Giornate FAI d'Autunno a Roma: i luoghi da visitare gratis

Sabato 13 e domenica 14 ottobre i beni FAI aprono al pubblico: ecco quali visitare a Roma

Appuntamento con il patrimonio nazionale e cittadino: sabato 13 e domenica 14 ottobre tornano le Giornate FAI d'Autunno.

Giornate FAI d'Autunno a Roma 13 e 14 ottobre

Durante il week end i Beni FAI, quelli del Fondo Ambiente Italiano, aprono al pubblico a fronte di un contributo libero. Per l’ingresso ai luoghi aperti durante le Giornate FAI d'Autunno non viene emesso un biglietto, ma i volontari FAI presenti nei banchi ben riconoscibili presso il bene aperto chiederanno un’offerta libera per la visita, in cambio della quale verrà consegnata una scheda descrittiva del luogo. 

Le Giornate FAI d'Autunno sono infatti un importante momento di raccolta fondi per la Fondazione, che si impegna da statuto a impiegarli per il conseguimento della sua missione di tutela del patrimonio d’arte e natura italiano.

Giornate FAI d'Autunno a Roma: luoghi aperti al pubblico

Affascinanti e imperdibili i luoghi straordinariamente visitabili in occasione delle Giornate FAI d'Autunno a Roma

Il Palazzo dell'Aeronautica

Il Palazzo dell'Aeronautica fu costruito tra il 1929 e il 1931 quale sede della neonata forza armata che nel 1923 era stata scorporata dall'esercito e resa indipendente. Il progetto nasceva dalla volontà del ministro Italo Balbo e fu affidato a Roberto Marino.La monumentalità dell'edificio, con le sue dimensioni vastissime di circa 8000 mq e il suo aspetto esteriore, rappresentano dignità e valori dell'architettura di regime. Le pitture murali, presenti nei saloni di rappresentanza e negli uffici più importanti, illustrano temi geografici o di celebrazione di imprese dell'aria mentre altre pareti sono dipinte da Marcello Dudovich, grande maestro dell'affiche, con un ciclo di tempere. Il Palazzo è un'opera in cui dettagli e particolari sono curati con un'attenzione quasi maniacale, sia nella fase progettuale che in quella esecutiva. L'intento è quello di far convivere l'architettura con la pittura e persino con l'arredamento, che diventano parte integrante dell'organismo architettonico.

Note generiche: Si segnala che questa apertura non è adatta a persone portatrici di disabilità fisica.Contributo suggerito a partire da: € 3

Bunker della Stazione Termini - Fondazione FS

Fondazione FS ha avviato un dialogo con la soprintendenza, mirato al recupero ed alla valorizzazione del Fabbricato "I" di Roma Termini. Costruita nel periodo 1940-42 come centro di comando di tutto l'impianto di segnalamento, la Cabina venne realizzata per ospitare tutte le apparecchiature ed i dispositivi elettrici per il comando automatico degli scambi e dei segnali, cioè gli impianti più delicati per il funzionamento della Stazione. Il nuovo Apparato Centrale Elettrico era in grado di consentire traffici superiori ai 300 treni giornalieri, e costituisce oggi un notevole esempio dello sviluppo della tecnologia italiana dell'epoca.

Note generiche: Si segnala che questa apertura non è adatta a persone portatrici di disabilità fisica.
Contributo suggerito a partire da: € 3

Centro Eleniano e Cisterna delle Terme Eleniane

Una grande quantità di acqua è raccolta in quattro grandi serbatoi all' interno del Palazzo dell'ACEA, accanto a Porta Maggiore. Il suo ideatore, Raffaele De Vico, è stato uno dei più attivi architetti del Novecento a Roma: un edificio che ha una sua originalità per la varietà dei materiali, sapientemente armonizzati soprattutto nella facciata. Siamo al centro di un incrocio di enormi cisterne che contengono 500.000 litri di acqua ciascuna: sentirla scorrere sopra le nostre teste è sicuramente emozionante. Attraversando la strada potremo visitare anche una grande cisterna romana. Una riserva d'acqua, testimonianza di un articolato complesso termale: un impianto di uso pubblico, restaurato all’inizio del sec. IV d.C per volere della Imperatrice Elena, la madre di Costantino. Questa splendida occasione ci vede in uno dei luoghi strategici della città antica e moderna: un incredibile sistema di adduzione dell'acqua creato dai romani con i monumentali acquedotti al servizio dell'Urbe.

Note generiche: Si segnala che questa apertura non è adatta a persone portatrici di disabilità fisica.
Contributo suggerito a partire da: € 3

Ala Mazzoniana - Grandi Stazioni

Il Passo di ronda e il Chiostro della fontana, sopra la Cappa Mazzoniana, costituiscono un capolavoro architettonico di altissimo livello. Definita più volte come un gioiello nascosto tra i binari della stazione, la zona, tutelata dalla Soprintendenza dei Beni Culturali, prende il nome dall'architetto futurista che l'ha progettata, Angiolo Mazzoni. Al piano superiore, per l'intera estensione del fabbricato, si sviluppano ampi spazi e sale di rappresentanza, progettati per accogliere riunioni plenarie, banchetti e danze. Queste sale, che tuttora ospitano congressi ed esposizioni temporanee, si affacciano su un suggestivo corridoio di disimpegno lungo 364 metri, il cosiddetto "passo di ronda", caratterizzato da una fila di archi rivestiti in travertino.

Note generiche: Si segnala che questa apertura non è adatta a persone portatrici di disabilità fisica.
Contributo suggerito a partire da: € 3

Treno Presidenziale - Fondazione FS

Tra il 1947 e il 1948 le Officine FS di Porta al Prato e di Voghera riconsegnarono alle FS 9 vetture che andarono a formare il Treno Presidenziale. Tali vetture provenivano dal Treno Reale ed erano state tutte più o meno danneggiate nel corso degli eventi bellici. Il Treno Reale, costruito tra il 1928 e il 1933 per le necessità di Casa Savoia, era costituito da 12 vetture del tipo 1921 a cassa metallica. Le prime tre carrozze furono realizzate nel 1929 dalla FIAT che risultò vincitrice del Concorso Nazionale per la costruzione di un Treno reale da allestire in occasione delle nozze del Principe ereditario Umberto di Savoia con la Principessa Maria Josè. Il Treno Reale fu arricchito con allestimenti realizzati dai migliori artigiani dell'epoca nel campo delle lavorazioni in bronzo e cuoio, degli intarsi, della tessitura, del ricamo e delle decorazioni. L'intero lavoro di costruzione e allestimento fu seguito dall'Arch. Giulio Casanova della Reale Accademia Albertina di Torino.

Note generiche: Si segnala che questa apertura non è adatta a persone portatrici di disabilità fisica.
Contributo suggerito a partire da: € 3

Parco Villa Gregoriana 

In un folto bosco di alberi giganteschi, vestigia di costruzioni antiche, dirupi vertiginosi, verdi radure illuminate dal sole, sorge a Tivoli il Parco Villa Gregoriana, voluto da Papa Gregorio XVI per sistemare il vecchio letto del fiume Aniene, stravolto dalla rovinosa piena del 1826. Meta di viaggiatori, poeti, artisti, re e imperatori nel corso dei secoli, ma ridotto a uno stato di degrado e abbandono alla fine del '900, il Parco è stato riaperto al pubblico nel 2005 grazie al FAI.

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Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni Liceo Scientifico "Lazzaro Spallanzani" di Tivoli
Iniziative speciali: Degustazioni di prodotti enogastronomici sulla terrazza dell’Edificio Aulenti per i soli Iscritti FAI.

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