospiterà fino all’8 aprile 2018 una mostra chiamata ReBlink.

Più che una mostra che propone nuove opere d'arte, l’esposizione si concentra su una nuova modalità espositiva di opere già note e presenti nel Museo. Il focus del progetto sta infatti nel proporre un nuovo modo di fruire l’arte, esponendo celebri quadri della collezione dell’Art Gallery attraverso un’innovativa esperienza di realtà aumentata.

Un surreale Viaggio nel tempo 

A partire dall’idea di un artista digitale canadese, Alex Mayhew, è stata progettata e realizzata una App per smarthphone e tablet, attraverso la quale i visitatori, usando la videocamera dei propri dispositivi, possono vedere i capolavori animarsi ed interagire con l’ambiente circostante. Personaggi che escono dalla cornice, dame ottocentesche che scattano selfie, antichi scienziati circondati da satelliti e panorami idilliaci trasfigurati dall’inquinamento.

Si tratta di moderne reinterpretazioni e colpi di scena che l’artista ha progettato per nove celebri dipinti, mettendo in luce quanto nel tempo ci siamo - o non ci siamo- trasformati e invitando gli spettatori a guardare i volti e i paesaggi che i quadri rappresentano attraverso una lente che li trasporta nel XXI secolo. Un surreale viaggio nel tempo e all’interno di mondi paralleli che s’intersecano, in cui la realtà aumentata mescola passato e presente facendo riflettere lo spettatore su ciò che è cambiato e su ciò che invece è rimasto lo stesso.

Un mix interessante ed ironico, pieno di sperimentazioni, che vuole connettere l’arte con le nuove generazioni e che lancia una sfida al mondo della cultura, proponendo un nuovo modo di coinvolgere il pubblico e di portare l’arte nella vita delle persone. In fondo lo diceva già Benjamin Franklin: ‘Dimmi e io dimentico, mostrami e io ricordo, coinvolgimi e io imparo '.

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