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Foto da Facebook @orecchietteriabanfi

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Lino Banfi dona 250 chili di orecchiette ai senzatetto della Capitale: "Aiutare è sacrosanto"

L'attore pugliese, proprietario di un ristorante nel cuore di Roma, ha donato orecchiette e sughi ai senzatetto del centro attraverso l'Elemosiniere del Papa

Duecentocinquanta chili di orecchiette e cinquecento vasetti di sugo di pomodoro. E' la donazione fatta da Lino Banfi ai poveri della Capitale, attraverso l'Elemosiniere del Papa, il cardinare Konrad Krajewski. L'attore, infatti, è anche proprietario dell'Orecchietteria Banfi, ristorante tipico in zona Prati.

Orecchiette e sughi per i poveri

"Il centro di Roma - ha raccontato Banfi ad Adnkronos - è pieno zeppo di senzatetto che prima del coronavirus vivevano grazie all’aiuto dei ristoranti. Ora sono chiusi si vedono immagini che addolorano. Ho pensato che ancora di più adesso, con la crisi, è sacrosanto aiutare".

Sempre ad Adnkronos, Lino Banfi ha spiegato come ogni giorno sono sempre di più i poveri che cercano aiuto. Per questo è nato nell'attore il desiderio di dare il proprio contributo in aiuto dei senzatetto che si aggirano nella zona del Vaticano, molto vicina al suo ristorante. Un'iniziativa solidale nella quale Banfi ha saputo inserire la sua inconfondibile ironia: "C'era pure il sugo ‘alla porca puttena’ - racconta ad adnkronos - vera ghiottoneria. E piccante col peperoncino. Ne vanno ghiotte anche le suore quando vengono qui".

La donazione fatta da Banfi andrà a coprire circa 2500 pasti. I senzatetto in zona Vaticano sono circa 8000. L'Elemosiniere del Papa, al ritiro dei prodotti, ha detto ad Adnkronos: "Ci vorrebbe un tir al giorno per sfamarli tutti ma la solidarietà dei romani è davvero incredibile. Il cuore dei romani è eccezionale ".

Infine Banfi si è espresso sulla riapertura delle messe ai fedeli: "Mi fa piacere - ha detto - Io è da un po’ che non vado. Per cautela e per anagrafe, ormai esco pochissimo, ma anche perché quando andavo ero distraente per i fedeli che mi venivano incontro per fare un selfie. Se accade, vado nei giorni feriali per una preghiera in silenzio".

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