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L'altra Roma: da San Basilio a Garbatella gli scatti che raccontano "il bello della periferia"

Un progetto fotografico che supera i luoghi comuni e racconta le periferie, immortalando momenti della vita "che pulsa", scorci e sguardi che emozionano anche più del Colosseo

Una foto del Colosseo, qualunque sia la sua angolazione, qualunque la sua luce, emoziona sempre. Vedere uno scatto dell'imponente Cupolone all'alba, al tramonto o sotto al temporale lascia comunque senza parole. Ma, la vera sfida, è quella di emozionare, sorprendere, far soffermare su uno scatto della periferia. Una periferia caotica o magari lasciata al degrado, piena di problematiche e di cose che non vanno (o potrebbero andare meglio). Una periferia che racconta la vita, i disagi, ma anche la bellezza di alcuni scorci, di alcuni momenti, di alcuni volti che emozionano molto più dei noti monumenti.

San Basilio, Tor Vergata, Centocelle, San Lorenzo, Torpignattara, Eur e tanti altri quartieri periferici di Roma sono il cuore del progetto ambizioso portato avanti da Luca Pietrobono, commercialista nella vita, fotografo per passione che ha iniziato ad immortalare alcuni attimi nelle periferie di Roma che, in poco tempo, hanno conquistato migliaia di like sui social. Quel Tram 19 che attraversa Centocelle, d'ispirazione per l'etichetta di una birra dedicata al quartiere, è stato tra i soggetti più apprezzati dai followers su Instagram. Ma, in realtà, alle spalle, c'è molto di più.

Un progetto fotografico iniziato 2 anni fa, che al momento ha raggiunto il numero di 20 scatti, frutto di impegno, pazienza e di diversi "blocchi del traffico", ci svela sorridendo Luca Pietrobono, che gli hanno permesso di rapire momenti magici, affascinanti di un'altra Roma.

"Tutto è iniziato per passione. Di professione faccio il commercialista ma amo la fotografia - ci ha raccontato Luca Pietrobono - sono nato a Garbatella, mio nonno abitava a Quarto Miglio dove tuttora abito io, da ragazzo avevo amici a Torpignattara, ho sempre frequentato e amato le periferie. Ci ho sempre visto il bello e da qui è nato il desiderio di un progetto che ho intitolato, non a caso, 'L'altra Roma' e che racconta una vita che pulsa".

La prima foto è stata scattata in via Tuscolana, poi è arrivato il Gazometro, il laghetto dell'Eur, i muri del Quadraro, la Piramide Cestia ed ha preso il via un viaggio alla scoperta delle periferie di Roma che ha saputo raccogliere punti visivi belli, inaspettati al di fuori dei luoghi comuni. 

"Prima di recarmi sul posto, cerco di contattare persone che abitano nel quartiere, Facebook e i social in genere mi aiutano molto in questo. Poi cammino a piedi anche per ore, alla ricerca della luce giusta, del punto di vista ideale, perché le foto devono avere un certo appeal. Una bella foto più richiedere molto tempo, per scattare quella del tram 19, ad esempio, sono stato fermo in quel punto quasi 2 ore. Noi fotografi - a differenza dei pittori - siamo schiavi della realtà", ha detto Luca Pietrobono.

Un racconto interessante, al di là dei soliti luoghi, quelli che tutti fotografano e che viene naturale immortalare e postare. Il progetto 'L'Altra Roma', invece, conferma che fare una foto a Torpignattara o a Garbatella è sicuramente una sfida più interessante per chi la fa e un'emozione più grande per chi la ammira e quei luoghi li conosce, li abita, li ama.

"Credo che la fotografia sia molto democratica - ha infine concluso il fotografo delle periferie riferendosi ai nuovi strumenti e ai tanti fotografi per passione che quotidianamente si fanno conoscere attraverso i social - se la fotografia arriva alle persone comuni significa che funziona, che piace, che ha fatto centro. Sono convinto che i social facciano solo bene alla fotografia". 


 

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