Cultura Esquilino / Via delle Terme di Diocleziano

Le avventure di Pinocchio, in scena dal 22 al 25 Novembre

L'aula Ottagona delle Terme di Diocleziano ospiterà l'intramontabile opera di Collodi, realizzata attraverso un'opera di Teatro acustico da Lucia Ronchetti

Una pièce di teatro musicale in cui la voce che interpreta Pinocchio interagisce con i cinque musicisti dell'Ensemble Intercontemporain di Parigi, personificazioni degli animali parlanti e dei caratteri creati da Collodi: è realizzata così la prima esecuzione assoluta della versione Italiana de Le avventure di Pinocchio. Si tratta di un progetto di Teatro musicale da camera per grandi e bambini, realizzato da Lucia Ronchetti in scena dal 22 al 25 Novembre nell'Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano.

Lo spettacolo, realizzato in collaborazione con Romaeuropa Festival, il Teatro dell'Opera di Roma e il Museo Nazionale Romano, arriva in Italia dopo il successo della versione Francese presentata nel 2016 è all'Opera di Rouen, alla Nuovelle philharmonie di Parigi, alla Biennale di Lione e al Festival di Strasburgo. L'opera è nata, infatti, su iniziativa del Ministero della Cultura francese e dedicata a un pubblico più giovane, per offrire progetti artistici di qualità a bambini e adolescenti.

La presenza scenica dei musicisti, gli strumenti e il set percussivo, sono l'unico materiale scenico e visivo a disposizione del pubblico per poter immaginare i continui spostamenti, le corse, i voli e le lunghe metamorfosi di Pinocchio. Il luogo della performance è il corpo stesso della cantante Juliette Allen che interpreta Pinocchio. E' dentro di lei che si genera la metamorfosi da burattino di legno  ad  essere umano di Pinocchio. La sua voce è l'unica percepibile dai bambini, solo attraverso la voce della cantante i bambini apprendono lo svolgimento dei fatti. Gli altri personaggi sono sono entità informi, ambigue, che continuamente con ritmo battente mettono alla prova, deridono e distruggono il burattino e la sua ambizione a divenire essere umano.

"Le avventure di Pinocchio sono intenzionalmente un'opera di Teatro musicale povero, un teatro di strada dove intenzionalmente non c'è confine tra gli interpreti e il pubblico dei bambini", spiega la compositrice Lucia Ronchetti che continua, "i musicisti interagiscono con la voce che interpreta Pinocchio creando scene sonore molto differenziate e legate all'esperienza reale di ascolto dei bambini, in modo da aiutare il più possibile l'identificazione dei personaggi e dei luoghi dipinti da Collodi in assenza di apparati scenici e visivi".

Il teatro messo in scena da Lucia Ronchetti è , dunque, puramente acustico. "I luoghi delle avventure di Pinocchio, il Teatro dei burattini, il Circo e il Paese dei Balocchi, si materializzano attraverso citazioni nello stile di Nino Rota e Julius Fucìk. Oppure, ad esempio il contrabbassista che interpreta la bzalena e rincorre e inghiotte Pinocchio si realizza attraverso una versione di One of these days dei Pink Floyd. Oppure, ancora, per rappresentare la scena del Gatto e la volpe ho scelto l'omonima canzone di Bennato", evidenzia Lucia Ronchetti.

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