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Martedì, 25 Giugno 2024
Cultura

Grotte, borghi e luoghi incantati: 5 idee per una gita fuori porta

Una selezione di luoghi da vedere nella nostra regione, uno per ogni provincia del Lazio

Il sole è tornato, finalmente. Quale occasione migliore per organizzare una gita fuori porta? Il Lazio è ricco di luoghi interessanti da scoprire, ricchi di storia, fascino, leggende e misteri.

Se, zaino in spalla e scarpe comode, avete voglia di esplorare la nostra regione nel fine settimana, ecco 5 idee per un'escursione diversa dal solito e adatta a tutte le età, che vi farà innamorare ancora di più del nostro Lazio.

9 laghi meravigliosi da visitare nei dintorni di Roma

Laghetto di San Benedetto (Roma)

Lo chiamano anche "I Caraibi di Roma", si trova a Subiaco e - con le temperature miti e il sole alto - è un'ottima meta per una piacevole gita fuori porta senza allontanarsi troppo dalla Capitale. Il Laghetto di San Benedetto che si trova in un'area naturale a due passi dal Monastero di Santa Scolastica, che insieme al Sacro Speco è tra le principali attrazioni di Subiaco. Immerso nella natura incontaminata dei Monti Simbruini, è l'unico rimasto dei tre laghi che l'imperatore Nerone fece costruire nel I secolo creando degli sbarramenti sul fiume Aniene. Qui si racconta che avvenne il miracolo del falcetto di San Benedetto. Per raggiungere il Laghetto di San Benedetto bisogna percorrere un sentiero nel bosco, dunque è consigliato un abbigliamento comodo e scarpe chiuse. [TUTTE LE INFORMAZIONI]

Grotte di Pastena e Collepardo (Frosinone)

Sono due siti speleologici, in provincia di Frosinone, che vale la pena assolutamente visitare. Le Grotte di Pastena e Collepardo sono tra i luoghi più magici e affascinanti della Ciociaria. Le prime sono inserite all’interno del Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi e sono definite tecnicamente come “grotte di attraversamento”, completamente percorribili, dall’inghiottitoio fino alla risorgenza. Le seconde affascinano con le loro maestose vote ricche di stalattiti e stalagmiti. A queste si aggiunge anche il Pozzo d'Antullo, sempre nel comune di Collepardo, una grandiosa voragine di origine carsica, alle pendici dei monti La Monna e Rotonaria, nel complesso degli Ernici. Vicino a queste meravigliose grotte si trovano anche degli interessanti borghi da scoprire. Uno che vi suggeriamo di non perdere è Isola del Liri. [LEGGI LA GUIDA SU ROMATODAY]

Canino (Viterbo)

Nel cuore della Maremma laziale, si trova un suggestivo borgo etrusco che vale la pena scoprire. E' Canino, un tempo villaggio agricolo sorto all'ombra della città di Vulci, nei secoli divenuto residenza della famiglia Farnese, tanto che qui nacque Alessandro Farnese (poi diventato Paolo III) e oggi luogo da visitare per immergersi nella sua storia lunga anni e nelle sue leggende. Canino è nota per il Castello dei Vulci (o di Badia,  oggi sede del Museo Nazionale Archeologico e per il Ponte della Badia, anche noto come "ponte del Diavolo". La leggenda narra che questo ponte venne costruito in una sola notte dal diavolo. [LEGGI LA GUIDA SU ROMATODAY]

Campodimele (Latina)

Andiamo sul versante pontino dei Monti Ausoni, a Campodimele, in provincia di Latina. Un borgo piccolo, noto anche come il "paese della longevità", con un segreto elisir di lunga vita. A caratterizzarlo la sua cinta muraria medievale, con 14 torri semicilindriche e le splendide vedute sul Monte Faggeto da una parte, sul golfo di Gaeta dall'altra. Campodimele è tutelata come bene culturale e, ancora oggi, abitata. Ideale per staccare la spina dal caos della città e fermare il tempo per un po'. [LEGGI LA GUIDA SU ROMATODAY]

Cittareale (Rieti)

Un borgo arroccato in provincia di Rieti, ricco di storia e con la sua Rocca a predominare. Siamo a Cittareale, un paesino con circa 490 abitanti, le cui origini sono molto antiche. Da non perdere assolutamente la Rocca Aragonese di Cittareale, che ancora oggi rende riconoscibile il piccolo borgo nel reatino in tutto il Lazio e anche altrove. Più semplicemente nota come "la Rocca", questa suggestiva fortezza si trova nella parte più alta del borgo e attrae tutti i visitatori, grandi e piccini. Da non perdere anche il Museo Archeologico (che conserva mosaici, utensili, gioielli emersi da recenti scavi), l'area archeologica di Vicus Phalacrinae, il Santuario di Capodacqua costruito in seguito al ritrovamento di una statua della Madonna con Bambino nella sorgente del Velino (altra attrazione del luogo). Vale la pena un giro nei vicoli del borgo antico e un'escursione nei monti circostanti, fino al Parco Nazionale del Gran Sasso. [TUTTE LE INFORMAZIONI]

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