Riapre il MAXXI, presidente Melandri: "Una sofferenza tenere chiuso, ma lockdown ha trasformato il museo"

La riapertura del MAXXI è una grande emozione per la presidente del polo museale romano. Si parte con Gio Ponti e un biglietto solidale. In progetto Campus estivi e un festival che guarda al futuro

"Siamo molto emozionati per la riapertura. Confesso che aver tenuto chiuso questo edificio per tanti mesi e' stata una sofferenza per tutti noi che ci lavoriamo, anche se abbiamo trasformato il Maxxi in un broadcasting". Lo ha detto la presidente della Fondazione Maxxi, Giovanna Melandri, in un'intervista con l'agenzia Dire. Il museo riaprirà il 22 maggio i suoi spazi, in maniera graduale.

La prima mostra che sarà possibile visitare è 'Gio Ponti. Amare l'architettura', dedicata al grande e poliedrico architetto, prorogata fino alla metà di settembre. "I mesi di lockdown sono stati un apprendistato - ha spiegato ancora Melandri - Abbiamo prodotto 150 pillole pubblicate sui nostri social, e il risultato ottenuto è stato davvero incredibile, inatteso. Mai avrei immaginato di arrivare a 13 milioni di contatti".

Il MAXXI riparte da "Gio Ponti": per visitatori termo scanner e biglietto solidale

Biglietto solidale per visitare il MAXXI

"Per venire incontro al nostro pubblico, che naturalmente speriamo di vedere numeroso nelle nostre sale nei prossimi giorni, abbiamo voluto mettere in vendita un biglietto molto scontato, sono 5 euro, che può essere acquistato da oggi al 31 maggio e che varrà per tutto il 2020. E' un sostegno all'istituzione, alla partecipazione al nostro lavoro creativo e alla nostra offerta culturale, che però può essere poi speso anche nei prossimi mesi". Prosegue la presidente della Fondazione Maxxi, Giovanna Melandri.

MAXXI sia luogo dei giovani nel prossimi mesi

"Vorremmo che nei prossimi mesi, fino alla fine del 2020, il Maxxi fosse percepito come un luogo dei giovani, dagli studenti universitari che già frequentano la nostra biblioteca, che ha riaperto, fino agli adolescenti e ai più piccoli". Continua ancora presidente della Fondazione Maxxi, Giovanna Melandri. "Stiamo ragionando, se le norme ce lo consentiranno, di sviluppare molto di più una progettualità che già abbiamo fatto in tutti questi anni, cioè i Campus estivi per i ragazzi - ha aggiunto - Naturalmente rispettando tutte le norme di sicurezza".

Un festival al MAXXI per ragionare sul futuro

 "Diamo a tutti un appuntamento: il 18 giugno si svolgerà il festival 'A Story for the future'. Sara' un ponte tra il nostro progetto digitale che ci ha accompagnato durante il lockdown, e la riapertura definitiva. Il festival sara' online e in presenza fisica, tutto il giorno, e abbiamo deciso di promuoverlo per il decennale del Maxxi", conclude la presidente della Fondazione Maxxi, Giovanna Melandri, nell'intervista con l'agenzia Dire.

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Il festival prevede interventi e contributi di artisti, direttori di musei italiani e internazionali per una riflessione sui musei durante e post pandemia. "Ragioneremo sulla funzione sociale, critica e di ricerca che queste istituzioni devono avere in futuro- ha spiegato Melandri- Sono convinta che attraverso lo sguardo, l'intuizione, il bagliore, il lampo degli artisti possiamo spesso parlare e immaginare dei futuri diversi di cui oggi abbiamo molto bisogno".

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