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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cultura

Sei giovani illusionisti stregano il Teatro Olimpico. Arriva lo spettacolo "Incanti", tra sogno e realtà

Dal 2 al 5 maggio sei dei più premiati talenti italiani under 30 raccontano un viaggio sorprendente tra teatro e illusionismo

Dimenticate i conigli che escono dai cilindri o le donne divise a metà da impressionanti lame. Al Teatro Olimpico arriva l'Illusione, una magia nuova, pronta a sorprendere gli spettatori fondendo realtà e sogni.

Incanti è lo spettacolo in arrivo a Roma, dal 2 al 5 maggio. Protagonisti 6 giovanissimi (ma già ultra premiati) illusionisti italiani il cui obiettivo - ce lo annuncia il titolo dello show - è solo uno: incantare. I "giochi di magia" qui non c'entrano, quello che Incanti vuole fare è prima di tutto raccontare una storia, far fare un viaggio allo spettatore, al confine tra realtà e finzione, alla scoperta di un sorprendente mondo fatto, appunto, di illusioni in grado di incantare. 

Scritto dal campione italiano di mentalismo Andrea Rizzolini, che già aveva stupito i romani "catturando sogni" sotto la fermata della metro San Giovanni, lo spettacolo Incanti riunirà sul palco 6 illusionisti under 30 già noti in tutto il mondo: Dario Adiletta, Francesco Della Bona, Niccolò Fontana, Filiberto Selvi e Piero Venesia. Sei personalità artistiche uniche, con background e abilità diverse tra loro, che per la prima volta si uniscono in uno spettacolo dall’intrigante drammaturgia: uno show suggestivo, elegante e ricco di colpi di scena che si e ci interroga sull’incanto, sulla sua vera natura e sull’importanza di saperlo coltivare nelle nostre vite.

I sei illusionisti protagonisti di Incanti. Foto di Giulia Palmigiani-2

Incanti, speranze e sogni al Teatro Olimpico

"Questo spettacolo - ha raccontato Rizzolini a RomaToday - nasce nel contesto dei campionati del mondo che si sono tenuti nel 2022 in Canada. Ci siamo conosciuti così e ci siamo accorti riunendo le nostre performance che stava nascendo in Italia un modo particolare di fare magia, una magia che è molto teatrale, che cerca di distaccarsi da quello che è lo stereotipo del mago. Noi, ad esempio, non entriamo con mantello e cilindro, non facciamo uscire conigli o colombi, ma interpretiamo dei personaggi, raccontiamo delle storie. Il nostro spettacolo unisce questa magia con i grandi testi del teatro".

Si parte da Shakespeare e dalla frase "Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni", pronunciata nella Tempesta da Prospero, che è un mago; si prosegue con Cartesio, Goethe, Pirandello, Calderon dè la Barca, per chiudere con la prima scena de "Lo zoo di vetro" di Tennessee Williams, in cui il personaggio si paragona ad un mago. Tutto questo per dimostrare che l'Illusionismo è teatro e per riscoprire la capacità di meravigliarsi delle piccole cose, quelle che troppo spesso diamo per scontate. "Che cos'è il sogno, che cos'è la speranza è ciò di cui parliamo nelle nostre performance. Non ci interessano i poteri magici, vogliamo dire qualcosa come tutti gli altri artisti", ha aggiunto Rizzolini. 

Utilizzare le illusioni per parlare di sogni e speranze che caratterizzano ogni essere umano, questo faranno sul palco del Teatro Olimpico i sei giovani illusionisti italiani. "Vogliamo che l'illusionismo sia riconosciuto e validato come le altre forme d'arte", sottolineano Andrea Rizzolini e Dario Adiletta in occasione della presentazione di Incanti alla stampa. 

Il tour di Incanti partirà da Roma per raggiungere altri teatri d'Italia, dal Moderno di Grosseto al Puccini di Firenze, dal Teatro Nuovo di Ferrara al Teatro Duse di Bologna per poi concludersi al Michelangelo di Modena. 

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