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Cultura

Neve d'agosto a Roma: si ripete il "miracolo" a Santa Maria Maggiore

Nella serata del 5 agosto, la 39esima edizione della rievocazione

 Torna la neve d'agosto a Roma. Nella serata di venerdì 5 agosto, si ripeterà il "miracolo" a Santa Maria Maggiore.

Dalle 21 alle 24 davanti alla basilica è in programma la rievocazione storica di uno degli eventi più suggestivi della tradizione romana. Come ogni anno la piazza antistante la basilica si trasformerà in un sorprendente spettacolo di luci, immagini, musiche e ologrammi di grande effetto.

Quest'estate, l'evento sarà arricchito anche dall’esibizione di un soprano e di un tenore e dalla Fanfara dei Carabinieri e culminerà a mezzanotte nella rituale nevicata che trasformerà la piazza in una magica distesa bianca.

A partire dalle 20:30 saranno chiuse al traffico piazza di Santa Maria Maggiore, via dell’ Esquilino, via Liberiana, via Carlo Alberto e via Merulana (da piazza di Santa Maria Maggiore a largo Brancaccio). Saranno deviate le linee bus 16-70-71-360-590-649-714.

Miracolo della Neve a Santa Maria Maggiore

Dal 1983, nella serata del 5 agosto, davanti alla grande Basilica, prende vita uno straordinario spettacolo: ospiti illustri, scenografie stellari, giochi e teatri di luce, proiezioni di immagini e fluorescenza lunare nella piazza. Le statue della facciata della Basilica illuminate ruoteranno nell'incanto e nella suggestione scenica del prodigio, circondate da musiche e performance. Un crescendo di grande suggestione fino ad arrivare al momento clou, alla mezzanotte è Miracolo della Neve a Santa Maria Maggiore: i candidi fiocchi discendono dal cielo e imbiancano il suolo per uno spettacolo davvero unico e imperdibile.

La leggenda del Miracolo della Neve a Santa Maria Maggiore

La leggenda racconta che, nell’anno 358 d.C. il nobile patrizio romano Giovanni e la moglie, non avendo figli, decisero di offrire i loro beni alla Santa Vergine, per costruire una chiesa da dedicarle. La Madonna apparve agli sposi la notte fra il 4 e il 5 agosto, designando con un miracolo il luogo dove doveva sorgere la chiesa. I coniugi riferirono a Papa Liberio il sogno fatto da entrambi, scoprendo che anche il papa aveva fatto lo stesso sogno; Liberio quindi si recò sul luogo indicato, il colle Esquilino: lo trovò, nonostante si fosse in piena e torrida estate, coperto di neve. Il pontefice tracciò il perimetro della nuova chiesa, seguendo la superficie del terreno innevato e fece costruire il tempio a spese dei nobili coniugi che ne avevano fatto promessa alla Madonna. Oggi il miracolo della Madonna della Neve a Roma è conosciuto in tutto il mondo ed è considerato, dai romani, uno degli eventi più rappresentativi delle proprie tradizioni.

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