Cultura

Pico, quel castello circondato da viti e ulivi a un'ora da Roma

Cosa vedere a Pico. Dove mangiare, dove dormire e come raggiungere da Roma. La guida completa

Foto da Facebook @VisitLazio

Ha rappresentato il Lazio nell'ottava edizione del Borgo dei Borghi e, pur classificandosi al 20esimo posto in Italia, per il Lazio resta un gioiello prezioso, uno di quei borghi più belli, che vale la pena visitare almeno una volta nella vita.

E' Pico, in provincia di Frosinone. Un luogo dove arte e natura si fondono, regalando al viaggiatore una parentesi coinvolgente, affascinante, ricca di storia e non solo. Pico è un antico borgo medievale, arroccato su una collina a ridosso del Monte Pota. Il suo nome ha origini celtiche, deriva infatti da "Pic" che significa "punta aguzza" e venne chiamato così, probabilmente, per lo sperone sul quale sorge il suo castello.

Il caratteristico paesino del Lazio, si trova immerso in un paesaggio verde, circondato da colline con coltivazioni di ulivo e vite. La natura, dunque, è protagonista, ma anche l'arte e la storia non sono da meno.

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Cosa vedere a Pico

Il Castello Farnese, le sue mura sono sicuramente da non perdere a Pico. La fortezza venne fatta costruire da Giovanni Scinto, signore di Aquino e intorno ad esso si sviluppò il primo nucleo abitativo. Nel corso dei secoli, il castello è appartenuto ai D'Aquino, ai Dell'Aquila (conti di Fondi) all'abbazia di Montecassino, agli Angioini, agli Spinelli. Successivemante è passato sotto il dominio dei Della Rovere, è stato amministrato dai governatori del regno di Napoli, fino ad arrivare, nel 1542, ai Farnese. Da qui il nome con cui viene indicato tutt'oggi. 

Vale la pena, sicuramente, una passeggiata tra i vicoli del borgo che, ancora oggi, rispecchiano la tipica struttura medievale. Pico è, inoltre, famosa per  la casa natale di Tommaso Landolfi, poeta e scrittore. Il borgo ospita un parco chiamato "Parco letterario Tommaso Landolfi" che qui è ricordato con un percorso letterario molto interessante. Da visitare anche la Chiesa di Sant'Antonio.

Cosa mangiare a Pico

Tra i  piatti tipici ci sono le sagnette con i fagioli, la trippetta o minestra contadina, la carne di maiale o di agnello. Grandi protagonisti a Pico sono anche l'olio, il vino, i funghi porcini, i formaggi, il pane, le olive e i tartufi raccolti nei boschi circostanti. Anche se attualmente i ristoranti sono chiusi, a Pico non mancano degli indirizzi da segnare e dove andare alla riapertura. Tra questi: Nena al Borgo Castello, l'Azienda Agrituristica Vammartino e la pizzeria Senza nome.

Dove dormire a Pico

Per soggiornare a Pico, ci sono hotel e b&b, qualcuno anche nel centro storico. E' il caso di Nena al Borgo Castello, un hotel nel centro del borgo, con vista sul parco naturale dei monti Aurunci. Per chi desidera un appartamento, sempre in paese si trova Pico's house, diverse unità che includono una cucina completamente attrezzata. Nei dintorni di Pico ci sono tante altre soluzioni per dormire, tra cui Aecolibrium Country House, Albergo Ristorante e...Spunta la Luna e Al Settimo Cielo B&B.

Come arrivare a Pico da Roma

Pico dista 108 km da Roma per un tempo di percorrenza di circa un'ora e 18 minuti. Per arrivare a Pico da Roma, prendere A90/E80. Seguire A1dir/E821 e A1/E45 in direzione di Via Caragno a Ceprano. Prendere l'uscita Ceprano da A1/E45
50 min (86,6 km). Proseguire in direzione di SR82 fino a Pico.

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