menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

IGIST, il romanzo che diventa un’app e tu puoi esserne il protagonista

Il primo romanzo immersivo, rivolto soprattutto ai più giovani con contenuti aggiuntivi grazie all’uso di un’app che permette di intervenire sulla trama, fare selfie, creare ologrammi e guadagnare coins che permettono di andare avanti nei capitoli interattivi.

IGIST, l' ultimo lavoro di L.S. Larson è al tempo stesso opera letteraria e tecnologica. Il progresso scientifico si unisce alla fantasia e grazie alla letteratura multimediale diviene una realtà, in cui si può diventare protagonisti. La presentazione  in anteprima dell'opera è avvenuta a Roma, al palazzo S. Guglielmi presso piazza dei Ss. Apostoli. L’autore L.S. Larson ha introdotto i punti fondamentali del suo lavoro e ha parlato di come è nata questa idea, da chi è stata ispirata e quali sono i suoi auspici per il futuro.

Cos’è IGIST

Acronimo per Intergalactic Institute of Science and Technology, il romanzo di formazione che ridefinisce l’approccio alla lettura dei più giovani, rendendolo immersivo e interattivo. IGIST non è solo un libro ma anche un’applicazione per lo smartphone che consente al lettore di accedere a contenuti aggiuntivi, intervenire sulla trama e confrontarsi con la community. Il libro racconta le avventure di Emi, una giovane studentessa che ha appena concluso un ciclo di studi e che ha presentato domanda per l’Istituto di Scienze e Tecnologie più prestigioso dell’universo, situato presso una stazione spaziale. E’ una scuola molto ambita, che seleziona solo le menti più brillanti, ed Emi ha dedicato ogni sua energia per essere ammessa, pertanto non ha intenzione di rinunciarvi. Emi è una moderna eroina delle STEM che crede nelle proprie capacità e non ha timore dei sacrifici.

La storia

La trama, trattata nei 79 capitoli del libro, rispetta i parametri dei romanzi di formazione più classici, con il protagonista che affronta numerose difficoltà, attraversa momenti di crisi, sceglie di non arrendersi e raggiunge l’obiettivo con soddisfazione e ricompensa. D’altro canto, la lettura del libro è tutt’altro che consueta. L’app gratuita, scaricabile dagli store più diffusi, consente una serie di attività che danno al lettore la percezione di vivere le stesse avventure della protagonista: scansionando le illustrazioni le figure prendono vita; è possibile scattare dei selfie con i personaggi della storia grazie alla realtà aumentata e il lettore può creare un ologramma di sé stesso.

Da chi è stato ispirato

Il libro, che ha avuto un periodo di stesura di quattro anni, e l’intera opera tecnologica come lo stesso autore afferma è innanzitutto indirizzato ai più giovani. Osservando la realtà Larson si è reso conto come le nuove generazioni abbiano un bisogno di un contatto con il mondo tecnologico per attuare un processo di creazione. Un’ osservazione questa dell’autore americano che non vede la tecnologia come nemica della creatività, ma come possibilità di creare un nuovo mondo. Un nuovo processo di creazione che non si distacca dalla realtà perché in connessione con il progresso scientifico, che vede alla base del suo progetto il raggiungimento di spazi oltre la nostra galassia. Larson prende lo sbarco sulla luna come ulteriore ispirazione e come un esempio in cui l’uomo unendo al progresso scientifico il processo creativo riesce a superare i propri limiti e ha fare di un sogno immaginario una realtà tangibile. E’ da questo punto di vista che il suo messaggio immaginario vuole concretizzarsi in una realtà, che secondo Larson in un futuro prossimo si augura ed è certo possa accadere. “Diventando padre per la terza volta ho sentito l’esigenza di tramettere un messaggio di positività e speranza alle mie figlie e a tutti i giovani che fossi riuscito a raggiungere. IGIST è una storia di fantascienza che diverte e intrattiene, ma è soprattutto un’esortazione all’intraprendenza: se vuoi, puoi cambiare il tuo futuro e quello dell’umanità!”.

La visione di Larson

Un’opera che sa di futurismo ed anche d’ innovazione. Il personaggio Emi, ispirato dalla figlia dell’autore, è un personaggio femminile che di rado viene rappresentato in altre storie. Il valore di Emi sta nel rappresentare attraverso la figura dell’eroina, una consapevolezza di come i traguardi più impensabili possano essere raggiunti anche dalle donne. Attraverso questa interpretazione Larson lancia un tema, forse quello che più ha a cuore. Il raggiungimento di luoghi non abitati dall’uomo oltre lo spazio. “La mia tecnologia ha avuto il supporto di ingegneri della missione Apollo, questo mi ha fatto riflettere a pochi giorni dell’anniversario dell’uomo sulla luna. In un momento storico in cui si parla del raggiungimento su Marte e sono sicuro che a breve si anche questo accadrà, la figura della donna non sarà esclusa da questa impresa, come invece lo è stata per la spedizione sulla luna. Attraverso l’aspetto visionario che viene trattato nella mia opera, il ruolo dell’eroina vuole anche rappresentare l’importanza del mondo femminile e di come in futuro non ci siano differenziazione di natura prettamente culturale”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
De Magna e beve

Dove mangiare i 5 supplì più buoni di Roma, rigorosamente "al telefono"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento