La storia del Globe Theatre, il miracolo di Gigi Proietti nel cuore di Villa Borghese

Le origini del teatro shakespeariano nato nel 2003, nel cuore di Roma, da un'idea di Gigi Proietti e grazie alla Fondazione Silvano Toti

Foto dalla pagina Facebook Silvano Toti Globe Theatre Roma - Villa Borghese

Un teatro elisabettiano, nato in epoca contemporanea, nel cuore di Roma. Il Silvano Toti Globe Theatre - che oggi diventa Gigi Proietti Globe Theatre - è unico nel suo genere, nella Capitale e in tutta Italia. E' stato inaugurato a Roma nel 2003, dopo tre mesi di lavori, in occasione dei 100 anni di Villa Borghese. Un gemellaggio virtuale con la città di Londra, dove ha sede lo storico Globe Theatre.

La sua realizzazione è stata resa possibile grazie alla Fondazione Silvano Toti, associazione creata dalla famiglia Toti, in memoria del mecenate e imprenditore Silvano Toti. Da un'idea di Gigi Proietti.

L'architettura del Globe Theatre

Il teatro è stato realizzato nel rispetto dell'ambiente e del sito naturalistico-culturale in cui sorge, costruito solo con legno proveniente da foreste gestite e riforestate. Ha una forma circolare, che rispetta l'architettura del Globe londinese, senza copiarlo. Come anche la Fondazione Silvano Toti sottolinea, infatti, il Globe Theatre di Villa Borghese è un luogo nuovo e tutto italiano, unico nel suo genere. 

Tra le sue principali caratteristiche, c'è il palcoscenico coperto, l'area del pubblico scoperta, la platea che ospita il pubblico in piedi (fino a 415 spettatori) e, da qui, dà modo di raggiungere i palchi su tre livelli, tutti realizzati in legno, per una capienza totale di 1206 posti. La pavimentazione è realizzata in blocchi di tufo posati a secco che danno l'idea della terra battuta. La sua altezza è di 10 metri, con un diametro interno di 23 metri ed esterno di 33 metri. La sua circonferenza esterna è di 100 metri e il tetto rivestito da scandole di rame.

Si tratta di un teatro che, di stagione in stagione, richiede un'attenta manutenzione, poiché, essendo all'aperto, è vittima di intemperie e agenti atmosferici. Il suo ingresso principale è in Largo Aqua Felix (Piazza di Siena), all'interno di Villa Borghese, appunto.

Proietti, il messaggio della figlia Carlotta: "Il dolore è forte, ma sappiamo che questo lutto è di tutti" 

Gigi Proietti e il Globe Theatre: un legame indissolubile 

Dopo la sua costruzione, la direzione artistica del Silvano Toti Globe Theatre è andata a Gigi Proietti, che tanto aveva voluto questo teatroQui, dal 2003 ad oggi, sono andate in scena tragedie e commedie elisabettiane e Proietti è riuscito a riportare i giovani a vedere “Romeo e Giulietta“, “Pene d’amor perdute“,  “Otello“, “Riccardo III“, “Molto rumore per nulla“, “Sogno di una notte di mezza estate“, “Re Lear“, “Il mercante di Venezia“, “La bisbetica domata” e “La tempesta“.

Tempo fa, in un'intervista rilasciata alla Rai, Gigi Proietti spiegava: "Il fatto che ancora si mettano in scena lavori di Shakespeare non ha una risposta rapidissima, bisognerebbe fare delle analisi, dibattere. Io personalmente lo ritengo fondamentale [...]. Si chiamano classici perché non chiudono, non smettono mai di interessare - proseguiva Proietti - L'Amleto non è che può chiudere, non se ne possono fare solo delle riletture. Noi qui al Globe Theatre, molto modestamente, cerchiamo di farlo conoscere, più che fare critica, cerchiamo di leggerlo insieme con il pubblico e sembra che l'idea abbia attecchito. Viene moltissima gente, soprattutto giovani e stanno attentissimi - continuava Proietti - ci siamo dati il compito di farlo conoscere e non è cosa da poco, dobbiamo occuparci delle traduzioni, cercando di far arrivare lo spirito dell'autore.. Sembra facile ma non lo è".

Dal suo amore per il teatro, dalla sua grande consapevolezza che portare Shakespeare ai giovani fosse fondamentale, il Globe Theatre di Villa Borghese ha intrapreso - ormai da 17 anni - un'incredibile percorso.

Per questo, a seguito della scomparsa di Gigi Proietti, il 2 novembre 2020, la sindaca di Roma Virginia Raggi ha comunicato l'intitolazione del teatro al mattatore romano: "Roma vuole omaggiare Gigi Proietti dedicando a lui uno dei luoghi che gli erano più cari, il Globe Theatre, e di cui per anni ha gestito la direzione artistica mettendo in scena meravigliosi capolavori. La nostra città vuole ricordarlo per sempre così", ha dichiarato la Sindaca.

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