Cultura

"Così ho sconfitto il Covid". Da Miss Italia 2020 l'appello ai coetanei: "Pazientiamo e osserviamo le regole"

L'appello di Martina Sambucini, neo Miss Italia di Frascati, dopo essere stata contagiata dal virus

"Ragazzi, sono giovane anch’io: conosco bene questo maledetto virus perché io stessa sono stata contagiata. Datemi retta, pazientiamo, osserviamo le regole". E' l'appello di Martina Sambucini, 19enne appena incoronata Miss Italia. La ragazza lancia un messaggio ai suoi coetanei attraverso il settimanale Famiglia Cristiana.

"Ho appena fatto la maturità e mi è pesato il lungo periodo di dad e l’esame così diverso da quello che mi aspettavo - ha scritto Miss Italia nella lettera pubblicata sul settimanale - persone che mi sono care si sono ammalate gravemente di Covid. Io sono stata molto attenta, ho sempre indossato la mascherina, disinfettato le mani con il gel, mantenuto le distanze, evitato gli assembramenti, insomma quello che tutti dobbiamo fare. Forse è accaduto in un bar o sui mezzi pubblici: sono stata contagiata anch’io", ha raccontato Martina Sambucini.

La giovane ha raccontato di essersene accorta in concomitanza di un lieve raffreddore: "Non sentivo più né odori né sapori. Dopo il test positivo, mi sono barricata in camera e, in attesa che arrivasse l’esito del test per i miei familiari, ho vissuto tra angoscia e senso di colpa. Temevo, in particolare, di avere contagiato mio fratello di 9 anni, asmatico. Per fortuna nessuno dei miei familiari e delle mie conoscenze strette è risultato positivo. Non ho avuti sintomi gravi, solo tanta stanchezza e brividi di freddo (so però che altri miei coetanei sono stati molto male) e dopo 15 giorni è arrivato il tampone negativo".

Nel frattempo era partita la macchina di Miss Italia. "Dopo le selezioni fatte a luglio e la fascia di Miss Roma, occorreva attendere quale sarebbe stato il destino del concorso, ed ero rassegnata al fatto che venisse annullato. Invece, pochi giorni dopo la mia guarigione, è arrivata una telefonata che annunciava la mia ammissione alla finale. È stata una finale blindata. Nelle foto di gruppo, quando era impossibile il distanziamento, tutte noi ragazze indossavamo la mascherina. Ognuna di noi è stata sottoposta a due tamponi. È importante far passare il messaggio che anche in manifestazioni come queste osservare le regole è fondamentale". 

Rispetto alle limitazioni che i giovani iniziano a mal sopportare, Miss Italia ha concluso: "E' giusto capire che ciò che ci stanno chiedendo sono rinunce finalizzate a recuperare la nostra libertà il prima possibile. Abbiamo rinunciato ai sabati con gli amici, alle discoteche, alla palestra, ma cosa sono queste limitazioni al confronto con il dolore di chi ha perso i propri cari, di chi si è ammalato gravemente, di chi ha perso il lavoro, di chi soffre per altre patologie e non può curarsi? Anche se siamo ragazzi dobbiamo pensare al bene di tutti, non alle nostre esigenze. Rendiamoci consapevoli delle nostre responsabilità".

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