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Dpcm - il gioco

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Dpcm, il gioco da tavola ai tempi del Covid: dirette di Conte tra gli imprevisti, Amuchina e mascherina tra i bonus

Un gioco nato ai tempi della pandemia, una parodia del Monopoli che inizia dallo schiaffo del Papa alla fedele cinese, passando per le dirette di Conte, fino alla variante inglese.

Dpcm. Un gioco nato i primi di dicembre, quando il governo iniziava a parlare di come affrontare le feste di Natale ai tempi del Covid. Una specie di Monopoli rivisitato, con tanto di dirette di Conte tra gli imprevisti e l'obiettivo di conquistare dei bonus, tra cui amuchina, mascherina, autocertificazione, bonus vacanze.

L'idea è di Fabrizio Iozzo, 47enne romano, che nella vita ha una società di servizi informatici ed è fotografo; un gioco nato per gioco che il suo creatore definisce un "meme da tavola". Ed effettivamente tutto ciò che di grottesco il 2020 ha tirato fuori, è presente sul cartellone del gioco DPCM che in altro modo non poteva certamente chiamarsi. 

DPCM - Il gioco

"Quando ho iniziato a leggere i vari decreti a ridosso del Natale - racconta a RomaToday Fabrizio Iozzo - con due persone non conviventi che potevano andare a trovare un amico, nipoti dai nonni, ma non più di tre, incontri tra parenti, ma solo dello stesso comune e tutto il resto, mi è sembrato di leggere il libretto di istruzioni di un gioco da tavola e da lì è nato tutto".

Fabrizio ha buttato giù una bozza su carta del gioco da tavola, appunto, tanto per ridere, per sdrammatizzare un po' sui contorti dpcm, senza voler assolutamente sminuire l'emergenza. Poi alcuni amici gli hanno proposto di realizzare un cartellone vero con tanto di pedine e dadi e, grazie ad alcuni amici che lavorano in copisteria, il progetto è stato realizzato: "Si ispira al Monopoli - spiega Iozzo - e vuole essere una parodia dei decreti. Un gioco che ho fatto per me e che non ho alcuna intenzione di vendere. Non è mia intenzione metterlo in commercio".

Il "via" è lo schiaffo del Papa alla fedele cinese, poi si passa per Bugo e Morgan e via via il gioco attraversa tutte le fasi del 2020 in ordine cronologico. Tra gli imprevisti ci sono le dirette di Conte, non mancano le citazioni di virologi che dicono tutto il contrario di tutto, c'è l'errore ortografico "C'è la faremo" di San Benedetto del Tronto, la passeggiata con il cane, l'attività all'aperto della persona non molto in forma e tanto altro.

"Non è un gioco No Vax, non è un gioco che ironizza sull'emergenza del Covid non parlo di contagi, di morti, di terapia intensiva, di eventi drammatici in alcun modo - ci tiene a sottolineare Iozzo -  ma di tutto quello che è accaduto a contorno della pandemia, delle cose grottesche successe a margine".

L'obiettivo del gioco poi è uno e semplice: raccogliere 8 carte bonus (mascherina, amuchina, autocertificazione, bonus 600 euro, bonus vacanza, bonus monopattino, bonus ristoro e vaccino). 

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