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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cultura

Natale Auditorium 2020: ogni giorno spettacoli e concerti gratuiti in live streaming

Un ricco calendario di spettacoli e concerti, produzioni originali che verranno trasmesse in streaming ogni giorno per tutto il periodo delle festività

A Natale la Fondazione Musica per Roma arriva nelle case dei romani (e non solo) con un ricco calendario di spettacoli e concerti, produzioni originali che verranno trasmesse in streaming ogni giorno per tutto il periodo delle festività, sui canali social dell’Auditorium Parco della Musica, sul canale youtube Auditorium Tv, sul sito di Repubblica.it e di Ansa.it.

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“Il 6 marzo – dichiara l’Amministratore Delegato della Fondazione Musica per Roma Daniele Pitteri - è finito un mondo e ne è iniziato uno nuovo in cui, non sappiamo per quanto tempo, le sale di spettacolo e da concerto potranno riempirsi a metà o non riempirsi affatto, trasferendosi sul digitale. Non possiamo piangere, né strapparci le vesti per questa situazione. Al contrario dobbiamo ripensare radicalmente le modalità di produzione e, soprattutto, rifondare il patto fra pubblico e artisti. Abbiamo voluto che anche in quest’anno così difficile e particolare il palinsesto dell’Auditorium fosse ricco di proposte nuove e originali, tuttavia caratterizzate anche da un impegno tecnologico elevato, in grado di garantire un’elevata qualità del suono e un impatto visivo forte proprio per far sì che, pur da casa, pur seduto comodamente in poltrona in compagnia dei propri cari, il pubblico possa comunque gioire delle emozioni e dell’intensità suggestiva che solo la musica sa donarci”.

Il programma del Natale Auditorium 2020

Dal 24 dicembre al 6 gennaio, partirà un programma di grande qualità con spettacoli pensati e realizzati appositamente per essere trasmessi in streaming gratuito per un pubblico variegato, diverso per età e gusti, con un cartellone ricco di nomi prestigiosi per ogni genere di spettacolo. Un viaggio musicale che attraversa vari generi, dal jazz alla musica popolare, passando per l’indie pop e il teatro concerto, fino ad arrivare all’orazione civile in forma di favola musicale con: Paolo Fresu, Ambrogio Sparagna, Ascanio Celestini, Alfio Antico, Giovanna Marini, Antonello Salis, Peppe Voltarelli, Eugenio Bennato, Nicola Piovani e Peppe Servillo.

Il 24 dicembre il maestro concertatore Ambrogio Sparagna apre le danze con una produzione originale, un concerto di musica popolare dedicato a I suoni del Natale in particolare del Lazio ma anche di Abruzzo, Campania, Calabria e Sicilia. Uno spettacolo che mette al centro le voci, gli strumenti musicali, i suoni del Natale attraverso coppie di giovani interpreti che rinnovano la tradizione e ci fanno entrare in quello straordinario e affascinante mondo di suoni che quest’anno rischia di restare in silenzio.

Il 25 dicembre concerto di Natale in chiave jazz con il progetto Jazzy Christmas che vede il suono inconfondibile della tromba di Paolo Fresu per la prima volta in trio con Daniele di Bonaventura al bandoneon e la virtuosa del violoncello Leila Shirvani. In scaletta brani tratti dal più classico songbook americano e altri che provengono dalla tradizione popolare tra cui le composizioni che fanno parte della raccolta Cantones de Nadale, composte da Pietro Casu, parroco e letterato di Berchidda (paese d’origine del trombettista), assieme al Canonico Agostino Sanna di Ozieri nel dicembre del 1927, repertorio che ancora oggi viene eseguito in tutta la Sardegna. 

Dal 26 al 28 dicembre 2020 e dal 2 al 4 gennaio 2021 sarà di scena direttamente dal palco dell’Auditorium Live Stage il teatro di narrazione di Ascanio Celestini che porterà nelle case un progetto originale dal titolo Posto unico. Storie e controstorie, prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, che unisce parola, musica e disegno.  L’attore e autore, che nel corso della sua carriera ha “raccolto storie di contadini e operai, infermieri psichiatrici e operatori di call center, minatori e detenuti”, condividerà ogni sera una storia diversa con diversi e straordinari musicisti in un dialogo narrativo intenso e sempre nuovo, illustrato dal pittore Franco Biagioni. Celestini, già premiato col Premio Ubu speciale "per la capacità di cantare attraverso la cronaca la storia di oggi come mito e viceversa", intreccerà i suoi racconti con Paolo Fresu, Ambrogio Sparagna, Antonello Salis, Giovanna Marini, Peppe Voltarelli, Alfio Antico, in un insieme unico di ritmo, umorismo e poesia. Oltre alla presenza fissa del fisarmonicista Gianluca Casadei tra gli ospiti ci saranno grandi intellettuali italiani che ci aiuteranno a capire la verità che cerca di raccontarci la fiaba, da Luigi Manconi a Christian Raimo, da Lirio Abbate a Franco Lorenzoni, da Francesca Maria Corrao a Angelo D’Orsi.

