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Martedì, 25 Giugno 2024
Cultura

"Un camper per tutti". Al Gemelli la mostra fotografica dell’Associazione Medici per i Diritti Umani

È stata inaugurata lo scorso 21 giugno al Policlinico Gemelli la mostra fotografica dell’Associazione Medici per i Diritti Umani (MEDU) "Un camper per tutti"

Presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli è possibile ammirare la mostra fotografica “Un camper per i diriti” con gli scatti di Odino Vignali, operatore dell’Associazione Medici per i Diritti Umani (MEDU) l’associazione umanitaria e di solidarietà internazionale che ha l'obiettivo di curare, testimoniare, denunciare le violazioni dei diritti umani e in l'esclusione dall'accesso alle cure.

Oggetto della mostra la clinica mobile che agisce la sera fornendo assistenza e orientamento socio-legale per le strade di Roma con l’obiettivo di raggiungere i più vulnerabili che vivono in strada o presso insediamenti informali come ad Ostiense, Spin-Time e Collatina, Stazione Termini e Stazione Tiburtina. Il suo intervento prevede la presenza di un team multidisciplinare, composto da un coordinatore di progetto, un coordinatore clinico, due mediatori linguistico-culturali, un logista e un ampio gruppo di volontari, tra cui medici e operatori socio-legali. 

All’inaugurazione della mostra oltre all’autore della foto hanno partecipato Antonio Gasbarrini, Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica e Marco Elefanti, Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Alberto Barbieri, medico e coordinatore generale di Medici per i Diritti Umani e Massimo Fantoni, Ricercatore dell’Università Cattolica e Direttore UOC Emergenze Infettive della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e medico volontario della clinica mobile “Un camper per i diritti” di Medici per i Diritti Umani.

“Ringrazio Medu per aver scelto il Gemelli come il luogo ideale per presentare attraverso la mostra questa lodevole iniziativa sociale. In particolare ringrazio i nostri medici e tutto lo staff che opera con MEDU per farsi carico ogni giorno dei problemi di salute delle persone che vivono ai margini della società” - dichiara Antonio Gasbarrini. “Un medico non può sottrarsi dal ricoprire un ruolo anche sociale di sostegno e aiuto clinico a tutte quelle persone che manifestano un bisogno di salute. In una sanità sempre più tecnologica le nuove generazioni di medici devono sempre dedicare attenzione e cura al mondo dei cosiddetti fragili. Va in questa direzione la nascita di una “commissione solidarietà, che ho fortemente voluto, presso la Presidenza della Facoltà di Medicina dell'Università Cattolica, che sta seguendo oltre ottanta iniziative solidali e tra queste abbiamo scelto quella di MEDU. L'intento è far apprezzare ai futuri medici l’importanza di occuparsi delle condizioni di fragilità sociale. La formazione di un medico non passa solo nell’ambito dall’intelligenza artificiale, dalla robotica o dalle nanotecnologie se non collocate in questo contesto di cura. Per questo, ai giovani medici che frequentano la nostra scuola di specializzazione, consigliamo un percorso di 6 mesi di esperienza solidale all’estero dove potersi confrontare con realtà difficili e rendersi conto che la cura della persona passa anche da piccoli atti sanitari”.

Marco Elefanti si sofferma sulla mostra: “È una delle numerose iniziative estremamente meritevoli che sposa perfettamente la grande missione che ha il nostro Policlinico: rispondere ai bisogni di assistenza di un pubblico non solo territoriale che ogni giorno si rivolge a noi”.

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