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Pipinara, un assembramento alla romana: perché si dice così

Alla scoperta del dialetto romanesco e dei modi di dire più diffusi ancora oggi

C'è la caciara e poi c'è la "pipinara", un termine che i romani usano spesso, ancora oggi, per indicare un affollamento di persone.

Un "assembramento" alla romana, potremo dire utilizzando un termine di uso corrente ai tempi del Covid, che però, usato correttamente, si riferisce solo ai bambini. Ma perché si dice così?

Capoccia che nun parla se chiama cucuzza, che vuol dire?

Che cos'è la pipinara

L'etimologia della parola "pipinara" è incerta, ma potrebbe derivare dal romanesco "pipino" che in gergo vuol dire pidocchio. Una moltitudine di bambini, dunque, viene paragonata nel parlato quotidiano ad un'invasione di pidocchi.

"Che è sta pipinara?", "Ce sta 'na pipinara!", "C'era 'na pipinara!" sono alcune delle espressioni in cui i romani spesso inseriscono la parola pipinara. Oggi, però, il significato originario è un po' cambiato, si è ampliato se vogliamo e con "pipinara" ci si riferisce non più soltanto ai bambini, ma a quella calca, ressa, folla di ogni genere ed età.

Che vuol dire l'espressione: "A chi tocca nun se 'ngrugna"

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