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Fondazione Alberto Sordi, premiata la solidarietà alle persone anziane. Menzione speciale a Fabrizio Frizzi

Valorizzati i gesti orientati alla risoluzione delle problematiche legate alla terza età. A ritirare la targa per Frizzi la moglie ed il fratello

Il 15 giugno di 98 anni fa nasceva a Roma (e dove sennò?) Alberto Sordi. Il 15 giugno 2018, grazie alla Fondazione che porta il suo nome, da egli stesso fondata nel 1992, si dà nuova linfa alla "terza età".

A dispetto della narrazione convenzionale, mutuata e maturata anche dai personaggi che era solito interpretare, Sordi aveva una particolare sensibilità nei confronti delle persone anziane verso le quali la sua umanità è stata discreta, lontana dai riflettori, ma profonda e ricca di altruismo.

Pensò di donare alla Fondazione un lotto di terreno nella zona di Trigoria, affinché vi sorgesse, immerso nel verde, il "Centro per la Salute dell'Anziano", che accoglieva attività sociosanitarie e di assistenza.

Quella sensibilità vive ancora oggi tramite il "Premio Alberto Sordi alla Solidarietà", consegna-evento andata in scena ieri dalle 17:30 presso la struttura di Spazio Novecento, in piazza Guglielmo Marconi. Personaggi della cultura e dello spettacolo in diversi modi vicini alla figura di Alberto Sordi hanno conferito la prestigiosa targa ai protagonisti di "storie di straordinaria umanità": famiglie, figure professionali, singoli cittadini, gruppi di individui che si siano distinti per gesti di solidarietà orientati agli anziani.

L'omaggio a Fabrizio Frizzi

A condurre la serata la giornalista della Rai Benendetta Rinaldi, che ha sostituito Fabrizio Frizzi, divenuto il presentatore della manifestazione dall'edizione successiva alla premiazione del 2011, che lo vide protagonista insieme a Claudio Baglioni e Pupi Avati. Proprio a Fabrizio Frizzi è stata dedicata una menzione speciale alla presenza, tra le prime file e poi sul palco, della moglie Carlotta Mantovan e del fratello Fabio.

Commosse e sentite le parole di stima ed affettuoso ricordo arrivate, oltre che dalla Rinaldi, anche da Alessandro Greco, altro conduttore Rai ospite della serata, che lo ha definito "un fratello", aggiungendo: "Fabio lo sa che posso permettermi". Greco si è lanciato anche in un'esibizione canora, intonando "Roma nun fa' la stupida stasera", in una versione voce e pianoforte. Ad accompagnarlo il pianista dell'Ensemble cameristico dell'università Campus Bio-Medico di Roma, che sotto la direzione del maestro Flavio Keller ha suonato la "colonna sonora" della serata mantenendo sempre la presenza sul palco, con due spazi dedicati più il finale.

Gli altri ospiti e i premi

A consegnare targhe e premi e a ricordare aneddoti inerenti la vita di Alberto Sordi, sono intervenuti anche: il direttore della Fondazione Ciro Intino, il presidente onorario Giorgio Assumma, il giornalista e critico Dario Slavatori, il regista cinematografico e televisivo Fernando Muraca ed il regista teatrale Errico Anselmi. Quest'ultimo ha presentato, con qualche divertente anteprima, lo spettacolo de "La Compagnia degli ex-Giovani", il gruppo teatrale del Centro Diurno Anziani Fragili, sorto sul famoso terreno donato da Sordi, dove oggi è presente anche un Polo di ricerca avanzata in biomedicina e bioingegneria.

Tante le storie di persone anziane, malate, bisognose d'affetto o semplicemente di attività, che sono state aiutate nei modi più diversi dalle persone premiate: chi cura da trenta anni, come se fosse sua madre, una signora anziana che prima viveva di stenti; chi si prende cura dei malati in fase terminale realizzando i loro semplici desideri quotidiani; chi, come un gruppo di giovani studentesse, assume l'impegno di informatizzare i "vecchietti più arzilli", che hanno così imparato subito (o quasi) ad usare smartphone e social.

Prima del Premio: convegno e tavola rotonda

La giornata di ieri non è stata caratterizzata, però, solo dalla premiazione. Infatti questa è stata preceduta alle 14:30 da un convegno dal titolo: "I servizi territoriali per gli anziani: modelli organizzativi e nuove forme di finanziamento". Dopo i saluti di Intino e di Raffaele Calabrò, rettore del Campus Bio-Medico, sono intervenuti il docente di sociologia dei processi culturali e comunicativi Riccardo Prandini; il responsabile del Dipartimento della Riabilitazione Geriatrica del "Gemelli" Francesco Landi; il componente del Consiglio Nazionale del Terzo Settore Paolo Venturi. A moderare il dibattito l'esperto di welfare socio-sanitario Antonio Monteleone.

Invece, alle 16:30 è stata introdotta la tavola rotonda "Integrazione socio-sanitaria e forme di finanziamento del terzo settore: esperienze a confronto", moderata da Tommasangelo Petitti, professore aggregato di Igiene del Campus Bio-Medico e direttore sanitario del presidio Centro-Sud, Fondazione Don Gnocchi. Sono intervenuti il docente di Diritto Tributario della "Lumsa" Vincenzo Bassi; il componente del Consiglio Nazionale del Terzo Settore Pietro Ferrari Bravo; il docente e ricercatore della scuola di management della "Bocconi" Alberto Ricci; la presidente di Golfini Rossi Onlus, nonché membro del Consiglio d'Amministrazione del Campus Bio-Medico Tiziana Bernardi.

In una società che cambia in fretta, in cui i progressi della medicina sono sempre più rapidi, le patologie croniche sempre più diffuse e i  numeri dell'invecchiamento della popolazione sempre più importanti, anche i bisogni socio-sanitari dell'anziano evolvono e necessitano di nuove risposte.

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