Young Investigator Awards: tre giovani scienziati romani premiati a Washington

Tra i finalisti degli Young Investigator Awards assegnati da ISSNA ci sono anche tre scienziati romani: Alba Grifoni, Marco Bernardi e Marzia Parisi.

Da sinistra Alba Grifoni, Marco Bernardi e Marzia Parisi

Hanno fatto scoperte sulla risposta immunitaria nei malati di Covid, studiano gli effetti del virus sui vasi sanguigni, o ne analizzano la composizione con super microscopi elettronici. Cercano nuove strade per la cura della leucemia, sviluppano sistemi di intelligenza artificiale per lottare contro il cambiamento climatico o acceleratori di particelle per studiare la struttura dei materiali. Sono i finalisti degli Young Investigator Awards assegnati da ISSNAF, la fondazione che riunisce migliaia di scienziati e accademici italiani attivi in laboratori, università e centri di ricerca in Nord America.

Le loro sono storie di giovani menti brillanti che in diversi campi, dalla medicina, all’ingegneria, alla computer science, tengono alto il nome della nostra ricerca negli Stati Uniti e in Canada. E tra loro ci sono anche tre romani.

Nel corso dell’evento annuale di ISSNAF, che si terrà il 1° dicembre 2020 in modalità digitale, in collaborazione con l’Ambasciata italiana di Washington, e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, saranno proclamati i vincitori di ciascuno dei 4 premi tematici: Embassy of Italy Award per i ricercatori che stanno contribuendo alla lotta contro il Covid-19, Paola Campese Award per la ricerca sulle leucemie, Franco Strazzabosco Award per l’ingegneria, e Mario Gerla Award per la ricerca nelle scienze informatiche. È già deciso invece chi si aggiudicherà il Lifetime Achievement Award 2020: andrà a Guido Calabresi, giurista nato a Milano nel 1932 e trasferitosi negli Usa sin da giovanissimo, il “premio alla carriera” di ISSNAF. Professore emerito alla prestigiosa Law School dell’Università di Yale, di cui è stato preside, e giudice federale della Corte d’Appello del Second Circuit con giurisdizione in tre stati, Connecticut, New York e Vermont.

"I finalisti per i tre premi annuali dell’Italian Scientists and Scholars in North America Foundation (ISSNAF), cui quest’anno si è aggiunto un premio speciale per la ricerca sul Covid-19 istituito dall’Ambasciata, sono giovani guidati dalla sete di nuove scoperte e dal desiderio di tagliare traguardi ambiziosi, anche di fronte a difficoltà e sfide che sembrano insormontabili - dichiara l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Armando Varricchio - Dodici giovani italiani all’estero che sono il riflesso della forza del nostro Paese e del prestigio di cui godono i nostri ricercatori e i nostri scienziati in Nord America. La loro determinazione e preparazione, la loro fiducia nella scienza e il loro contributo alla ricerca dell'eccellenza sono una garanzia per un futuro migliore".

"Nonostante lo stress dei mesi scorsi dovuto alla pandemia, la partecipazione ai premi ISSNAF Young Investigator Awards è stata robusta, e i concorrenti finalisti sono di ottimo livello - commenta Cinzia Zuffada, presidente di ISSNAF - L’impossibilità di radunarci all’Ambasciata d’Italia a Washington DC per il consueto evento annuale ci ha portato alla ideazione di un Symposium virtuale in ottobre per consentire ai finalisti di presentare la loro ricerca alle giurie e al pubblico, arricchito dalla offerta di materiale sul sito ISSNAF. Paradossalmente, questo evento ha consentito una maggiore partecipazione sia dal Nord America che dall’Italia, che in parte compensa la delusione di un mancato evento in presenza".

Tra loro ci sono anche tre giovani romani, si tratta di Alba Grifoni, Marco Bernardi e Marzia Parisi. 

Alba Grifoni, finalista Embassy of Italy Award

Alba Grifoni, originaria di Roma, ricercatrice del La Jolla Institute for Immunology, in California. La sua ricerca si basa sulle cellule T e la risposta immunitaria “crociata”, cioè causata da altri virus più comuni, nei pazienti affetti e poi guariti da Covid.

Marco Bernardi, finalista Franco Strazzabosco Award

Marco Bernardi, nato a Roma, a Caltech (California Institute of Technology) sviluppa calcoli di meccanica quantistica volti a comprendere la dinamica degli elettroni nei materiali, per svilupparne di nuovi e trovare applicazioni nei più vari campi dell’elettronica.

Marzia Parisi, finalista Franco Strazzabosco Award

Infine Marzia Parisi, di Roma, lavora per la NASA al Jet Propulsion Laboratory del Caltech di Pasadena, in California, dove indaga, attraverso simulazioni al computer, la presenza di acqua o di oceani sotterranei sulle lune di Giove.

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