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Stefania Orlando, foto da Instagram

Stefania Orlando, foto da Instagram

La Roma di Stefania Orlando

Conduttrice e cantante, è arrivata terza all'ultima edizione del Grande Fratello Vip. Romana doc (e romanista), ama ogni angolo di questa città ma ha un debole particolare per Monteverde

"A Stefà damme 'n terno" si è sentita dire per anni tra le strade di Roma, la sua città. Indimenticabile volto de 'Il lotto alle otto', la carriera televisiva di Stefania Orlando inizia nel '93 su Canale 5 con 'Sì o no?', l'anno dopo approda in Rai come valletta nel programma 'Scommettiamo che...?' e nel 2001 arriva la sua prima esperienza da conduttrice a 'I fatti vostri', a cui seguono decine di trasmissioni che la vedono anche nel ruolo di inviata e opinionista. La passione per la musica la porta a incidere un album nel 2009 - 'Su e giù' - ma continuano a uscire singoli anche dopo, da 'A Troia' e 'Vita bastarda' fino al recente 'Babilonia', mentre a fine aprile arriverà la nuova hit 'Bandolero'. Grazie al Grande Fratello Vip si è fatta conoscere anche dal pubblico più giovane ed è stata senza alcun dubbio tra i protagonisti più amati di questa edizione, tanto da classificarsi al terzo posto. Cinque mesi e mezzo vissuti nella famosa Casa di Cinecittà, "direi che ho recuperato con Roma sud" dice ironica a Roma Today. Cresciuta a Monteverde, da anni vive alla Balduina, che non cambierebbe mai perché "c'è tutto" - in particolare la sua fruttivendola Lorella - anche se il cuore continua a battere per il quartiere della sua adolescenza. Le passeggiate a Villa Pamphilj, la comitiva al bar Bellanti, gli amici "Cristina, Marcello e Stefano". Un passato da agente immobiliare, romanista "ex abbonata in Tribuna Tevere", ma soprattutto sorcina. L'incontro più bello in città? "Renato Zero, nel '94, in uno dei primi negozi di telefonini".

Terza classificata al Grande Fratello Vip, sei tra i personaggi più amati del cast di quest'anno. Che esperienza è stata?
"Sicuramente positiva, ho avuto modo di fare un bel viaggio dentro di me. E' stata un'esperienza introspettiva, che ho vissuto più come una gara con me stessa che con gli altri. Dal punto di vista psicologico è stato interessantissimo. Poi sto ricevendo un affetto incredibile, soprattutto da parte delle donne, ed è molto bello e gratificante. Questa è la potenza di un reality e anche dei social".

Per cinque mesi hai vissuto a Cinecittà, ma a Roma dove abiti?
"A Balduina con mio marito e Margot, la nostra cagnolina".

Fai vita di quartiere?
"Faccio molta vita di quartiere. A Balduina c'è tutto, poi confina con Prati, dove ho vissuto diversi anni prima di trasferirmi qui. Mi divido tra Balduina e Prati e giro rigorosamente a piedi".

Niente macchina?
"La prendo solo per lunghi spostamenti, lo stretto indispensabile. Ho provato a usare la bicicletta, ma il tasso di smog non lo consente più di tanto".

Tra le prime cose che hai fatto appena finito il Gf, si è visto sulle storie Instagram, la spesa dalla tua fruttivendola di fiducia.
"Lorella! Quanto mi è mancata. A me piace fare la spesa tutti i giorni, scegliere le mie cose. Vado al mercato, mi affascina molto perché mi ricorda quando ero piccola, ci andavo con mia nonna. Sono quelle esperienze che ti rimangono dentro e continui a fare".

Torniamo a quegli anni. Dove sei cresciuta?
"A Monteverde. Quanti bei ricordi lì. Ho fatto le scuole a via del Casaletto, al San Giuseppe, le superiori invece a Prati. Monteverde ce l'ho nel cuore, è lì che sono nate le mie prime amicizie, che frequento ancora adesso. Cristina, Marcello, Stefano. A 16 anni avevo il motorino e ricordo la sensazione di libertà che provavo nel percorrere quelle strade, mi piaceva tanto. Da adolescente frequentavo anche la zona dei Colli Portuensi. Non so neanche se esistono più i posti dove andavo, ma la mia comitiva era al bar Bellanti. E poi c'è Villa Pamphilj, la mia villa del cuore. Andavo sempre lì a fare lunghe passeggiate e continuo ad andarci".

Un grande amore per Monteverde. Ci sono invece quartieri che non conosci?
"Roma più o meno l'ho girata tutta. Certo ci sono posti che non frequento abitualmente, tutti noi romani di solito frequentiamo i nostri quartieri o quelli limitrofi, ma non credo ci sia qualche zona che non conosco".

Forse Roma sud?
"La frequento meno perché è fuori mano rispetto a dove vivo io, ma in quella Casa a Cinecittà ci sono stata 5 mesi e mezzo, diciamo che ho recuperato il tempo perso (ride, ndr). Per un periodo ho lavorato in un'agenzia immobiliare, perciò le zone davvero le ho viste un po' tutte. Vendevo appartamenti. Il mercoledì andavo sull'Appia, dove c'era la borsa immobiliare".

Da ex agente immobiliare, qual è il posto più bello per vivere a Roma?
"Devo dire che io sto bene dove sto, ma ci sono diversi quartieri molto belli, con case stupende. Penso a Coppedè, oppure Gianicolo e Trastevere. Il centro storico ovviamente è tutto meraviglioso, ma anche Prati e Quartiere della Vittoria. E ci metto anche Monteverde".

Com'è girare in questa città per un volto noto?
"Quando ho iniziato a fare tv io, negli anni '90, il successo arrivava in modo progressivo, lento. Quel tipo di botta c'è stata adesso con il Grande Fratello, le persone mi fermano per strada, vogliono fare la foto, scambiare due chiacchiere. C'è da dire anche che i romani non si meravigliano più di tanto davanti a un personaggio famoso perché sono abituati a vederne tanti. Questo accade di più in centri piccoli, dove ti ferma molta più gente. Comunque è divertente, i romani sono simpatici. Non perché lo sia io, i miei genitori poi sono pugliesi, però l'ironia romana è unica, così come l'accoglienza".

La cosa più divertente che ti hanno detto fermandoti per strada?
"A ricordarsi, i romani fanno tante di quelle battute, anche piuttosto colorite. Una cosa che mi dicevano sempre quando davo i numeri del lotto era 'A Stefà, damme n'ambo', 'Damme 'n terno'. Questo sempre. Poi mi chiamano l'Ammiraglia della Balduina".

Il tuo incontro più bello a Roma?
"Renato Zero, il mio mito. Ora lo conosco da tanti anni, ma la prima volta è stata una botta al cuore. Era il '94, eravamo in un negozio di telefonini, i primi. L'ho fermato ma mi mancavano le parole. Renato si incontra spesso a Roma ed è sempre una cosa meravigliosa. Di una simpatia unica".

Sei una sorcina quindi.
"Assolutamente sì, nell'anima".

Romanista o laziale?
"Romanista".

Calciatore giallorosso preferito?
"Da Bruno Conti a Giuseppe Giannini, fino ad arrivare al grande Francesco Totti".

Tifosissima...
"A fine anni '80 avevo l'abbonamento in Tribuna Tevere, qualche volta sono andata anche in trasferta. Ho seguito per anni la squadra, poi ho un po' mollato. Se mi chiedi oggi chi sono i giocatori della Roma nemmeno te li so dire. Una vergogna, lo so. Però continuo ad avere la Roma nel cuore. Ero una ragazza da stadio".

Due anni fa ti sei sposata sulla spiaggia di Fregene.
"Esattamente a Maccarese, alla Rambla. Sono molto affezionata al litorale romano e ho voluto organizzare il mio matrimonio lì, al tramonto. E' stata una bellissima festa, con tanta musica. Solitamente i matrimoni mi annoiano, allora ho voluto fare una cosa per far divertire le persone".

Roma è meglio d'estate o d'inverno?
"D'estate è stupenda, quando molta gente parte è meno caotica e si può apprezzare di più, però Roma è bella sempre, anche d'inverno o d'autunno. Adesso che è primavera è stupenda".

Il tuo posto del cuore?
"Villa Pamphilj, come dicevo prima, la amo. Ma anche lo Zodiaco".

Una giornata a Roma da turista, dove?
"Noi romani tante cose non le conosciamo e dovremmo davvero fare i turisti a volte. Recentemente sono stata al Ghetto ed è meraviglioso, da scoprire. Non mi ci ero mai soffermata più di tanto. Anche la parte che va da Largo Argentina per arrivare al Pantheon è da vedere, così come tanti angoli di Trastevere, andando per le stradine dove si scoprono queste case stupende, questi vicoli insospettabili dove non ci arrivi con la macchina. Spesso noi romani non ci avviciniamo alle parti più turistiche, invece bisognerebbe andare".

Una giornata da cicerone invece?
"La parte di Piazza di Spagna e Trinità dei Monti, via del Babbuino. Quella è sicuramente la zona che conosco meglio, un po' perché ci ho portato tante persone che mi sono venute a trovare a Roma, un po' perché ci vai a fare shopping, anche se non compri niente alla fine. Più che altro vai a fare un giro per le vetrine, le famose 'vasche'. La scalinata di Trinità dei Monti non so quante volte l'ho fatta".

Sei una buona forchetta. Dove vai di solito a farti una bella mangiata?
"Ah sì io mangio, non mi faccio mancare il cibo. A cena vado spesso al Girarrosto Toscano, in Rione Ludovisi, e dal Matriciano, ma anche al Mò Mò. Poi c'è una trattoria stupenda, tornando alla mia adolescenza: da Cesare, a via del Casaletto, si mangia benissimo".

Che ordini?
"Amo la cacio e pepe, ma anche la carbonara. La pajata invece non mi piace".

Sei anche una brava cuoca. Cavallo di battaglia?
"Gnocchi fatti in casa, di patate. Quelli ancora devo trovare chi li fa meglio di me. Sicuramente mia mamma, che me li ha insegnati, ma adesso non li fa più".
 
Per lavoro sei spesso in giro per l'Italia. Cosa ti manca di più di Roma quando non ci sei?
"Roma per me è una mamma. Mi manca il profumo, il suo panorama quando si sale da una panoramica e si vedono i tetti. Mi manca proprio l'odore di Roma quando non ci sono".

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