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Il Marchese del Grillo: 9 segreti sul film cult di Alberto Sordi

Tutte le curiosità, ancora non a tutti note, sul film che vede protagonista Alberto Sordi

Il marchese del grillo" è un film del 1981 diretto da Mario Monicelli e interpretato da Alberto Sordi, con Paolo Stoppa e Flavio Bucci. 

Una pellicola dai più vista e rivista ma che non stanca mai. Siamo nel 1809 a Roma e il marchese Onofrio del Grillo, un nobile romano alla corte di papa Pio VII passa le sue giornate nel più totale ozio, tra osterie, relazioni amorose clandestine e un atteggiamento non visto di buon occhio dalla sua famiglia di educazione autoritaria e conservatrice. Il principale passatempo per il marchese è fare scherzi e beffe di cui spesso è vittima proprio la sua famiglia

Poi un casuale incontro con Gasperino, povero carbonaio alcolizzato e suo incredibile sosia ispirerà al nobile lo scherzo più bello. Mentre il popolano si troverà nel letto del Marchese del Grillo, vestito di tutto punto, il vero Onofrio, nelle vesti di Gasperino, ne combinerà di tutti i colori.

Un film che ha fatto la storia del cinema, nonché una delle migliori interpretazioni di Alberto Sordi di cui oggi andiamo a conoscere 5 segreti:

1. "Mi dispiace, ma io so io e voi nun siete un c...o"

Sapete da dove proviene la celebre frase detta dal Marchese del Grillo entrata nella storia del cinema e nel parlare comune? E' stata ripresa dal sonetto 'Li soprani der Monno vecchio' scritto da Giuseppe Gioacchino Belli. Nel dettaglio, però, il sonetto recita: "Io sò io, e vvoi nun zete un c...o”.

2. Chi è il vero Marchese del Grillo

Il vero Onofrio del Grillo fu un alto dignitario pontificio, originario di Fabriano, marchese di Santa Cristina e conte di Portula, vissuto dal 1714 al 1787. Trascorse parte della sua vita nella Roma papalina e a lui vengono attribuiti scherzi e beffe. Resta però incerta l'associazione alla figura rappresentata da Monicelli nel film.

3. Quel dubbio su Ricciotto

Sordi non vide da subito di buon occhio Giorgio Gobbi, attore che interpreta Ricciotto ne Il marchese del Grillo. Come Gobbi ha dichiarato in un'intervista a I Lunatici di RaiRadio2, infatti, Albertone lo riteneva troppo giovane. Sul set, dapprima scettico, dovette ricredersi.

3. Il monologo di Don Bastiano

Il monologo recitato da Don Bastiano sul patibolo è ripreso dai Mercanti di liquore, prima traccia dell'album La musica dei poveri.

4. Il primo incontro tra Monicelli e Piovani

Le musiche del film sono realizzate da Nicola Piovani. Il marchese del Grillo segna la primissima collaborazione tra il compositore e il regista Mario Monicelli che poi lavoreranno insieme anche per Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno (1984), Speriamo che sia femmina (1986) e Il male oscuro (1989).

5. La testa "tagliata" (che oggi non c'è)

In una prima versione, il film mostrava la testa mozzata del capo brigante Don Bastiano in primo piano, ma successivamente si decise di tagliare la scena e di mostrare il ghigliottinamento soltanto da dietro.

6. Il teatro e quel legame con Pinocchio

Il teatro in cui si esibiva Olimpia, una delle amanti del marchese, è il teatro sociale di Amelia, lo stesso in cui è stata girata una scena de "Le avventure di Pinoccio "di Luigi Comencini.

7. Sui luoghi de "L'armata Brancaleone"

Forse non tutti sanno che Il marchese del Grillo è stato girato in alcuni dei luoghi de L'Armata Brancaleone, film diretto sempre da Monicelli. Il lago di Vico fu, precisamente, il set sul quale il regista decise di tornare.

8. L'Epitaffio sulla tomba di Alberto Sordi, omaggio al Marchese

Quella del Marchese del Grillo è una delle interpretazioni memorabili di Alberto Sordi, tanto cara a tutti tanto che proprio una frase del film è stata scelta come epitaffio da affiggere alla tomba dell'attore romano. "Sor Marchese, è l'ora" è la celebre frase riportata sulla lapide che si trova al cimitero Verano di Roma. 

Le dieci location del Marchese del Grillo

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