Roma in zona gialla, riaprono musei e Colosseo: dall’Ara Pacis ai Fori tutto quello da visitare
Dal 1 febbraio riaprono i musei civici e il parco archeologico del Colosseo: termoscanner per misurare la temperatura dei visitatori e ingressi contingentati
Con il ritorno del Lazio in zona gialla a Roma riaprono i musei e il parco del Colosseo. Dal 1 febbraio sarà possibile tornare a godere di collezioni permanenti e mostre al Palazzo delle Esposizioni, MACRO e Mattatoio e Musei Capitolini, Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali, il Museo di Roma a Palazzo Braschi, il Museo dell’Ara Pacis, il Museo di Roma in Trastevere, la Galleria d’Arte Moderna, i Musei di Villa Torlonia, Museo Civico di Zoologia, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Napoleonico, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Museo di Casal de’ Pazzi, Museo delle Mura, Villa di Massenzio.
A Roma riaprono i musei: tutte le novità in mostra
Le novità. Si inizia il 1° febbraio con la tappa unica italiana della mostra JOSEF KOUDELKA. RADICI Evidenza della storia, enigma della bellezza, organizzata da Contrasto e Magnum Photos, al via al Museo dell’Ara Pacis. Con oltre cento spettacolari immagini panoramiche, l’esposizione del maestro ceco documenta il suo straordinario viaggio alla ricerca delle radici della nostra storia. Sarà l’estratto di un’inedita e personale riflessione sull’antico, sul paesaggio e sulla bellezza compiuta lungo trent’anni di vita, toccando diciannove diversi paesi e visitando più di cento siti archeologici tra i più rappresentativi per la storia del Mediterraneo. La mostra aprirà al pubblico alle 14.
Al MACRO si avviano contemporaneamente dal 3 febbraio tutte le sezioni di Museo per l’Immaginazione Preventiva il programma del direttore artistico Luca Lo Pinto che presenta otto nuovi progetti espositivi, tra cui “Campo di Marte”, prima grande personale in un’istituzione museale italiana di Nathalie Du Pasquier.
La mostra su Napoleone e il mito di Roma
È dedicata agli scavi promossi da Bonaparte a Roma la mostra Napoleone e il mito di Roma, che sarà ospitata ai Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali, museo che riaprirà dal 4 febbraio con la nuova esposizione, proprio nell’anno in cui ricorre l’anniversario del bicentenario della morte dell’imperatore francese. La mostra, a cura di Claudio Parisi Presicce, Simone Pastor, Massimiliano Munzi, Nicoletta Bernacchio, analizzerà il contesto culturale e letterario della seconda metà del XVIII secolo (neoclassicismo e l’estetica del sublime) e dedicherà approfondimenti ad aspetti urbanistici, quali ad esempio gli scavi del settore centrale della Basilica Ulpia, la Colonna Traiana valorizzata dal Governo Napoleonico di Roma, l’Egittomania di Napoleone e molti altri aspetti di grande rilevanza, relativi all’annessione di Roma all’Impero dal 1809 al 1814. In quegli anni Roma diventa città imperiale seconda solo a Parigi per volontà di Napoleone stesso.
Al Mattatoio in partenza nel Padiglione 9B il 9 febbraio parte la mostra “Luigi Presicce. Le Storie della Vera Croce” a cura di Angel Moya Garcia che raccoglie un ciclo di dieci episodi, iniziato nel 2012, che compone un'unica grande opera esposta per la prima volta nella sua totalità. Nel Padiglione 9A aprirà al pubblico il 22 febbraio l’esposizione “Fotografia. Nuove Produzioni 2020 per la Collezione Roma” a cura di Francesco Zizola che raccoglie le immagini di 5 grandi protagonisti internazionali della fotografia contemporanea che raccontano la Capitale attraverso il loro sguardo. Qui tutte le mostre a Roma.
Saranno inoltre nuovamente aperte le aree archeologiche dei Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana e uscita dal Foro di Cesare su Via dei Fori Imperiali), dalle 08.30 alle 16.30 (ultimo ingresso 15.30), e del Circo Massimo, dalle 9.30 alle 16.30 (ultimo ingresso 15.30), all’interno del quale sarà attivo anche Circo Maximo Experience.
Roma zona gialla: riapre anche il parco del Colosseo
Riapre anche il parco archeologico del Colosseo. Il Colosseo, il Foro Romano e il Palatino saranno aperti al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 16.30 (con ultimo ingresso alle ore 15.30) e, come da disposizioni governative, chiusi nel fine settimana. Si applicheranno le misure di sicurezza già adottate e sperimentate con successo nella scorsa riapertura di giugno: i visitatori, preventivamente dotati di mascherina, dovranno obbligatoriamente sottoporsi alla misurazione della temperatura mediante termoscanner. Il percorso, al Colosseo, seguirà un tracciato a senso unico. L’accessibilità è sempre assicurata con l’assistenza ai pubblici fragili e l’utilizzo degli ascensori, con interventi sistematici di igienizzazione.
Il biglietto ordinario d’ingresso è di 16 €, ridotto 2 €, e acquistabile online sul sito ufficiale www.parcocolosseo.it e sul sito del concessionario www.coopculture.it. Il biglietto, con orario d’ingresso predeterminato per la visita al Colosseo, così da garantire il necessario distanziamento dei visitatori, è collegato all’APP gratuita ParcoColosseo che contiene le mappe dei percorsi, i contenuti storici e tutte le informazioni utili alla visita.
I percorsi di visita al Colosseo
Due i percorsi a disposizione. “Il Colosseo si racconta” prevede la visita del I ordine dell’anfiteatro – senza passaggio sull’arena – e con affaccio ai sotterranei, la salita al II ordine attraversando gli spazi dell’esposizione permanente in cui è raccontata la storia del monumento, e la vista dalla terrazza Valadier sulla piazza del Colosseo. Lungo il percorso sarà adesso visibile anche il dipinto murale che rappresenta Gerusalemme ideale, oggetto di un recente restauro.
La visita al Foro Romano e al Palatino, spazio aperto e assimilabile a parchi e giardini, sarà aperta con un unico ingresso dalla via Sacra/arco di Tito, con orario libero, ma mantenendo il costante controllo dei flussi. L’uscita sarà consentita dall’arco di Tito, da via del Foro Romano e da largo Salara Vecchia. L’intera area sarà percorribile: dall’arco di Settimio Severo all’arco di Tito fino ai rinnovati Horti Farnesiani, dalle cosiddette terme di Elagabalo alla Vigna Barberini, attraversando la Domus Augustana e la Domus Flavia con il sempre suggestivo affaccio sullo Stadio palatino.