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Pantheon. Foto di max_gloin da Pixabay

Pantheon. Foto di max_gloin da Pixabay

Fa "er giro de Peppe", perché si dice così?

Alla scoperta del dialetto romanesco e dei modi di dire più comuni

"Ho fatto er giro de Peppe". Quante volte è capitato di dirlo o di sentirlo dire a Roma? Ma perché quando si fa un giro assurdo per raggiungere la meta, o quando si sbaglia strada o, ancora, quando si cerca parcheggio per ore i romani dicono così?

Innanzitutto è bene svelare il detto completo che dice così: "Er giro di Peppe intorno alla rotonda, appresso alla Reale".

"Perché a Roma si dice così?" Dizionario dei modi di dire romani: significato, origine e curiosità

Er giro de Peppe, significato

Ma chi è Peppe? E cos'è questo giro tanto famoso al punto da trasformarsi in uno dei detti ancora molto usati nel parlare romano?

"Peppe" non è un nome qualunque, bensì quello di Giuseppe Garibaldi. La rotonda è quella del Pantheon, piazza della Rotonda appunto, la "Reale" è invece il corteo funebre per la morte di Vittorio Emanuele II di Savoia.

In sostanza, accadde che, il 9 gennaio 1878 Vittorio Emanuele II di Savoia morì e fu irganizzato un corteo funebre che fece due giri intorno alla piazza del Pantheon per salutare il morto (ricordiamo che le sue esequie tutt'oggi si trovano all'interno del Pantheon).

In quell'occasione Giuseppe Garibaldi, non a conoscenza di quanto stesse accadendo, si unì al corteo, facendo anche lui due giri della piazza, quando, invece, sarebbe potuto restare insieme alle altre autorità davanti all'entrata. Due giri che non passarono inosservati, al punto da passare alla storia e da dar vita al detto "Fa er giro de Peppe”.
 

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