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Cultura Centro Storico / Piazza di Spagna

"Gli ultimi cinque pesci del mare" nella Barcaccia di piazza di Spagna

L'opera di Giangaetano Patanè inaugurata alla presenza del sindaco Gualtieri e del Sovrintendente capitolino ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce.

Si intitola “Gli ultimi cinque pesci del mare” ed è l'opera dell’artista Giangaetano Patanè che da ieri si può trovare all'interno della fontana della Barcaccia a piazza di Spagna. L'inaugurazione ieri, giovedì 25 maggio, alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri e del Sovrintendente capitolino ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce.

Si tratta di una rappresentazione scultorea di cinque pesci di terracotta dipinta, della grandezza di circa 85cm, adagiati sul fondo della fontana in modo assolutamente non invasivo, disposti nello spazio per simulare un nuoto libero nell’acqua.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini e le istituzioni sulle conseguenze dei cambiamenti climatici e sulla salvaguardia dell’ecosistema terrestre, sempre più fragile e da tutelare attraverso un approccio comune e condiviso. Il richiamo al senso di responsabilità collettiva arriva attraverso un grido di allarme: i pesci, cinque come i continenti e gli oceani, rappresentano le vittime e sono il simbolo della limitatezza delle risorse della natura e di un ecosistema ferito, da curare e rispettare. 

L’installazione artistica rimarrà all’interno della fontana per circa un mese. È stata scelta la Barcaccia, monumento di grande pregio e fama, non solo perché garantisce la piena visibilità dell’opera dal piano stradale, ma soprattutto poiché simboleggia una barca prossima all’affondamento, ma ancora a galla e in grado di navigare. Un messaggio di speranza per il futuro: adottando comportamenti sostenibili, siamo ancora in tempo per salvare il pianeta.

"Vogliamo che le fontane di Roma parlino al mondo il linguaggio della sostenibilità e del rispetto per l'ambiente attraverso l'arte e la cultura. Per questa installazione abbiamo scelto la fontana di piazza di Spagna per la sua collocazione centrale nelle mete turistiche e per la piena visibilità che riesce a garantire grazie alla sua conformazione. La "barcaccia" è stata oggetto nel recente passato di atti vandalici che hanno comportato ingenti interventi restaurativi. Oggi quasi a ripagare quello scempio, l'opera del Bernini trasmette un messaggio universale di responsabilità sulla salute del pianeta" – spiega l'assessore alla Cultura Miguel Gotor.

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