Il 30 dicembre sarà la volta di Eugenio Bennato con il suo progetto W chi non conta niente, un viaggio in musica in cui le vite e le storie narrate si fondono in un racconto corale che inneggia all’arte che si ribella, all’arte controcorrente, quella che nasce da una scintilla inconscia e va ad evidenziare la capacità degli ultimi di farsi sentire. E proprio a chi non conta niente, a chi non sale sul carrozzone dei vincitori, del business dell’universo nord-occidentale, chi sta dall’altra parte è dedicato il racconto musicale firmato da Bennato. Sul palcoscenico, a fianco dell’autore, il coro de “Le Voci del Sud

Il 5 e il 6 gennaio 2021 si rinnova l’appuntamento con il racconto musicale di Nicola Piovani, celebre pianista e compositore, premio Oscar per la colonna sonora del film La Vita è Bella di Roberto Benigni. Nella proposta, pensata per l’Auditorium, partendo dal format di grande successo La musica è pericolosa, Piovani presenterà il nuovo spettacolo Lo streaming è pericoloso, due concerti con parole e suoni con i quali ripercorrerà alcune tappe della sua vita artistica raccontandola attraverso storie fondative della cultura contemporanea. Il primo spettacolo del 5 gennaio sarà dedicato alla mitologia: storie belle, come quella di Partenope, delle Sirene, di Orfeo, raccontate attraverso personaggi classici che rivivono poi nelle note. Il secondo spettacolo del 6 gennaio sarà dedicato al mito di Ulisse. Alternando brani teatralmente inediti e nuovi arrangiamenti delle sue più note composizioni, il maestro darà vita ad un racconto fatto di parole, musica e immagini che sarà anche occasione di una riflessione sul teatro senza il suo pubblico.

Come da tradizione chiude il 6 gennaio le feste di Natale una nuova edizione de La Chiarastella, un progetto originale di Ambrogio Sparagna prodotto da Musica per Roma e giunto alla sua quattordicesima edizione, che anche quest'anno raccoglie l'invito della Caritas Diocesana di Roma per la campagna di solidarietà dal titolo significativo: Come in Cielo così in Strada. Sul palco oltre ai solisti dell’OPI, un quartetto vocale e di strumenti popolari come zampogna, ciaramella, ghironda, torototela, tofa e la partecipazione straordinaria di Peppe Servillo. Insieme proporranno il repertorio tipico del periodo natalizio che vede al centro la figura di S. Alfonso Maria de’ Liguori, fondatore dell’ordine dei Padri Redentoristi, che nel Settecento cominciò ad accompagnare il suo lavoro pastorale fra i poveri del Regno di Napoli con la pratica di alcune canzoncine spirituali molte delle quali erano legate al ciclo delle festività natalizie e fra queste la famosissima Tu scendi dalle stelle.

Le mostre 

A completare il ricco calendario delle feste si aggiungono due mostre. Dal 18 dicembre al 18 gennaio in programma World Cityscapes la rassegna fotografica contemporanea con 32 opere di autori italiani realizzate in tutto il mondo che saranno proiettate in sequenza – una per notte per 32 notti - dalle 17.00 del pomeriggio fino a tarda sera sulla cupola della Sala Sinopoli. Paesaggi diurni e notturni, scorci di grandi metropoli e lontane città immortalati da 15 fotografi italiani: Gabriele Basilico, Vincenzo Castella, Francesco Radino, Giovanna Silva, Andrea Abati, Carmelo Nicosia, Olivo Barbieri, Valentina Sommariva, Giovanni Hãnninen, Luca Campigotto, Francesco Jodice, Giulia Ticozzi & Giuseppe Fanizza, Walter Niedermayr, Cristina Omenetto. Il progetto curato da Filippo Maggia si presenta in una forma insolita che tuttavia appartiene alla fotografia e al suo utilizzo: lo slide show, spettacolo un tempo allestito nel salotto con il proiettore per diapositive, diviene in questa occasione una proiezione in grande formato allestita in esterno.

Infine è stata prorogata fino al 10 gennaio la mostra Manifesti d’artista. 1522 - Roma per le donne. Lungo il colonnato esterno dell’Auditorium sarà ancora possibile ammirare i manifesti, già fruibili on line, realizzati dagli studenti e dalle studentesse delle Scuole e delle Accademie di Arte di Roma per promuovere i servizi contro la violenza sulle donne della città.

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