Cultura

Giardino di Ninfa, per il centenario arriva l’accordo con la Regione: via libera alle visite straordinarie

Firmato un protocollo d'intesa tra l'ente regionale e la fondazione che si prende cura del giardino realizzato, nel 29120, sulle rovine dell'antica città di Ninfa

Il giardino di Ninfa compie cento anni. L’area verde, realizzata nel 1920 sulle vestigia di un’antica città, rappresenta una delle mete più ambite dai romani. Sono tanti i visitatori che ogni anno s’incamminano in direzione di Sermoneta, per visitare lo spettacolare complesso. 

L'apprezzamento dei romani

Per festeggiare adeguatamente il centenario, la Regione Lazio ha sottoscritto un accordo con la fondazione Roffredo Caetani, la Onlus che gestisce lo spazio. Grazie al nuovo accordo entrembe le realtà s’impegnano a moltiplicare gli sforzi per valorizzare il Giardino di Ninfa.  Uno spazio da sempre estremamente apprezzato dai cittadini dell’Urbe. Ancor di più oggi che i romani,  dopo i mesi di confinamento causati dal nuovo Coronavirus, hanno riscoperto l’appeal delle mete del Lazio che sono inserite in un contesto naturale.

La valorizzazione del patrimonio regionale

L’accordo appena sottoscritto conferma, per il governatore regionale, “l’attenzione di questa amministrazione per la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico del Lazio” ha dichiarato Nicola Zingaretti. In forza del nuovo accordo, si moltiplica la possibilità di visitare il giardino, da vent’anni divenuto uno dei Monumenti Naturali della Regione Lazio. 

Le aperture straordinarie

Le visite permesse si avvarranno di un calendario straordinario di aperture, che permettaranno al pubblico di conoscere i sentieri, gli alberi monumentali, le straordinarie fioriture e le vestigia dell’antica città che sorgeva ai piedi dell’attuale comune di Sermoneta. "Il Centenario del Giardino di Ninfa è un'occasione per ricordare l'impegno della nobile famiglia Caetani per mantenere intatto questo patrimonio di storia, di bellezza, di cultura – ha dichiarato il Presidente della Fondazione, Tommaso Agnoni – Il protocollo tra la Regione Lazio e la Fondazione Roffredo Caetani contribuisce a rafforzare questo lavoro, a renderlo vivo nel tempo, a dare una prospettiva ancora più ampia al messaggio di salvaguardia e tutela ambientale che i Caetani hanno voluto lasciarci”.
 

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