Rock in Roma, si chiude l'edizione 2019: in 200mila per l'undicesima edizione

Chiude con un pubblico da record l’undicesima edizione di Rock in Rome, oltre 200Mila le presenze che hanno fatto registrare tanti sold out nella capitale

Da Capannelle all’Auditorium Parco della Musiaca, tra Carl Brave e Salmo. Rock in Roma trasforma in una festa la Capitale. La manifestazione alla sua undicesima edizione ha spopolato tra le folle degli eventi romani. Fondamentali per questo successo sono stati gli ospiti invitati. Sulle ali dell’entusiasmo si pensa già alla stagione 2020

Un vero successo

“E’ stata apprezzata l’intuizione di raddoppiare l’offerta con una line up ricca e diversificata, dal rock vera essenza del Festival (con i Thirty Seconds To Mars, Skunk Anansie, Nick Mason’s Saucerful Of Secrets, solo per citarne alcuni) fino alla nuova scena musicale italiana: 25.000 gli spettatori accorsi alla data evento di apertura, Roma Liberata; stessa considerevole cifra per i concerti di Carl Brave e Ozuna, con Salmo poco distante (20.000 presenze per il rapper dei record). Bene anche il nuovissimo Red Stage a Capannelle”. Questo è quanto affermano i fondatori del Festival Maxmiliano Bucci e Sergio Giuliani.  “La vera novità di quest’anno, che ha riscosso ampio consenso di pubblico e tra gli addetti ai lavori a partire dai concerti di Capo Plaza, Franco126 e Ketama126”.

Luoghi ed Ospiti

Tre le location in cui si sono svolti i concerti di Rock in Roma 2019: l’Auditorium Parco della Musica, l’Ippodromo Capannelle e        il Teatro Romano di   Ostia. Popolari gli artisti partecipi; Liberato, Anathema KraftwerkCalcutta, Capoplaza, Franco126, James Blake, Gemitaiz, The Zen Circus, J-Ax + Articolo 31, Negrita Neurosis + Yob, Bad Bunny, Marlene Kuntz, Salmo, Carl Brave, Ozuna, Subsonica, Ketama126.  Inoltre quest’anno per la prima volta Rock in Roma e Roma Summer Fest si sono uniti per un calendario davvero speciale: la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica ha ospitato oltre due mesi di concerti live. A riguardo gli eventi ancora ascoltabili sono 28 luglio: Rufus Wainwright, Auditorium Parco della Musica ore 21. 29 luglio: Fiorella Mannoia, Auditorium Parco della Musica ore 21. 2 agosto: Apparat , Auditorium Parco della Musica ore 21.

Aspettando i “The Giornalisti”

Anche se ufficialmente l’evento si chiuderà il 2 agosto, l’entusiasmo di Rock in Roma sicuramente si trascinerà fino al 7 settembre. Data del concerto dei “The Giornalisti” al Circo Massimo. Non ci poteva essere vetrina migliore e più suggestiva per la “chiusura” estiva dello spettacolo romana. Valore aggiunto è sicuramente la chicca che Tommaso Paradiso e la sua band rappresentano artisticamente. L’entusiasmo del pubblico è pronto a fare da eco all’autunno ed aspettare impaziente l’estate 2020.

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