Martedì, 26 Ottobre 2021
Cultura

La Roma di Valerio Scanu

Cantante, si è trasferito a Roma nel 2008, quando si classificò secondo ad Amici. E' cittadino onorario di San Cesareo

Da La Maddalena a Roma per inseguire un sogno. Nel 2008 Valerio Scanu arriva in questa città e partecipa ad Amici, dove si classifica al secondo posto. A quell'"esperienza fantastica" segue un Disco d'Oro, la vittoria al Festival di Sanremo - nel 2010 - con il brano 'Per tutte le volte che...', Disco di Platino poco dopo la pubblicazione, fino ad arrivare, nel 2014, a 'Tale e Quale Show'. Una carriera esplosa nella Capitale, dove ha deciso di restare a vivere, ma "lontano dal caos". La prima casa a San Cesareo, "da amici di famiglia", per poi comprarne una tutta sua in quel paese di cui è cittadino onorario e dove tutti lo conoscono "come persona e non come personaggio televisivo". Oggi vive a Zagarolo, ma "con venti minuti di macchina" è a Roma, a cui fa "fatica a trovare un difetto". Con i romani è più semplice, "non sono puntuali". Via Piccolomini il luogo del cuore, che ama condividere "con chi è davvero importante". L'altro è Rostelle, a Ponte Lungo, "dove se magnano gli arrosticini boni".

La prima volta a Roma non si scorda mai. Qual è stata la tua?
"Nel 2005, quando venne eletto Papa Benedetto XVI. In quei giorni ero in gita a Roma con la scuola".

Dopo la seconda non te ne sei più andato...
"Mi sono trasferito nel 2008, quando ho iniziato Amici. Avevo 18 anni ed era tutto nuovo, è stata un'esperienza fantastica. All'inizio vivevo in un residence a Tor Vergata, l'Hotel Petra, poi nelle casette del programma, agli Studi Elios".

Sono stati loro i tuoi primi 'amici' romani?
"Sì, eravamo un bel gruppo. Sai poi gli amici degli amici, che ti rubano la bici? (ride, ndr). Quello comunque mi ha aiutato molto all'inizio, non stavo mai solo. In settimana lavoravamo sodo, avevamo il coprifuoco e se uscivamo restavamo in zona. Il sabato e la domenica invece andavamo spesso a Trastevere o comunque in centro".

Con i mezzi?
"Mi ero fatto portare la macchina qui a Roma da mio padre, andai a prenderla a Civitavecchia".

Ti sei mai perso?
"Per fortuna c'erano già i navigatori, anche se non avevo Maps sul telefono. Mi ricordo che seguivo Luca Napolitano, della mia stessa edizione di Amici, anche lui aveva la macchina. Un paio di volte entrammo nei varchi attivi. Un must. Una volta prendemmo due multe nella stessa sera. Comunque non è che ne capisco molto di strade, anche oggi. Metto il navigatore e vado".

E dopo Amici?
"Ho deciso di restare a Roma, non ci ho pensato un attimo. Questa città è magica. Mi riconcilia, senza il bisogno di fare chissà cosa, anche semplicemente con un giro in macchina. Dopo Amici sono andato a vivere a San Cesareo, a casa di amici di famiglia, poi ne ho comprata una per conto mio, sempre a San Cesareo. Ho sempre abitato nel verde, anche oggi. A Roma vado spesso, mi piace andarmi a fare una passeggiata, a cena, viverla la sera, ma preferisco la tranquillità al caos".

Anche oggi vivi a San Cesareo?
"Ci ho vissuto per anni e sono cittadino onorario. Ho anche un salone di bellezza lì. La cosa buffa è che San Cesareo è nata il 10 aprile, come me, ma un anno dopo. Nel '91. Adesso abito a Zagarolo, ho preso una nuova casa e sono qui da gennaio, ma a Roma ci vado praticamente quasi tutti i giorni, con la macchina ci metto venti minuti".

Dove vai di solito?
"Frequento molto la Tuscolana, perché ho degli amici che abitano lì, poi Appia, San Giovanni. In centro vado poco. Mi vivo molto anche il Paese però. Mi conoscono tutti, soprattutto mi conoscono come persona e non come personaggio televisivo. Sono in prima linea anche nei negozi, se c'è qualche iniziativa sociale partecipo. L'altra sera, ad esempio, ero ad una cena di beneficenza per Admo (Associazione donatori di midollo osseo, ndr)".

Come l'hai scoperta questa zona?
"Tramite delle persone che ci abitano, che avevo conosciuto a 14 anni quando facevo pianobar alla Maddalena. Me l'hanno fatta scoprire loro e mi ha conquistato subito. Mi è sempre piaciuto il verde, l'aria pulita, la casa indipendente, poterla addobbare fuori a Natale".

Tu sei un amante del Natale. A Roma secondo te è il periodo più bello?
"A me piace molto il Natale a Roma. Io poi sono uno che già a settembre va a Vetralla, al Regno di Babbo Natale. Un posto magico in cui si torna bambini. Di solito il periodo natalizio sono in Sardegna, quest'anno spero che mia madre venga qui da me".

Roma è una città complicata. Qual è secondo te il difetto più grande?
"Faccio fatica a trovarle un difetto grande, è talmente bella che non mi sono mai soffermato a pensare cos'ha che non va. Le buche forse. Ma Roma si fa perdonare tutto".

E un difetto dei romani?
"I romani non sono puntuali. E anche io sono diventato così ormai, sono puntuale nel mio ritardo".

Sei della Maddalena, la domanda sul litorale laziale la salto proprio...
"Però mi piacciono le isole pontine. Ponza e Palmarola sono stupende. Sono stato anche a Terracina. Certo, a Ponza e Palmarola faccio il bagno, a Terracina...".

A Ostia e Fregene neanche te lo chiedo.
"Non ci sono neanche mai stato".

Con la cucina andiamo meglio?
"La cucina romana mi piace, soprattutto preparare alcuni piatti. Faccio bene la carbonara, la cacio e pepe, i carciofi alla romana o alla giudia".

Con il romano invece come te la cavi?
"Qualcuno mi chiede se sono romano, altri mi dicono che sembro Massimo Boldi quando parla romano".

Il luogo del cuore?
"Rostelle, a Ponte Lungo, dove se magnano gli arrosticini boni".

Buono a sapersi...
"Scherzo. Il luogo del cuore è via Piccolomini. E' un posto che condivido quando ho una certa confidenza con le persone, non con tutti. Se ti porto lì è perché ti reputo una persona importante. Questa cosa che quando ti avvicini alla cupola di San Pietro sembra che si allontani e se ti allontani sembra che si avvicini, è affascinante. Un effetto ottico pazzesco".

Un quartiere di Roma dove andresti a vivere?
"Non ci ho mai pensato. Ho sempre vissuto fuori, in campagna, proprio perché mi piace tanto. Sarebbe a Roma sud comunque".

Il posto più bello per fare un concerto?
"All'Auditorium Parco della Musica. Quello è il posto più bello dove ho cantato, ma in generale, non solo a Roma. C'è un'acustica pazzesca e anche la location è bellissima. Poi certo cantare al Colosseo sarebbe il massimo".

Nel 2015 hai partecipato all'Isola dei Famosi. A volte però il traffico di Roma può essere peggio dei mosquitos. Con chi non vorresti mai trascorrere ore sul raccordo congestionato?
"Guarda, in macchina con mia madre non è che sia proprio questa passeggiata di salute. In Sardegna non ci sono strade chissà quanto grandi e quando viene a Roma è una rompipalle, sta sempre a dirmi di andare piano. Magari nel traffico starebbe più tranquilla. Sul raccordo bloccato forse non starei con me stesso, che troppo tempo da solo non mi sopporto".

Che canzone dedicheresti a Roma?
"Qualsiasi canzone di Venditti, anzi una in particolare. Notte prima degli esami. Quando sento quella canzone sento proprio l'odore di Roma". 

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