Favole al telefono per nonni e compagni in quarantena: l'iniziativa di una scuola romana

L'Istituto Comprensivo Elisa Scala di Roma, aderendo al progetto "Io leggo perché", abbatte le distanze sociali: i bambini raccontano fiabe al telefono a nonni lontani o amichetti in isolamento a casa

Alzare la cornetta, chiamare un compagno in quarantena, una persona anziana in una casa di cura, un nonno lontano e raccontargli una favola.

E’ così che l’Istituto Comprensivo Elisa Scala in zona Rocca Cencia, a Roma, abbatte le distanze (almeno quelle sociali) proponendo una speciale iniziativa che fa parte del progetto “Io leggo perché”, promosso dall'Associazione Italiana Editori per donare libri alle scuole italiane e al quale hanno aderito numerosi istituti e librerie della Capitale.

Io Leggo Perché ... un limite alle favole non c'è

“Abbiamo deciso di raccontare i libri e la lettura attraverso questo progetto – racconta a RomaToday Caterina, una maestra dell’Istituto Comprensivo Elisa Scala di Roma – e abbiamo intitolato il contest ‘Io leggo perché … un limite alle favole non c’è’, proprio perché in questo momento così difficile, il gruppo della biblioteca di Elisa di cui fa parte la nostra scuola ha deciso di non fermarsi”.

Lo scorso anno, l’Istituto romano aveva abbracciato simbolicamente il Colosseo. Bambini e genitori avevano creato un girotondo attorno al monumento simbolo di Roma. Quest’anno – causa Covid – l’iniziativa non è stata replicabile, né i bambini hanno potuto leggere libri e favole nei centri commerciali o in metropolitana, come fatto nelle edizioni precedenti di Io leggo perché, ma la scuola romana ha trovato comunque un modo speciale per legare l’iniziativa culturale alla solidarietà.

Le favole al telefono a nonni e compagni in quarantena

I bambini chiamano i compagni in quarantana, i nonni lontani, gli anziani costretti a restare in casa o nelle case di cura: “Proprio ieri una bambina ha chiamato i nonni in Sicilia – racconta la maestra Caterina – alla scuola dell’infanzia, i bambini hanno chiamato una maestra in quarantena. Oggi chiameranno una casa di cura sulla Casilina dove ci sono dei nonnini in quarantena che hanno il Covid”.

La finalità del progetto vuole essere quella di inviare un messaggio di speranza, attraverso la lettura delle favole, a bambini, anziani, a tutti in questo momento difficile. I bambini delle scuole elementari e medie leggono al telefono una favola, i più piccoli, quelli della scuola materna, raccontano una storia che hanno ascoltato a scuola. Inoltre, l’Istituto Elisa Scala è gemellato con una libreria e alcuni bambini stanno leggendo le fiabe da lì.

Le favole raccontate al telefono vengono filmate, i video saranno montati e, entro il 4 dicembre, saranno inviati a "Io leggo perché" per partecipare al concorso e vincere – se si rientrerà tra i 10 progetti migliori – 1000 euro da spendere in libri.

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